Movida molesta, i residenti:
“Vogliamo parlare con la polizia”
CIVITANOVA - Chiesto un incontro con il dirigente del commissariato Ciro De Luca. I cittadini del centro, tramite il loro avvocato Fabrizio Martufi, hanno individuato i soggetti contro i quali far partire le prime denunce per disturbo della quiete pubblica, mancanza di sicurezza e danneggiamenti. Pronto anche l'ennesimo esposto in procura

Una delle proteste dei residenti contro la movida molesta
Pronti con le denunce sul tavolo e una richiesta urgente per incontrare il dirigente del commissariato Ciro De Luca. I residenti del centro di Civitanova non mollano la loro battaglia contro la movida molesta e ieri sera, durante una assemblea, tramite il loro avvocato Fabrizio Martufi, hanno individuato i soggetti contro i quali far partire le querele per disturbo della quiete pubblica, mancanza di sicurezza e danneggiamenti. Pronto anche l’ennesimo esposto in procura. «Siamo pronti con esposti e denunce – spiega Alessandro Mazzaferro, portavoce del comitato – con l’avvocato abbiamo individuato e definito già gli interventi legali e i relativi destinatari. Prima però vogliamo parlare con la polizia che si è già dimostrata sensibile al problema che ci affligge da tempo».
All’assemblea di ieri erano presenti circa una settantina di residenti. «L’avvocato è stato aggiornato sulla situazione – continua Mazzaferro – che vede il famoso progetto interforze in mano al commissariato. A tal proposito abbiamo chiesto tramite un ispettore, un appuntamento con il dirigente del commissariato di Civitanova per esporre direttamente le nostre problematiche, i gravi disagi che siamo costretti a subire e tutte le denunce fatte da anni e puntualmente trascurate dal sindaco. Soprattutto vogliamo sapere a che punto è il progetto esposto dopo il tavolo tecnico sulla sicurezza, in cui erano comprese le sanzioni, la presenza continua delle forze dell’ordine, alcoltest e controlli nei locali. Non si è visto nulla di tutto questo, solo parole e un continuo rimpallarsi le responsabilità tra oneri e onori dell’amministrazione, della polizia municipale, del prefetto, della polizia. In attesa di sapere il giorno in cui saremo ricevuti dal commissariato, che noi auspichiamo entro la prossima settimana, con l’avvocato abbiamo individuato e definito già gli interventi legali e i relativi destinatari. Aspettiamo ancora un po’ ma siamo pronti con una serie di esposti e denunce».
(Mar. Ve.)
Ma gli esposti precedenti, che risultato hanno dato? C’è stata una risposta? Sono ancora in fase di indagini? Sono o non sono stati ravvisati gli estremi per un proseguo dell’iter giudiziario? C’è stata risposta o comunque qualcuno è andato a controllare lo stato degli stessi? Però, una lancia da… spezzare sul sindaco ci sarebbe : lui non si disinteressa del problema su presentato, si disinteressa di tutto. Ultimamente lo si vede sempre con quella faccia da cane bastonato che mima un sorriso da paralisi facciale ad inaugurare o ad accordare apaticamente qualsiasi iniziativa, basta che abbia qualcosa da fare. Adesso dovrebbe arrivare D’Alessio, certo non è che lo guarisca da quella espressione poco felice che ti guarda con quegli occhi grandi e un po’ assenti. In precedenza c’è stato qualche suo interessamento alle sorti della città ma non è stato capito tanto che la Procura lo ha fatto oggetto di indagine, indagine iniziata, continuata e procrastinata, con, mi sembra di ricordare ,di qualche mese e che avrebbe dovuto avere nel 31/ ottobre / 2016 la sua naturale conclusione. Non sembrava nemmeno un indagine particolarmente difficile, anzi con pochi accertamenti già tutti in chiaro con un’oretta si poteva chiudere il caso trattandosi dei soliti reati tipici dei sindaci un po’ birboni specialmente se accanto hanno un machiavellico cervellone che seppur qualche volta sfiorato dal dubbio è riuscito a mantenere quella sua aria di serio ed onesto servitore dello stato. Il grande maestro Leonida Rubistein, diceva che quel che appare, lo si immagina, quel che non appare è quello che effettivamente c’è. Poi eventuali inchieste più profonde non riguardano la città, sono del tutte personali, difficili, lunghissime e i politici ci entrano sempre per ultimi, come se avessero un’aureola incollata con l’attak, quindi molto difficile da staccarsi. Però, io sono sempre del parere che: chi fa da se fa per tre ( credo proverbio italiano ), che tu non essendo meglio di me non puoi decidere per me ( proverbio cinese ), quel che oggi ti sfugge domani ti acchiappa ( proverbio birmano ), la tua vita è come la mia, mangi, bevi, dormi e defechi, per questo vivi non perché sei più intelligente ( proverbio kazaco ), se la tua testa è piena di grilli non puoi ascoltare Mozart, ma se ascolti Mozart non metterti strani grilli in testa (proverbio ghanese) . Corvatta grazie di vivere. Silenzi mi annoia, Costamagna sa fare solo battute sulle Papere” di S. Giuliano. E poi perché lo avete cacciato da presidente del consiglio? Non era più logico cacciarlo del tutto.