Carabinieri antipedofilia bloccano pc,
ma è un virus per ottenere soldi
CIVITANOVA - Colpiti diversi computer negli ultimi giorni. Il messaggio che finge di arrivare dal comando dei militari cerca di estorcere denaro
“Carabinieri nucleo anti pedofilia, paga 100 euro e sblocchiamo il pc”, ma è tutta una bufala, anzi un virus che in questi giorni ha colpito diversi computer di civitanovesi che si sono rivolti all’Arma per segnalare l’accaduto. Ovviamente, i carabinieri, quelli veri, non hanno nulla a che vedere con il virus, che invece è un hackeraggio da parte di truffatori che bloccano il computer e chiedono “un riscatto” per sbloccarlo. «Di fronte al sospetto di possesso di materiale pedopornografico i carabinieri non mandano virus – commenta il capitano Enzo Marinelli – ma sequestrano direttamente il pc dopo una perquisizione a casa». I carabinieri raccomandano quindi di segnalare e denunciare questi episodi.
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Denunciato un 41enne civitanovese agli arresti domiciliari per violazione delle misure restrittive emesse dal tribunale. All’atto dei controlli da parte dei carabinieri infatti l’uomo è stato sorpreso in casa in compagnia di una donna. Tra le prescrizioni da osservare per fruire dei domiciliari gli era stato vietato il contatto con persone diverse dai familiari stretti.
(l.b.)