Nuovo allarme Fiumarella,
acqua scura e maleodorante in mare

PORTO RECANATI - Con il maltempo si ripropone un problema simile a quanto accaduto lo scorso agosto. Davanti alla spiaggia si è formata una grossa chiazza fangosa
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Lo scarico dell'acqua scura dalla Fiumarella

Lo scarico dell’acqua scura dalla Fiumarella

di Alessandro Trevisani

Si riaccende l’allarme Fiumarella a Porto Recanati. Il fosso che scende dal territorio di Loreto, e che sbocca a mare appena a nord del lungomare Palestro, dopo il maltempo che oggi ha colpito la provincia è tornato a gettare in mare una grossa portata d’acqua e fango, che a partire dalle 15,30, insieme con la pioggia che scendeva fitta in quei minuti, ha formato un’enorme chiazza marrone che si spande oltre 500 metri al largo. Tre ore dopo il torrente di acqua scura seguitava a scorrere in mare a grande velocità, complice un secondo breve temporale durato dalle 17,50 alle 18,20. “Mi sono accorta di tutto poco prima delle 16 – dice Cristiana Mataloni, attivista del M5S – Sono scesa in spiaggia e ho avvertito una forte puzza in corrispondenza dello scarico”.

Dalla Fiumarella il Conero dista 17 chilometri.Sul posto è intervenuta l’Arpam per gli accertamenti del caso. Due settimane fa alcuni valori sopra la norma avevano provocato due sospensioni della balneazione nel tratto 200 metri a nord della Fiumarella, poi revocate. E tre giorni fa, nello stesso tratto, la Guardia costiera aveva rilevato valori eccessivi di piombo, tensioattivi totali e manganese. Ciò che è avvenuto oggi ricorda quanto accaduto il 14 agosto dell’anno scorso quando due bombe d’acqua avevano provocato un evento simile, ma di scala ben maggiore rispetto: da quel giorno lo scarico di acque torbide dalla Fiumarella aveva scatenato un lungo periodo di ripetuti divieti alla balneazione, a causa della rilevata presenza, ad opera dei tecnici dell’Arpam, di colibatteri oltre limiti di legge. Ne era seguita una quantità di polemiche a livello politico, specie tra la neo insediata giunta Montali e le opposizioni. Per tutto il periodo di Ferragosto i turisti confusi e delusi avevano dovuto constatare il pessimo stato delle acque, con detriti e piccoli animali che venivano trascinati in mare.

Lo scarico dal fosso in mare intorno alle 17,15.



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