Scoppiano 3 incendi, i pompieri:
“Non possiamo intervenire bene”
Braccio di ferro con la Regione

ALLARME - La mancata convenzione per i presidi aggiunti nel periodo estivo di massima allerta fa già sentire i suoi effetti. Il Conapo minaccia: "Ritiriamo la trattativa e sospendiamo i servizi nella Soup e le esercitazioni programmate". Cgil, Cisl Uil, Usb e Confsal: "L'Ente non si rende conto della gravità"

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Foto d’archivio

Tre incendi colpiscono la Regione (leggi l’articolo) e i vigili del fuoco non possono intervenire adeguatamente. Intanto il Conapo (sindacato autonomo dei pompieri) minaccia di sospendere i servizi nelle sale operative di emergenza, gli addestramenti e le esercitazioni programmate per il periodo di massima allerta incendi. Potrebbero essere scottanti gli effetti del braccio di ferro tra i sindacati dei vigili del fuoco e la Regione dopo la mancata convenzione che ha fatto saltare i presidi antincendio aggiuntivi nel periodo tra il 18 luglio e i primi di settembre (leggi l’articolo). Tra questi due nel Maceratese, Visso e Recanati. L’esito dell’incontro di ieri tra rappresentanti sindacali e la direzione regionale non ha portato agli esiti sperati: «Non abbiamo ricevuto nessuna rassicurazione sul corretto adempimento della convenzione in atto da parte della Regione – fa sapere il Conapo in una nota – Per l’ennesima volta ci siamo trovati  davanti all’ inquietante volontà di voler risparmiare da parte dei politici che attualmente sono a capo della giunta regionale». Intanto il segretario regionale del sindacato Leonardo Scodella lancia un appello ai capigruppo del Consiglio regionale per un un urgente intervento politico a salvaguardia del patrimonio boschivo e della sicurezza dei cittadini. «Abbiamo proposto alla nostra amministrazione di ritirare ogni forma di trattativa rimandando alla Regione la responsabilità dello scenario che si verrà a creare – continua il Conapo – chiedendo ulteriormente la sospensione di tutti quei servizi resi dal corpo come la presenza delle unità vigili del fuoco nella Soup (sala operativa unica permanente) e tutte le esercitazioni programmate in essere attendendo e sperando che gli intendimenti politici possano ravvedersi e tornare a recuperare una serena collaborazione tra la Regione e il corpo, situazione che produrrebbe una seria frattura anche per le collaborazioni future». Ma le preoccupazioni, dati gli incendi di ieri, crescono e riguardano prima di tutto la popolazione. «La Regione nel confermare i tagli all’accordo con i vigili del fuoco per la campagna Antincendi Boschiva 2015 – comunicano Cgil, Cisl, Uil, Usb e Confsal – non si rende conto della gravità del danno così arrecato alla “sicurezza” dei cittadini marchigiani smantellando di fatto un sistema di soccorso integrato che per 20 anni ha garantito e migliorato la sicurezza dei cittadini e la tutela del patrimonio boschivo regionale. Solo ieri tre incendi importanti hanno bruciato una parte di  territorio boscato. Sappiate che i vigili del fuoco erano presenti a tutela dei cittadini, delle loro abitazioni, ma non hanno potuto partecipare adeguatamente allo spegnimento, e questo mentre la stessa Regione dirama comunicati di “allerta” su tutto il territorio per possibili incendi di bosco viste le straordinarie condizioni meteo presenti».

(cla. ri.)

 

 

 

 


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