Ex sindaco e consigliere regionale in aula:
testimoni in un caso di stalking
PORTO RECANATI - Elena Leonardi, di Fratelli d'Italia neoeletta in Regione è stata sentita come amica della vittima. Mentre Rosalba Ubaldi ha riferito di un incontro in cui era presente: "L'imputato disse che aveva delle foto con cui poteva farle del male"
La politica portorecanatese in aula per una vicenda di stalking. Questa mattina al tribunale di Macerata sono state sentite l’ex sindaco Rosalba Ubaldi e il neo consigliere regionale (ed ex assessore di Porto Recanati) Elena Leonardi. La vicenda vede imputato un 49enne di Porto Recanati attuale coordinatore di un’associazione di volontariato. E proprio all’interno di questa si erano conosciuti l’imputato e la presunta vittima di stalking, una 43enne perseguitata, dice l’accusa (pm Raffaela Zuccarini), sia via sms, che su Facebook, che con telefonate. Prima è stata sentita Leonardi, all’epoca dei fatti (cominciati nel 2010) assessore di Porto Recanati, e amica della vittima. «Si era confidata con me. Riceveva continui messaggi e telefonate dall’imputato. In quel periodo l’ho vista preoccupata per ciò che stava accadendo» ha detto Leonardi. L’ex sindaco Rosalba Ubaldi ha riferito che l’imputato «continuava a insistere perché voleva chiarirsi e parlare con la vittima di questo processo – ha detto –. Ho visto i messaggi che le scriveva, parlavano anche dell’ente di cui entrambi facevano parte ma era marginale rispetto al rapporto umano che l’imputato voleva con la vittima». Poi ha parlato di un incontro in cui era presente insieme alla presunta vittima e all’imputato: «Ha detto che aveva delle fotto che poteva utilizzare per farle del male.
Ho pensato fosse vero, poi non so dire che genere di foto avesse, poteva trattarsi di fotomontaggi». I fatti sarebbero proseguiti fino al gennaio 2012. L’imputato e la 43enne si erano conosciuti nella stessa associazione di volontariato. Lei in aula aveva riferito di aver perso 15 chili a causa della situazione che si era creata (al processo è parte civile, assistita dall’avvocato Gabriele Cofanelli). L’imputato è difeso dagli avvocati Giancarlo Nascimbeni e Andrea Tuzi.
(Gian. Gin.)

