Aria nuova per Forza Italia
Pulizia dopo fallimento delle regionali
CIVITANOVA - Il coordinamento locale non cerca alibi e commenta a distanza di giorni il risultato delle elezioni guardando al 2017 con la voglia di ripulire il partito dai vecchi schemi e con facce nuove
«Fallimento elettorale, ora analisi e ripartiamo». Il coordinamento civitanovese di Forza Italia non cerca alibi e commenta a distanza di giorni il risultato delle elezioni regionali guardando al 2017 con la voglia di ripulire il partito dai vecchi schemi e con facce nuove. «Siamo qui oggi e ci mettiamo la nostra faccia, visto che nessuno ha avuto il buon senso di spiegare le ragioni della nostra sconfitta elettorale – spiega Consuelo Fortuna coordinatrice – l’elettorato locale non ha affatto condiviso l’alleanza col presidente regionale uscente, Spacca, né la riproposizione delle solite vecchie candidature, con la consapevolezza di tutti, che queste scelte non avrebbero prodotto alcunché per la crescita del partito. Come coordinamento non abbiamo preso posizione contro nessuno e abbiamo aspettato che le urne confermassero le nostre previsioni, anche a fronte dei tanti volti nuovi candidati dalla sinistra». Un fallimento che secondo gli esponenti del coordinamento (ad oggi sono membri del coordinamento Consuelo Fortuna, Luciano d’Urso, Patrizia Paoloni, Serafino Paparelli e Giovanni Corallini) va ora superato con aria nuova e Barbara Cacciolari rappresenta questa ventata di rinnovamento: «E’ lei che conferma la linea che doveva essere intrapresa, anche su questo abbiamo avuto ragione ma nessuno nelle alte sfere di Roma ha voluto ascoltarci – continua la Fortuna che poi rilancia in vista del 2017 per espugnare il Comune – Non siamo profughi di altri partiti e non siamo andati da nessuna parte restiamo fedeli al nostro elettorato con voglia di integrità. Ora siamo al capolinea, occorre solo rimboccarsi le maniche e ripartire da zero. Le elezioni comunali non sono poi tanto distanti, ma abbiamo il giusto tempo per lavorare insieme a tutti coloro che si identificano nel centro destra, per costruire sane alleanze, insieme a tutte le persone di buona volontà che vorranno unirsi a noi e non hanno perso la speranza di far risorgere la nostra città dopo gli anni tristi e bui della giunta Corvatta». Un appello che potrebbe far tornare in barca anche i transfughi di Ncd: «ci sta bene chi lavorerà per il progetto e non in cerca di poltrone, basta personalismi, ora il coordinamento viene prima, quindi porte aperte e se si vorranno adattare va benissimo».
(l.b.)

Pulite bene con la varichina
Ma più che tristi e bui, gli anni con la giunta Corvatta li definirei sciagurati, inutili, provocanti, clientelari, arroganti, stupidi e con solide amicizie in comparti che spesso, quando c’è la politica di mezzo, si sentono intimoriti e non fanno il loro dovere. ” TI FACCIO SBATTERE IN SARDEGNA “, ancora funziona e spesso chi non ha buone coperture politiche, migliori di altre, tace. Questo in grande, nel piccolo basta conoscere un vicario di cristo o una mezza tacca di politico al Comune, od altrove per ottenere ingiuste prebende. Insomma la classica raccomandazione senza la quale in uno dei Paesi più corrotti al mondo, rimani al palo e magari ti ci impicchi senza pensare che al nodo scorsoio non sei tu che dovrebbe appendercisi. Sì, Corvatta è veramente triste da vedersi, anche quando ride sguaiatamente ha un che di raccapricciante, di ” sinistro ” e giuro che il gioco di parole è puramente casuale, però in cambio ci sono Silenzi e Costamagna che sono due veri mattatori. Silenzi, devo ammettere che è si spassoso, ma questo fa anche parte del suo carattere e anche, su, ammettiamolo, di un esagerato uso della materia grigia per tenersi a galla nei quarantanni del suo mandato. Da spesso i numeri, si mette la maschera da sub nel caso che oltre alla pioggia, piova anche qualche insulto. E poi figuracce come quella di aver presentato il tanto criticato incontro di boxe sono insuperabili. Costamagna, forse fa più ridere di Silenzi, perché le sciocchezze che dice sono veramente da ” Cantina dé lo Gatto “, però si vede che manca di esperienza da grande palcoscenico. Se le sue barzellette le avesse raccontate Bramieri ci sarebbe stato da sconquisciarsi dalle risate. Dai, accontentiamoci: politico nullo, buffone discreto. Vi ricordate Caporetto ,Waterloo, San Giuliano e la carica delle Papere? Grande Costamagna, speriamo di trovarlo all’opposizione con Silenzi fra un paio d’anni. Corvatta, no. Torni pure a giocare al piccolo rivoluzionario con i suoi comunisti radicali che prima lo contestano in Piazza XX Settembre e poi lo acclamano in Consiglio Comunale, accordandolo in cose che avrebbero inorridito persino il Benestante, e sta proprio bene, Bertinotti e il più rigido Cossutta.