I Cancelli riaprono, Macerata in festa
“Garibaldi tornerà in mezzo alla piazza”

SORPRESA - Folla di maceratesi ai festeggiamenti per l'inaugurazione della storica porta riscoperta dopo 3 anni. L'annuncio del sindaco Carancini: "La statua dell'eroe dei due mondi sara riposizionata nel suo luogo originario". Sergio Alessandrini, titolare della ditta di restauro: "Abbiamo usato la stessa vernice dei carri armati della Seconda guerra mondiale"
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I  maceratesi tornano a popolare piazza Garibaldi pedonalizzata oggi pomeriggio per la festa di riapertura dei Cancelli

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Un angolo dei Cancelli

 

di Marco Ribechi

(foto di Guido Picchio)

Una giornata di festa attesa da tre lunghi anni quella del ritorno dei Cancelli coronata da un annuncio inaspettato: Giuseppe Garibaldi tornerà al centro della piazza a lui dedicata per restituire l’antica identità ad un luogo simbolo di Macerata. L’antica Porta Romana, o porta Boncompagna come era conosciuta nel ‘500 (leggi l’articolo) sarà quindi riportata alla sua originale architettura creando una naturale continuazione con Corso Cavour. Tante le persone che hanno atteso le 18.30 in piazza Annessione, pedonalizzata per l’occasione, per assistere alla cerimonia ufficiale di riposizionamento (che in realtà era già avvenuto da qualche giorno) della storica cancellata, eretta per la prima volta nel 1881.

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Il sindaco inaugura i cancelli di fronte al pubblico maceratese

Stupore negli occhi dei cittadini maceratesi intenti a fotografare i grifoni, lo stemma cittadino e la struttura in ghisa della quale avevano quasi perso la memoria a causa del prolungarsi dei lavori. Le protezioni in legno che tanto hanno sostato all’ingresso della città sono già solo un ricordo, sostituite dalla luce del tramonto che finalmente torna a penetrare nella strada che anticamente portava a Roma e che dava appunto il nome di Porta Romana al suo canale d’accesso. Tanti anche i ricordi di coloro che hanno ancora in mente i locali dell’antico dazio oppure di quelli che da piccoli giocavano nei pressi dei Cancelli alla famosa caccia al tesoro cittadina. Sembra proprio che la città abbia ritrovato una parte della sua storia, come afferma anche il sindaco Romano Carancini con indosso il tricolore: «Quello di oggi è un momento speciale – ha detto il sindaco – i Cancelli valgono tanto quanto la Torre Civica e lo Sferisterio perchè sono considerati un luogo speciale da tutti i maceratesi. Sono stati chiusi per troppo tempo ma ora il nostro impegno a restituirli si è concretizzato grazie anche alla professionalità e passione della ditta Alessandrini, autrice del restauro».

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Da sinistra Sergio Alessandrini, titolare della ditta di restauro, Luigi Pavoni, direttore dei lavori, l’assessore alle infrastrutture Ubaldo Urbani, il sindaco Romano Carancini, Tristano Luchetti e Luciano Pantanetti assessore ai lavori pubblici

La realizzazione dell’opera ha occupato 180 giorni lavorativi continuativi, la vernice, più che collaudata, risale alla Seconda Guerra Mondiale e fu usata per i carri armati tedeschi, le lampade sono da 70 watt come le precedenti ma a ioduri metallici che permettono il diffondere di una luce bianca, antica. 17 persone impegnate tra elettricisti, saldatori, fonditori, fabbri e verniciatori per un lavoro da 80mila euro, 120 lordi. Particolarmente delicata e difficoltosa la fusione delle decorazioni in ghisa che sono state ricostruite per restituire la “chicca” alla città, come la definisce orgoglioso Sergio Alessandrini, titolare della ditta di restauro. Ma altre sorprese attendono Macerata «Riporteremo Garibaldi al centro della piazza – ha svelato Romano Carancini – per riqualificare la città e la viabilità. Corso Cavour deve poter dialogare con il centro e sarà strutturato un piano di miglioramento anche per via Trento e via Martiri della Libertà».

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Un’immagine della posizione originale della statua di Garibaldi (di Pietro Pistelli)

Il monumento dell’eroe dei due mondi che soggiornò a Macerata per circa 24 giorni (leggi l’articolo) ritornerà quindi nel suo luogo originario dove era stato posto rivolto verso il centro, a protezione della città.  L’inaugurazione risale al 1895, nell’anno del 46° anniversario della vittoria della porta di San Pancrazio a Roma che Garibaldi dedicò a Macerata in seguito alla sua elezione a deputato maceratese. La statua fu forgiata da Ettore Ferrari e alla sua inaugurazione seguirono molti giorni di festa tra cui una tombolata del 28 aprile 1895 all’interno dello Sferisterio, premio 2000 lire. In seguito fu spostata nel 1931 a margine della piazza dove per un lungo periodo di tempo fu quasi dimenticata (leggi l’articolo). Oggi i cittadini si sono “accontentati”  di brindare con vino e panini alla porchetta ma forse per la seconda celebrazione potrebbe essere ripetuta l’antica cerimonia della tombolata e chissà se saranno visibili anche i cimeli dell’antico museo del Risorgimento, oggi non visionabili perchè stipati nelle sale della biblioteca Mozzi Borgetti.

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