Il commissario scioglie
la protezione civile
Esperto esterno come coordinatore
PORTO RECANATI - Passerotti ha azzerato il gruppo dilaniato da dissidi interni e conferma il comandante Sirio Vignoni nel ruolo di referente dell’amministrazione

Il commissario Mauro Passerotti all’uscita dal Municipio insieme con il comandante della Municipale Sirio Vignoni
Il commissario prefettizio azzera il gruppo comunale della Protezione civile, che da 4 mesi era dilaniato dai contrasti interni. L’incarico di coordinatore verrà sottratto a Pasquale Telera, che era stato eletto a maggioranza dai volontari lo scorso 25 febbraio, e consegnato a “un esperto esterno”, cui affidare “il compito della ricostruzione di un clima di fiducia e di collaborazione all’interno del gruppo stesso”. Lo si legge in una nota stampa il Comune di Porto Recanati, uscita a ridosso di una riunione del commissario Mauro Passerotti con il comandante della polizia municipale Sirio Vignoni, col segretario comunale Maria Donato e coi vertici del Dipartimento della Protezione Civile della Regione Marche, il dirigente Sarda Cammarota, il Direttore Marcello Principi e Mauro Perugini, Responsabile per il Volontariato. Il commissario conferma Vignoni nel ruolo di referente dell’amministrazione, “per la risoluzione di tutte le questioni sollevate”. Non solo: il Comune adeguerà il regolamento del gruppo comunale a quello “previsto dall’Ordinamento regionale”; fisserà un “termine di durata dell’incarico di coordinatore”; e infine si preoccuperà di assicurare “la continuità e la capacità operativa del Gruppo Comunale”.
Si avvia alla fine, quindi, l’odissea di un ente spaccato in due: da una parte i volontari fedeli a Telera, designato dal gruppo ricreato, dopo un precedente azzeramento dell’ente, dall’ex sindaco Sabrina Montali; dall’altra gli 11 firmatari di un esposto contro lo stesso Telera, tra i quali il suo predecessore Marino Camilletti, che riteneva illegittima l’elezione del nuovo coordinatore. Nei giorni scorsi Telera aveva denunciato il fatto che il gruppo comunale non riusciva a essere operativo, in quanto Camilletti non aveva proceduto al passaggio delle consegne, delle chiavi dei magazzini e di tutti i mezzi in dotazione al Comune (leggi l’articolo). Le ruggini tra Telera e Camilletti vanno avanti da anni e hanno il sapore della politica. Ai tempi in cui Camilletti era coordinatore e Rosalba Ubaldi sindaco Telera era uscito dal gruppo comunale fondando un gruppo privato, la New Social Group, che operava sistematicamente fuori città, lamentando una forma di discriminazione da parte del Comune. Sabrina Montali, pochi mesi dopo la sua elezione, aveva scelto di azzerare il gruppo e ricostituirlo daccapo con nuove adesioni, a causa della difficoltà ad avere a disposizione “un gruppo folto ed efficace” (leggi l’articolo). Si arrivava così alla nomina di Telera, votata dal gruppo ma a quanto pare mai ratificata dal sindaco, con l’esposto di Camilletti che faceva perno sul fatto che Telera è sotto processo con l’accusa di stalking al tribunale di Macerata. Processo in cui è testimone la stessa Ubaldi con la sua ex assessore Elena Leonardi, entrambe amiche della donna che ha denunciato Telera (leggi l’articolo). La stessa Ubaldi aveva definito la nomina di Telera “un dazio elettorale” pagato dalla Montali, prima di presentare domanda come volontaria, per poi assentarsi al momento del voto del nuovo coordinatore, insieme con Camilletti e i suoi, nella riunione del gruppo del 25 febbraio scorso. Passerotti, che si è insediato lo scorso 20 maggio, ha preso rapidamente in esame la questione e ha deciso che, per avere un gruppo unito e sereno al suo interno, occorre cercare un “terzo” da preferire ai due “litiganti”. Nel giro di qualche giorno si dovrebbe capire di chi si tratta.
(Al.Tre)
Ma le chiavi dei magazzini e dei mezzi adesso in che mani sono?
Chi è il Mastro di Chiavi che detiene il potere?? 🙂