Crollo del ponte sull’A14,
Pina Ramaccioni: “L’abbiamo scampata
Come l’avesse tagliato un coltello”

DRAMMA IN AUTOSTRADA - C'erano anche due maceratesi quando si è verificato il cedimento: la segretaria della Pro loco di Piediripa e la giornalista e imprenditrice Sara Pagnanelli
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Il ponte crollato in A14 (foto Federico De Marco)

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Pina Ramaccioni, segretario pro loco di Piediripa con Mario Borroni, presidente regionale Unpli e presidente pro loco Ortezzano. Al centro il consigliere regionale Minardi

 

Choc in A14, “il ponte è crollato come fosse stato tagliato da un coltello”. Tra chi si trovava in autostrada intorno alle 13,30, c’erano anche la segretaria della Pro loco di Piediripa, Pina Ramaccioni, e la giornalista Sara Pagnanelli. Quando un ponte è crollato tra Loreto e Ancona si trovavano entrambe sull’autostrada.  Pina Ramaccioni era in auto con il presidente regionale della Unpli Mario Borroni. “Tornavamo da una conferenza stampa in Regione – racconta a caldo Pina Ramaccioni – per presentare un evento sulle Pro Loco che ci sarà domenica a Loreto. Abbiamo visto le auto davanti a noi rallentare e non vedevamo più il ponte. Poi abbiamo inchiodato. Non abbiamo sentito nessun botto ma poco dopo abbiamo visto il ponte che era venuto tutto giù, finito sull’intera carreggiata, toccando entrambe le corsie. Davanti a noi ci saranno state cinque auto. L’abbiamo scampata. Siamo scesi tutti dalle auto. Un uomo che guidava un furgone, poco più avanti a noi, ha visto la scena in diretta. Diceva che il ponte era sceso di netto, come tagliato da due coltelli, da parte a parte. Terribile”. 

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Sara Pagnanelli

A 500 metri dal ponte si trovava Sara Pagnanelli, imprenditrice e giornalista di Macerata: «Stavo tornando a Macerata da Ancona, poco dopo le 13,45. Ho visto un polverone ma non capivo. Ho pensato che stessero facendo dei lavori. Poi ho visto che tutti si fermavano e tonnellate di cemento lungo la strada.  I vigili si sono incastrati sotto per recuperare i feriti. Un evento spaventoso.  Molte auto hanno dovuto frenare per evitare di scontrarsi con le macerie”.

Gianmarco Palmieri, vice presidente del tiro a volo di Castelfidardo, era nel suo ufficio quando si è verificato il crollo del ponte. “Ho sentito un boato, sembrava il terremoto. Sono uscito dall’ufficio credendo si fosse ribaltato un camion. Poi dopo dieci minuti ho visto arrivare due eliambulanza”. Due le persone che hanno perso la vita: si tratta di un 61enne di Spinetoli e di una 56enne di San Benedetto. Si trovavano in auto quando il ponte è caduto sull’autostrada.

 

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Gianmarco Palmieri

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Foto di Federico De Marco

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