Danni per la tromba d’aria,
stimati 100mila euro
Chiesto lo stato di calamità
CIVITANOVA - Dopo il maltempo gli operatori balneari stanno facendo la conta delle strutture che sono rimaste danneggiate. Verrà fatta domanda in Regione per chiedere la disponibilità a riconoscere il problema subito
di Laura Boccanera
Si contano i danni il giorno dopo la tromba d’aria che si è abbattuta su Civitanova ieri pomeriggio (leggi l’articolo) accompagnata da una violenta bomba d’acqua. Per ora ammontano a 100mila euro. Gli operatori vogliono chiedere lo stato di calamità. Il pesante acquazzone che in poco più di un’ora ha allagato un sottopasso e procurato disagi e danni agli chalet non sembra ancora passato e la cittadina della riviera vive il secondo giorno di pioggia battente. Anche se ad aver fatto più danni è stato proprio il vento. Una tromba d’aria che ha devastato pochi metri di litorale (la zona più colpita quella che va dalla Contessa fino a Filippo). Oltre a numerosi ombrelloni, lettini e pattini danneggiati, alcune concessioni balneari hanno subìto il maggior numero di problemi. Ad esempio lo chalet Attilio dove la furia del vento ha compromesso l’impianto fotovoltaico del tetto. Scoperchiato nel tratto più a nord il tetto di Hosvi dove si registrano anche diverse rotture alle attrezzature da spiaggia. Più contenuti i danni al lungomare sud (una cassa rotta allo Shada e una macchina da caffè). Fino alla tarda serata di ieri i vigili del fuoco sono stati occupati a rispondere alle chiamate di emergenza e così pure la polizia municipale alle prese con una viabilità nel caos. Passato il nubifragio ora però si cerca di correre ai ripari e verrà fatta domanda in Regione per chiedere la disponibilità a riconoscere la calamità naturale.
Claudio Pini presidente Abat ha ascoltato tutti gli esercenti di spiaggia: «I danni ammontano a circa 100mila euro – ha detto – alcuni chalet ovviamente hanno subìto disagi e deterioramenti maggiori, altri per lo più qualche struttura e ombrellone. La tromba d’aria è stato un fenomeno che ha riguardato tra l’altro solo Civitanova. A Porto Potenza ci sono state pioggia e grandine ma non di questa entità, senza considerare che i problemi maggiori li ha creati il vento. Abbiamo incontrato il sindaco per provare a portare in Regione la lista dei danni provocati dal maltempo e vedere se possono essere rimborsati. Ovviamente sollecitiamo a presentare fatture e ricevute relative a danni consistenti».
E se il peggio sembra tuttavia essere passato, l’acqua non smette di cadere e anche nel primo pomeriggio di oggi, attorno alle 15 i vigili del fuoco sono dovuti intervenire sul lungomare nord per un problema all’interno di un ex cantiere. Qui infatti una parte del muro si sarebbe staccato andando a finire contro un palo della linea telefonica che incombe sullo chalet La Contessa.






