Maceratese tra l’euforia del post Ancona
e la questione fidejussione da risolvere

SOMMA ALGEBRICA - Il successo ottenuto al Del Conero permette ai biancorossi di guardare al futuro con maggiore serenità. Le ultime ore di mercato e le scadenze di metà febbraio al centro dell'attenzione oltre al responso della Lega sulla polizza emessa
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Enrico Maria Scattolini

 

di Enrico Maria Scattolini

I NUMERI BIANCOROSSI SONO STRAORDINARI (+++). Intendo naturalmente quelli delle trasferte.

PERCHE’ GLI ALTRI DELL’HELVIA RECINA (-) sono purtroppo l’esatto contrario: due sole vittorie propiziate da altrettanti autogol.

MA QUESTA è storia ben nota. Che intristisce (-) una classifica diversamente esaltante.

LA MACERATESE HA OTTENUTO (+) quattro successi ed un pareggio negli ultimi cinque incontri esterni, dalla data dell’ultima sconfitta risalente all’inizio dello scorso mese di dicembre sul terreno del Feralpisalò.

NESSUNO ANONIMO (+), dal momento che il pari – arricchito di gol – è stato imposto alla capolista Venezia, ed i tre punti sono stati strappati rispettivamente al Bassano, all’atto troneggiante ai vertici della classifica; al Teramo in un infuocato scontro diretto, alla Sambenedettese (leggi l’articolo) ed all’Ancona (leggi la cronaca) in derbies che hanno rifatto la storia.

IN RIVA ALL’ADRIATICO, è stata autentica goduria per i vecchietti come me (+). Che hanno finalmente visto cancellare mezzo secolo di delusioni prima al “Riviera delle Palme”, all’epilogo del 2016, e domenica scorsa al “Del Conero”.

UNA SORTA DI NEMESI STORICA (-) che, delimitando invece il vissuto ad episodi più recenti, ha anche raddrizzato i risultati bugiardi all’avvio di questo campionato di rientro fra i professionisti: la sconfitta ed il successivo pareggio settembrini all’Helvia Recina contro Samb ed Ancona.

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Il difensore Filippo Gattari

MERITO SOPRATTUTTO DELLA DIFESA(+). Si colloca infatti nella top three del girone con le 20 reti subite: sulla stessa linea di quella del Padova – attenzione!: imminente avversario della Maceratese -, subito dopo le omologhe del Venezia (19) e del Lumezzane (18).

MA PURE DELL’ATTACCO. Certamente modesto – molto al di sotto della media – , eppure capace di segnare, qua e là, uno golletto stiracchiato (+). Perché non si vince se non si segna.

COME ACCADUTO ieri al “Del Conero”. Allo spirare di un derby ormai decisamente orientato verso un equo pari (+).

ANCHE SE LA RATA ERA SEMBRATA la squadra migliore in campo (+). Nella manovra, più organizzata; nella condizione fisica, straripante nella ripresa; e nell’incisività offensiva, per ben due volte – primo e secondo tempo  -non concretizzata dal tandem Allegretti e Turchetta.

RIGUARDO ALLA TENUTA, in sala stampa Giunti ha parlato di valore aggiunto, con esplicito riferimento alla bravura del “Prof” (Romano Mengoni), il suo collaboratore atletico che ha saputo presentare una squadra in salute alla ripartenza del campionato dopo un abbondante mese di sosta. Impresa di assoluto rilievo (+).

UN’ALTRA DICHIARAZIONE SIGNIFICATIVA (+) è arrivata dal vertice tecnico biancorosso. Per bocca di capitan Quadri. Nei riguardi di Spalletta: «Ci siamo incontrati nei giorni scorsi, ci ha tranquillizzato e noi siamo con lui».

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Mister Federico Giunti

UN ENDORSEMENT sull’attività del presidente, dal medesimo sicuramente gradito (+). Però appreso da terzi per la sua assenza (-) dall’incontro con i cronisti. Nonostante l’importanza storica dell’evento appena conclusosi.

ATTEGGIAMENTO DIFFICILE DA COMPRENDERE (-) nell’attuale, delicato periodo della società.

LA DOMANDA E’: perché Spalletta, se in grado, non rasserena anche la tifoseria – ieri generosa di presenze e d’incitamento nella curva sud del “Del Conero”- attraverso i media, dopo averlo fatto con la squadra?

LA SETTIMANA ENTRANTE si prospetta importante per la Rata (+). Al di là della conclusione del mercato e delle scadenze di metà febbraio.

ESISTONO PROBLEMI FIDEJUSSORI (l’uso del plurale non è un errore di digitazione!) a più livelli. Sui quali sarebbe opportuna maggiore chiarezza (+).

 NEL FRATTEMPO è arrivata la buona notizia (+) della restituzione di un punto della nota penalizzazione (3) inflitta dalla Corte Federale di Appello (leggi l’articolo).

CHE HA CONCLUSO POSITIVAMENTE l’udienza dei giorni passati, nel corso della quale i legali della Maceratese (gli avvocati Giancarlo e Massimo Nascimbeni, in sinergia con l’avvocato Chiacchio) si sono di nuovo duramente confrontati con la Procura Federale.

ARGOMENTO DEL CONTENDERE circoscritto al solo indice di patrimonializzazione dell’ultimo bilancio della Maceratese. Ritenuto adeguato (avevano ragione!) dai tecnici biancorossi dopo la precedente capitalizzazione di poco inferiore ai 40mila euro; al contrario abissalmente insufficiente dalla Covisoc.

I GIUDICI HANNO DATO RAGIONE all’appellante, ma non hanno certo rimborsato alla Tardella i 200mila euro versati per evitare l’esclusione dalla Lega Pro. Successivamente, come noto, la Tardella non ha più esitato a cedere la proprietà della Maceratese a Spalletta.

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Il presidente della Maceratese, Filippo Spalletta

DI FATTO IL DESTINO DELLA MACERATESE è stato erroneamente deciso a Roma e non nella sede istituzionale di Macerata.

IN POCO PIU’ DI DUE RIGHE, con burocratica freddezza, il comunicato della Corte Federale di Appello ha restituito alla Maceratese il maltolto (+).

CON “…in riforma della decisione di primo grado riduce la sanzione della penalizzazione a punti 2 in classifica”, il collegio giudicante di seconda istanza ha deciso di migliorare lo score della classifica biancorossa (+). Riducendone le distanze dalla soglia dei play off.

IN PIU’ IL CONTENTINO:”…dispone restituirsi la tassa reclamo”.

SALVANDO COSI’ l’equilibrio delle finanze della Rata.

LA QUALE HA SUBITO un danno enorme dall’iniziale sanzione (-) di qualche mese fa: sollecitata dalla Covisoc e richiesta, con irremovibile insistenza, dalla Procura Federale. Che ha continuato a battagliare anche nell’ultimo dibattimento.

ARGOMENTO DEL CONTENDERE l’indice di patrimonializzazione dell’ultimo bilancio della Maceratese. L’ormai celebre Pa. Adeguato (+) per i tecnici biancorossi dopo l’ultima capitalizzazione del giugno 2016 (intorno ai 35mila euro), al contrario abissalmente insufficiente secondo la Covisoc (-).

IL RISCHIO DELL’ESCLUSIONE DALLA LEGA PRO costrinse la dottoressa Tardella (+) ad aggiungere un ulteriore, corposo versamento di circa 200mila euro e la indusse a prendere in considerazione la cessione della proprietà della società a Spalletta. Che poi si concluse nel modo che sapete.

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Gli avvocati della Maceratese Massimo e Giancarlo Nascimbeni

CIO’ NON EVITO’ LA SANZIONE SPECIFICA DI UN PUNTO che, aggiunto agli altri due riguardo al pagamento in mora di tasse e contributi, nonché alla ritardata iscrizione al campionato, portò a tre il contenuto della punizione.

UNICO ATTO DI CLEMENZA lo sconto del quarto, inevitabilmente sollecitato dalla Procura, in seguito alla…generosa decisione del Tribunale di un accorpamento di due degli altri tre capi di accusa.

LA CONCLUSIONE (-) E’ CHE A ROMA, non a Macerata (sede istituzionale), sia stato deciso l’immediato futuro della Rata. Con tutte le relative conseguenze.

RESTANO…PERSONALI LE UNICHE SODDISFAZIONI(+). Dei brillanti, ed acuti, professionisti che hanno dimostrato di avere ragione. E dei legali Giancarlo e Massimo Nascimbeni, nel caso specifico in sinergia con l’avvocato napoletano Chiacchio.

LO STUDIO LEGALE MACERATESE (+) ha saputo ridurre al minimo le conseguenze delle vertenze che hanno interessato la Maceratese nelle carte bollate di questi ultimi tempi. Non va dimenticato quella di Faisca, che avrebbe potuto comportare un’altra penalizzazione in graduatoria in luogo dell’ammenda di 3mila euro.

 

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