Il neo questore pronto a lavorare
“Qui ci sono gli anticorpi per resistere”
La prima emergenza sarà l’Hotel House
MACERATA - Giancarlo Pallini ha fatto un rapido giro del territorio per fare conoscenza. E' un amante delle passeggiate: «Si percepiscono più cose. Mi piace stare in mezzo alla gente, prendere i mezzi pubblici». Visita anche al sindaco Carancini
di Marina Verdenelli
(foto Lucrezia Benfatto)
«Qui ci sono gli anticorpi per resistere a tutti i pericoli e reagire». Arrivato da pochi giorni a Macerata il nuovo questore Giancarlo Pallini, 56 anni (leggi l’articolo), esordisce così sul territorio che dovrà dirigere ereditando il lavoro svolto fino ad oggi dal suo predecessore Leucio Porto andato in congedo (leggi l’articolo). Le premesse per un buon rapporto con la città e la sua provincia ci sono tutte. Il neo questore è un amante delle passeggiate. «Meglio andare a piedi – commenta Pallini – si percepiscono più cose. Mi prenderò molto spazio per fare questo. Mi piace stare in mezzo alla gente, prendere i mezzi pubblici, lo facevo anche a Roma da dove provengo. Ero tra quelli che si avvelenavano in metropolitana. Solo così si riesce a guardare la gente, stando tra loro, per rendersi conto delle reali necessità. Lo voglio fare anche a Macerata». Un cognome toscano, gran parte della vita vissuta a Roma e le origini natali in provincia di Caserta. «Ho tre regioni alle spalle – continua il questore – nelle Marche ho conosciuto già altre due provincie, Ascoli e Urbino, per altre questioni, quella di Macerata invece per me è la prima volta. Mi affascina questa provincia perché ha una tradizione storica di rilievo».
In questi giorni Pallini ha fatto un rapido giro del territorio sottolineando che è stato bene accolto. «Non tralascerò nulla – dice – la pubblica sicurezza è una situazione complessa e articolata. Siamo tanti tasselli che si incastrano per comporre un mosaico completo. Non ho una preferenza di ordine pubblico, ogni cosa credo vada valutata di volta in volta in base al territorio. Per chi ha vissuto nel bronx o a Scampia magari è abituato ad altri tipi di fatti. Questo non significa che se ne accadano di meno gravi a Macerata non verranno trattati con attenzione. Questo per dire che se succede qualcosa di piccolo conto per la mentalità romana dove ho lavorato fino ad ora significherà che me lo dimenticherò perché ogni cosa che avviene sarà per me comunque un carico di lavoro».
Tra le prime emergenze da affrontare ci sarà la questione dell’Hotel House di Porto Recanati già portata all’attenzione dal precedente questore. «Manterremo il lavoro già iniziato – sottolinea Pallini – per il resto situazioni particolarmente gravi non ci sono».
Oggi il nuovo questore ha fatto visita al sindaco Romano Carancini, in Comune. Il primo cittadino ha ribadito il forte spirito collaborativo che ha sempre contraddistinto i rapporti tra le istituzioni cittadine e le forze dell’ordine facendo del rispetto delle regole e della legalità un fattore di forte coesione, auspicando che il rapporto prosegua su questo percorso. «Il colloquio con il nuovo questore di Macerata – ha detto il sindaco – è stato molto costruttivo e sono rimasto colpito dalla grande disponibilità di Pallini». Tra gli argomenti trattati la fase di verifica che seguirà i lavori di adeguamento dello stadio Helvia Recina, il fenomeno delle dipendenze patologiche da fronteggiare in maniera concreta proseguendo i progetti che l’amministrazione comunale, in sinergia con le forze dell’ordine, enti e associazioni sta portando avanti da tempo e infine la questione della sicurezza. A tale proposito il Comune predisporrà un progetto sulla legalità urbana.




la prima emergenza è la mafia che si sta facendo strada nelle marche, come dimostrano le riunioni di capi cosca nel fermano, e i tanti roghi dolosi che forse sono da interpretare come atti intimidatori a fini estorsivi. poi se nel frattempo trovate il modo di smantellare quel ricettacolo di stranieri e venditori abusivi bene. fatelo e punto. altrimenti sono solo chiacchiere che ripeterà ancora il prossimo questore al prossimo insediamento
Se si vuole, l’Hotel House può tornare agli antichi splendori! Ed anche il River Village, il villaggio sul fiume. Auguriamoci che vengano entrambi rioccupati da persone perbene!
Nella nostra provincia non ci sono situazioni particolarmente gravi………….Io la interpreto in altro modo qui la mafia,camorra, la s.c.u. e altri si sono talmente integrati che praticamente sembrano invisibili…
Qui la criminalità lavora in modo scientifico e le NS. Forze dell’Ordine non hanno strumenti sufficiente personale e attrezzature speciali per rilevare le attività criminali. Fortuna che quel poco Personale a disposizione con la loro esperienza e il loro sacrificio cercano di tenere il territorio.
Oggi c’è la tecnologia,quasi tutti i Comuni hanno impianti videosorveglianza (Civitanova ne ha + di 30) perchè non mettere una rete interna e collegarle tutte con una Sala Operativa Centrale……Comunque sono parole scritte al vento……
Buona Permanenza nella Nostra Provincia ……………………………