Recuperato lo Sparviero
Affondò causando 4 morti

CIVITANOVA - Il peschereccio è stato tirato fuori dall'acqua dopo due mesi di permanenza nei fondali. Le operazioni sono iniziate ieri alle 7 e sono state coordinate dalla Capitaneria di porto di San Benedetto insieme al personale del dipendente Nucleo Operatori Subacquei

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capitaneria porto recupero sparviero

Lo Sparviero durante le operazioni di recupero

 

sparviero recuperodi Laura Boccanera

Riemerge dalle acque dopo due mesi e mezzo di abbandono nei fondali. E’ stato recuperato ieri lo Sparviero, l’imbarcazione nella quale lo scorso 2 aprile trovarono la morte 4 uomini, l’equipaggio dell’armatore Leonardo Coccia (leggi l’articolo). Una tragedia che scosse Civitanova, ma anche Cagnano Varano, in Puglia, terra d’origine di tutti i pescatori a bordo dell’imbarcazione. Dopo il recupero difficile dei corpi avvenuto nelle settimane successive all’affondamento, mancava il recupero dello scafo che è stato operato ieri dalla Capitaneria di porto di San Benedetto, competente per le acque nelle quali è avvenuto il naufragio. L’impianto di mitilicoltura denominato “Ciclone”, si trova infatti al largo del comune di Porto Sant’Elpidio. Le operazioni sono iniziate alle 7 e  sono state coordinate dalla Capitaneria di porto di San Benedetto insieme al personale del dipendente Nucleo Operatori Subacquei, nonché da una motovedetta dell’ufficio circondariale marittimo di Porto San Giorgio. Al fine di scongiurare eventuali inquinamenti (che non si sono verificati), in prossimità dell’area sono state collocate delle panne galleggianti di contenimento.  Solo alle 15,30 lo“Sparviero” è stato completamente svuotato dall’acqua ed è stato nuovamente riportato in galleggiamento per il successivo rimorchio, a mezzo motopontone, al molo di Porto San Giorgio.  L’attività si è conclusa attorno alle 18 mediante l’alaggio a secco del motopesca al cantiere nautico in porto.


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