Concorso pubblico alla vigilia del voto
Poeta: “clima avvelenato, denuncio”
Papiri e Capodarca: “mettiamo il nome in una busta”

CIVITANOVA VERSO LE ELEZIONI - Polemica sulla procedura per l'assunzione di un tecnico. Civitanoi e Kleos annunciano che consegneranno il nome del vincitore. L'assessore minaccia querele per la vignetta diffamatoria. Centioni sulla commissione d'indagine comunale: "Vergognoso insabbiare, questo è il governo dei potentati"
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Giovanna Capodarca e Dimitri Papiri

 

di Laura Boccanera

Concorso pubblico per geometra, i candidati sindaco Giovanna Capodarca e Dimitri Papiri lanciano insinuazioni sulla trasparenza: «mettiamo il nome del vincitore in una busta e la apriremo dopo che verrà selezionato il vincitore». Le due civiche Civitanoi e Kleos il glorioso chiudono la campagna elettorale con una busta in mano ad un avvocato. La vicenda riguarda il concorso pubblico per un posto da geometra di cui aveva parlato ieri anche il candidato Ghio (leggi l’articolo). «È  legittimo pensar male quindi noi di CivitaNoi e Kleos vorremmo fare  una scommessa -scrivono le liste in un comunicato congiunto – in una busta metteremo il nome del vincitore. Tale busta sarà consegnata ad un avvocato che non è di Civitanova, il quale notificherà  il risultato al termine dell’esame. Perché facciamo questo gesto? Perché siamo stanchi di vedere che solo chi ha amici, parenti e santi in paradiso riesce a vincere un posto pubblico. Venite all’appuntamento di venerdì 9 alle 21 presso la sala della consulta vicino al Bar Maretto e vi racconteremo anche altre cose che dovete sapere ma che nessuno ha il coraggio di raccontarvi apertamente». La trovata della busta consegnata ad un notaio fu un’idea già percorsa da Erminio Marinelli, ai tempi consigliere regionale del Pdl che aveva annunciato di aver consegnato una busta ad un notaio con il nome del vincitore del concorso per il primario di chirurgia dell’ospedale di Civitanova. Quella busta però non venne mai aperta.

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L’assessire Marco Poeta

Spiega la questione, tirato in ballo da una vignetta di Dimitri Papiri che lega il suo nome alla vicenda dell’assunzione l’assessore ai lavori pubblici Marco Poeta e annuncia querele contro il vignettista e candidato sindaco: «Ancora una volta la politica del sospetto, dell’insinuazione, dei processi sommari, avvelena il clima della città. Assistiamo all’alzata di scudi di candidati alle prossime elezioni, che vanno dalle vignette alle premonizioni, alle accuse di disprezzo delle regole. Faccio riferimento al concorso per l’assunzione di un tecnico di categoria C. Evidentemente non si sa, o si finge di non sapere, che le procedure concorsuali di una pubblica amministrazione rientrano nella sfera di autonomia dei dirigenti. Nella fattispecie c’è una commissione, presieduta da Marco Passarelli, responsabile del servizio finanze del comune. Sta ai commissari il compito di espletare tale concorso. Grave sarebbe se l’organo politico andasse ad effettuare ingerenze in materie di loro competenza. Da parte dell’Amministrazione non vi è stata alcuna ingerenza. Le decisioni sono state prese in autonomia dalla commissione stessa. E’ avvilente doversi difendere dallo scadimento del dibattito politico, che non riesce a far altro che infangare le azioni amministrative e l’onestà delle persone. Non accettiamo lezioni di trasparenza né patenti di moralità da nessuno, su etica e correttezza non abbiamo nulla da rimproverarci.  E’ evidente che mi difenderò nelle sedi opportune ed ho già dato mandato al mio legale, Laura Recchioni, di sporgere querela contro esternazioni che vanno ben oltre la critica politica e la satira, sfociando nella denigrazione personale e nell’offesa della reputazione».

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Carlo Centioni

Torna sulla commissione di indagine comunale Carlo Centioni di Uniti per cambiare a difesa di Ivo Costamagna (leggi l’articolo) e annuncia iniziative di disobbedienza civile se le relazioni non arriveranno in consiglio prima delle elezioni. «Si sta concludendo nel modo peggiore la vicenda amministrativa del governo Corvatta -dice Centioni – le battaglie per la trasparenza, la legittimità degli atti, e per un diverso rapporto con i cittadini, nel 2012 fecero vincere a Corvatta prima le primarie e poi le elezioni. Corvatta oggi smentisce tutto questo e finisce con l’insabbiare le commissioni che aveva voluto, con l’anticipare concorsi di dubbia legittimità e con il totale distacco dal sentire della gente comune e dei suoi problemi. E’ una vergogna che Corvatta dimentichi chi aveva costruito la sua candidatura sfidando come Davide e Golia, l’allora gigante Pd. Altro che centrosinistra, questo è il governo dei potentati e rispetto a questo, ventre a terra, in questi 4 giorni che restano faremo di tutto per spiegare alla città che noi ci siamo sbagliati nel fare eleggere questa amministrazione».



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