Pesce in vendita senza la provenienza,
multato supermercato per 3.500 euro

RECANATI - Nella pescheria interna erano stati messi in vendita più di 8 chili di pescato, tra vongole, triglie, pannocchie, sogliole, calamari e alici, senza la documentazione per la tracciabilità del prodotto. La merce è stata sequestrata dalla guardia costiera di Porto Recanati

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Foto d'archivio

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di Marina Verdenelli

Vongole e pesce vario in vendita in un supermercato di Recanti, senza la documentazione necessaria per risalire alla tracciabilità del prodotto. Multata la pescheria interna per un totale di 3.500 euro. E’ quanto hanno scoperto i militari della guardia costiera di Porto Recanati, durante i controlli di una attività di polizia marittima, vigilanza e controllo lungo la filiera della pesca coordinata in tutta la regione dalla Guardia Costiera del 7° Centro di Controllo Area Pesca della Direzione Marittima di Ancona, diretta dall’ammiraglio Francesco Saverio. Una operazione denominata “Engraulis”, dal nome scientifico di alici. I militari hanno effettuato verifiche negli esercizi appartenenti alla grande distribuzione al dettaglio e l’esito delle ispezioni ha portato al sequestro di oltre 8 chilogrammi di pesce, in un grande supermercato di Recanati. Nel dettaglio si è trattato di circa 10 chili di vongole, sprovviste del previsto bollo sanitario quale marchio identificativo del lotto di provenienza indispensabile per definire la loro rintracciabilità e il corretto sistema di depurazione mediante trattamento nel centro di stabulazione e spedizione autorizzato. Un passaggio che ne assicura anche la non tossicità del prodotto ai fini alimentari. Durante i sopralluoghi sono stati posti sotto sequestro amministrativo, per la successiva confisca, anche 1 chilo e mezzo di pannocchie, 2 chili e 200 grammi di triglie, 2 chili e 200 grammi di sogliole, 1 chilo di calamari e 1 chilo e mezzo di alici. Il pesce era in vendita nella pescheria interna dello stesso supermercato recanatese, senza la prescritta rintracciabilità prevista per la filiera controllata del prodotto ittico. Al bancone era stato scritto però che si trattava di pesce dell’Adriatico. Quando gli uomini della guardia costiera hanno chiesto la documentazione però questa era assente. Al supermercato la vendita era stata fatta da un grossista di Civitanova sul quale verranno ora fatti accertamenti per risalire anche al peschereccio che ha sbarcato il pesce e le vongole. Sono state elevate due sanzioni alla pescheria per un totale di 3.500 euro: una per il mancato bollo alle vongole e una per la mancata tracciabilità del pesce.

 

 


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