Studenti Unicam, la multa è in agguato
Genitore scrive al sindaco:
“Così gli iscritti se ne vanno”
CAMERINO - Lettera al primo cittadino Gianluca Pasqui per lamentare un accanimento verso chi studia nella città ducale
Studenti Unicam multati per andare a lezione, un genitore scrive al sindaco Gianluca Pasqui lamentandosi della situazione. L’uomo, padre di uno studente iscritto al secondo anno di Farmacia e che vuole rimanere anonimo (la sua lettera è stata fatta pervenire tramite il consigliere Andrea Caprodossi), chiarisce di parlare (o meglio scrivere) a nome suo e di altri genitori che hanno figli che studiano a Camerino. “Il fatto in questione è l’accanimento dei vigili urbani di Camerino che comminano multe per divieto di sosta agli studenti che vanno a lezione” si legge nella lettera. Nel mirino le multe fatte ieri mattina davanti al dipartimento di Chimica. Osserva il genitore preoccupato: “A Camerino non ci sono più alloggi e gli studenti sono costretti a fare i pendolari con altri comuni limitrofi. E’ chiaro che per andare a lezione e cercare in qualche modo di tenere viva l’università, sono costretti a spostarsi in macchina con conseguente aggravio si spesa per noi genitori. Pertanto nella zona universitaria vi è una grossa difficoltà a parcheggiare, anche perché l’unico parcheggio vicino agli istituti di chimica è chiuso”. La carenza di parcheggi è dovuta anche all’inagibilità del parcheggio meccanizzato, danneggiato dal terremoto. L’uomo si rivolge direttamente al primo cittadino: “Allora le faccio una semplice domanda – continua il genitore -: ha senso fare le multe ai ragazzi che vanno a lezione e che non sanno dove alloggiare a Camerino? Con tutti i sacrifici che sta facendo l’Unicam per cercare di trattenere gli studenti a Camerino, le sembra questo da il modo di collaborare da parte del Comune? Quest’anno, al secondo anno di Farmacia, ci sono a lezione solo 40 studenti rispetto agli oltre cento degli anni passati. Perché sono andati via da Camerino verso altre sedi universitarie. Ora se volete fare fuggire anche i restanti quaranta, siete sulla buona strada”.

Scrive il papà, perchè è lui che paga le multe !!!!
Da sé scrivono gli studenti di lettere, mica quelli di farmacia.