Imprenditore geloso dell’amante,
la obbligava a non uscire di casa
CIVITANOVA - L'uomo, 53 anni, è stato rinviato a giudizio questa mattina per stalking e maltrattamenti
Imprenditore si fa un’amante, poi inizia a perseguitarla con scenate di gelosia e cercando di costringerla a non uscire più di casa, quella casa che lui stesso aveva messo a disposizione della donna. Questa mattina l’uomo, un 53enne di Monte San Giusto, è stato rinviato a giudizio per stalking e maltrattamenti in famiglia. La vicenda risale al 2013. Nei primi mesi di quell’anno l’imprenditore aveva conosciuto la donna e aveva iniziato con lei una relazione nonostante fosse sposato. L’uomo però non aveva nascosto alla moglie di avere una amante, anzi, lo aveva confessato. Per i primi mesi la relazione era proseguita in modo normale e l’uomo aveva offerto la sua seconda casa, che ha a Civitanova, alla sua amante. La donna si era così trasferita a vivere lì mentre l’imprenditore continuava ad abitare con la moglie. Ma nella seconda metà del 2013 l’imprenditore aveva cominciato ad essere geloso e a fare delle scenate alla sua amante. Ma non soltanto questo: si sarebbe spinto anche a pretendere che la donna non uscisse di casa e per farlo l’avrebbe chiusa dentro. Questo almeno è ciò che viene contestato all’imprenditore dall’accusa, sostenuta dal pm Cristina Polenzani. Dopo alcuni mesi di presunti maltrattamenti e di stalking con numerose telefonate moleste ricevute dalla donna, l’uomo aveva deciso di interrompere quella relazione extraconiugale. Dopo questa scelta, la sua amante aveva deciso di denunciare quello che aveva subìto e i presunti episodi di stalking e maltrattamenti. Questa mattina si è svolta l’udienza preliminare davanti al Gup Enrico Zampetti. Il giudice ha rinviato a giudizio il 53enne, difeso dall’avvocato Fabiola Cesanelli, e il processo si aprirà il 26 novembre al tribunale di Macerata. Parte civile si è costituita l’amante dell’imprenditore, assistita dall’avvocato Marielvia Valeri. Il processo dovrà esaminare i fatti e vagliare se vi siano riscontri su quanto denunciato dalla donna.
