
L’avviso all’ingresso del Convitto

Il Convitto a Macerata
di Gianluca Ginella
(foto di Lucrezia Benfatto)
Scuole, aumenta la conta dei danni: a Macerata chiuso per due giorni il convitto per consentire ai tecnici di svolgere dei sopralluoghi. All’interno sono state trovate crepe e dovrà essere valutata l’agibilità del complesso. Se a Macerata il Convitto sembra essere la situazione più difficile (almeno per quello che se ne sa), a Camerino sono 400 o 500 gli studenti che dovranno trovare una sistemazione. In sostanza è inagibile la scuola Betti. Nell’istituto di Camerino è stata trovata una lesione ad una colonna. Il Comune aveva comunque già deciso che non avrebbe mandato i propri studenti in quella scuola viste le lesioni legate al terremoto del 24 agosto scorso.

La scuola Betti a Camerino
Il sindaco Gianluca Pasqui ha chiesto i moduli per ospitare le lezioni, anche se l’idea è cercare strutture dove poter mettere i ragazzi e le soluzioni sarebbero già state trovate. L’idea è di mettere le elementari o le medie alla struttura Davak della curia ma che al momento è utilizzata da Unicam. Il rettore Flavio Corradini ha già dato l’ok. La scuola che non sarà messa alla Davak andrà in una struttura della provincia. La scuola d’infanzia sarà invece messa in una delle strutture comunali. La scuola Betti è stata già inserita in un piano di finanziamenti nazionale e i lavori dovrebbero partire dal 2017. A Caldarola è stato dichiarato inagibile il polo De Magistris.
Scuola che si aggiunge a quelle già inagibili di Loro Piceno, Monte San Martino (dove il sindaco ha chiesto i moduli), Gualdo e Visso. Intanto gli sfollati sono arrivati a 1.509. Di questi 215 sono a Camerino (ieri erano 160). Sono arrivate a novemila le richieste di sopralluoghi in strutture private giunte alla Sala operativa integrata, 500 per edifici pubblici, mentre oggi i vigili del fuoco hanno svolto 228 interventi per lo più per verifiche legate a danni dovuti al sisma. Restano da completare altre 515 richieste. 688 le ordinanze di sgombero.
Tra i comuni più vicini all’epicentro Ussita, dove oggi i 24 anziani della casa di riposo sono stati trasferiti all’hotel Crystal. A Visso 200 persone dormono fuori casa e sono 300 le richieste di sopralluogo. «Non ci vogliamo piangere addosso – dice il sindaco Giuliano Pazzaglini –. Vogliamo promuovere il nostro territorio. Abbiamo due idee: una è di promuovere i nostri prodotti a Civitanova in modo che si continui a lavorare. L’altra riguarda i manoscritti di Leopardi (tra questi una copia autografa dell’Infinito, ndr). Abbiamo proposto al sindaco di Bologna di esporli, proponendo che il ricavato venga donato per finanziare i restauri». La diocesi di Camerino ha segnalato alla Unità di crisi del Mibac Marche la condizione di tre campanili: quello di contrada Bisio, a Sarnano, quello della palazzata di San Severino, quello del Santissimo Crocefisso di Visso. «Sono in gravi condizioni – segnala la diocesi di Camerino –. Per quelli di Visso e Palazzata vi è pericolo per gli immobili privati». La diocesi ritiene necessari «urgenti provvedimenti per la incolumità pubblica e per la salvaguardia del prezioso patrimonio culturale».
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