Qualità della vita in provincia
“accettabile” per Italia Oggi

L’annuale indagine del quotidiano di Class Editori colloca Macerata verso metà classifica, con un arretramento di 22 posizionI rispetto all’anno precedente. Quattro settimane fa era uscita l’analoga graduatoria de Il Sole 24 ore che dava Macerata al 13° posto. I dati presi in esame si riferiscono in gran parte al 2013
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ItaliaOggi14

 

di Alessandro Feliziani

Scende il giudizio, da “buono” ad “accettabile” e cala la posizione, da 25^ a 47^. L’annuale classifica sulla “Qualità della vita” nelle province italiane elaborata da Italia Oggi arretra Macerata per il secondo anno consecutivo. Dalla 19^ posizione del 2012 si era passati alla 25^ nel 2013 e quest’anno ancora una discesa di 22 gradini. Quattro settimane fa, come i lettori di Cm ricorderanno, è stata pubblicata l’analoga classifica redatta da Il Sole 24 ore (leggi l’articolo), dove Macerata risulta meglio piazzata (13^), ma pur sempre in calo di cinque posizioni rispetto all’anno precedente. Come abbiamo avuto modo di scrivere in passato, queste classifiche – benché in grado di fornire indicazioni utili – non vanno prese troppo sul serio. Sicuramente i gruppi di esperti che vi lavorano adottano rigorosi metodi scientifici, ma si tratta pur sempre di statistiche basate su dati provenienti da fonti tra le più disparate, che a loro volta raccolgono le informazioni con metodi non omogenei. Le classifiche prodotte dai due quotidiani economici italiani non sono, peraltro, confrontabili tra loro. Gran parte degli indici presi in considerazione, infatti, sono diversi, e non perfettamente identiche sono anche le categorie entro le quali i dati risultano raggruppati. Infine, va sottolineato che, nonostante le classifiche siano pubblicate a fine anno (quella del Il Sole è del primo dicembre, questa di Italia Oggi del 29 dicembre), la loro elaborazione si basa su dati relativi per la maggior parte all’anno precedente o ad anni precedenti. Quindi, benché si parli di ‘classifica 2014’, in realtà occorre tener presente che di fatto ci troviamo di fronte ad una graduatoria elaborata sulla situazione del 2013 o, per alcuni indici, addirittura ad anni ancora precedenti. Se non fosse cosi, del resto, ci sarebbe da meravigliarsi del fatto che nella classifica pubblicata questa mattina dal quotidiano di Class Editori la provincia di Macerata, nonostante il complessivo arretramento, risulti migliorata sul piano della “criminalità”, quando invece la pesante recrudescenza dei fenomeni delittuosi è ogni giorno sotto gli occhi di tutti. In questa sezione, infatti, Macerata fa un salto in avanti di ben 41 posizioni, passando dall’82° posto della graduatoria pubblicata il 30 dicembre 2013 al 41° dell’odierna classifica.
La provincia maceratese ottiene la migliore posizione nella sezione “Tempo libero”, dove è 17^ (+ 4 rispetto alla precedente). Macerata avanza di due gradini (dalla 60^ alla 58^ posizione) nella sezione “Sistema salute” e arretra (-5) nei “Servizi finanziari”, dove va a occupare la 35^ casella. Arretra pesantemente, inoltre, per il “Disagio sociale”, dove perde 47 posizioni, passando dal 39° posto della precedente graduatoria all’86° dell’attuale. Perde il giudizio “buono” che aveva avuto l’anno scorso nella sezione “Ambiente”, passando dall’8° al 34° posto (-26) e precipita (dalla 36^ alle 66^ posizione) nella graduatoria “Tenore di vita”. Rimane stabile nelle due restanti sezioni: “Popolazione” (64^) e “Affari e lavoro” (60^).
Passando ai singoli indici, la provincia di Macerata ottiene le migliori posizioni per quanto riguarda il numero delle imprese in rapporto alla popolazione (quinta in graduatoria), per la minore concentrazione nell’aria di biossido d’azoto (settima posizione), per minore dispersione delle reti idriche (terza), per maggiore numero di palestre in rapporto agli abitanti (seconda, dietro a Rimini).
Le posizioni più negative, invece, la provincia maceratese le riporta negli indici che si riferiscono ai reati inerenti il traffico e lo spaccio di droga (99^), ai reati legati allo sfruttamento della prostituzione (98^), al numero delle persone disabili in rapporto ai residenti (103^), all’aumento dei prezzi al consumo (1,5%) che pone Macerata tra le dieci province con la maggiore inflazione secondo i dati Istat 2013. Queste graduatorie vedono ai primi posti le province con i dati più virtuosi e in fondo quelle con le situazioni più critiche.
La classifica a livello nazionale vede ai primi tre posti, nell’ordine, Trento, Bolzano e Mantova. Prima delle province marchigiane è Pesaro-Urbino (32^). Ascoli Piceno è 42^, Ancona 45^ e Fermo 51^.



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