Diventa consigliere comunale in carcere:
la Prefettura ha sospeso Andrea Reccia
RECANATI - In Comune è arrivata la comunicazione ufficiale: 18 mesi per il geometra 63enne arrestato nell'ambito di un'operazione che aveva portato al sequestro di 2,3 tonnellate di marijuana. Era stato candidato come capolista di Forza Italia nelle elezioni del 2014. Soddisfatto il sindaco: "L'ordinamento italiano ha dimostrato di avere difese immunitarie"

Andrea Reccia si era candidato con Forza Italia alle elezioni comunali del 2014
E’ stato sospeso, quindi non metterà piede in Consiglio neanche una volta. Almeno in questa legislatura. La prefettura ha comunicato ufficialmente al comune di Recanati la sospensione per 18 mesi di Andrea Reccia, il geometra 63enne arrestato nell’ambito della maxi operazione della finanza a San Benedetto, che a inizio mese portò al sequestro di 2,3 tonnellate di marijuana. L’uomo è attualmente detenuto a Marino del Tronto, ed è proprio dal carcere che è diventato consigliere per via di una serie di coincidenze. Fu candidato come capolista nella lista di Forza Italia nel 2014, a sostegno di Simone Giaconi, ottenendo 31 preferenze. A parte il mistero di un capolista sconosciuto ai vertici del partito e mai iscritto ufficialmente, Reccia è stato nominato consigliere dopo le dimissioni del primo degli eletti della lista e la rinuncia del secondo. Così il consiglio comunale ha dovuto, per forza di cose, votare la surroga. E il caso è diventato ben presto eclatante: un detenuto che diventa consigliere comunale. A risolvere la questione, quindi, è stata la prefettura. Informata dal Comune, ha avviato le pratiche per la sospensione. Se da una parte infatti il Consiglio non aveva nessun potere per impedire la surroga, dall’altro la prefettura ha fatto valere le norme contenute nella legge Severino. E così ieri sera è arrivata la comunicazione ufficiale: Reccia è stato sospeso per 18 mesi, fino a fine legislatura. “E’ stato svolta un’attività ben coordinata tra il Comune e la Prefettura sotto la guida del ministero degli Interni – commenta il sindaco Francesco Fiordomo – un caso particolare che è stato gestito molto bene, con i tempi e i passaggi che prevede la legge. Capisco vicenda sia stata eclatante per l’opinione pubblica, però le istituzioni hanno dato prova di grande tenuta e maturità, l’ordinamento italiano ha dimostrato che ci sono delle difese immunitarie forti da parte del sistema”. Ora nel prossimo consiglio comunale sarà votata la surroga di Reccia con il quarto non eletto della lista di Forza Italia.
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Peccato aveva un buon curriculum,poteva diventare anche Presidente del Consiglio!