Oltre 200 dipendenti
“occupano” la Provincia
contro la riforma Delrio

MACERATA - Nella sala consiliare si è tenuta l'assemblea con i rappresentati dei sindacati Cisl, Cgil e Uil. Il presidente Antonio Pettinari: "L'amministrazione non prenderà nessuna decisione senza consultare i lavoratori". In cantiere una mobilitazione in Regione
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I partecipanti all’assemblea nella sala consiliare della Provincia di Macerata (CLICCA SULL’IMMAGINE PER GUARDARE IL VIDEO)

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I rappresentanti sindacali Cils, Cgil e Uil

di Carmen Russo

(Foto Lucrezia Benfatto)

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Cresce la preoccupazione tra i dipendenti delle Province per la riforma Delrio. Com’era stato annunciato oggi si sono ritrovati tutti in prima fila per protestare contro i tagli all’occupazione previsti dal maxi-emendamento (leggi l’articolo). Anche a Macerata, questa mattina nei locali della Provincia, i dipendenti si sono ritrovati nell’assemblea organizzata con i sindacati Cisl, Uil e Cgil. Oltre 200 persone nella sala consiliare hanno voluto partecipare alla discussione sugli imminenti cambiamenti che riguarderanno proprio questo organo istituzionale. 
La “pseudoriforma” -come l’hanno definita i rappresentati dei sindacati – non tiene conto del fatto che la Provincia è l’ente più virtuoso e che negli anni ha visto prima un accorpamento dei compiti e ora, un progressivo ritorno alle origini, volendo ridistribuire circa il 50% del personale in altri enti, quali comuni, regioni e altre amministrazioni. «Queste persone – ha spiegato Marina Santucci – dovranno essere ricollocate secondo un piano deciso prima. Il nostro compito è vigilare affinché questo avvenga seguendo delle regole certe e non con spostamenti a caso».

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Il presidente Antonio Pettinari presente all’assemblea

Gremita, fino alle porte, la sala consiliare alla presenza del presidente Antonio Pettinari: «Prometto che l’amministrazione non prenderà alcuna decisione senza aver prima consultato i dipendenti. Ho sempre creduto che la Provincia fosse il livello ideale di amministrazione che gestisce quei settori che ad altri piani non sarebbero facilmente governabili, come ad esempio le Aree Vaste. Non voglio spargere pessimismo verso lo Stato, -sempre più participio passato del verbo essere – che si rivela essere distante dalla realtà, ma con questi provvedimenti si rischia di mettere i territori l’uno contro l’altro. Prima di fare una riforma bisogna pensare al ricollocamento dei servizi e alle risorse: la Provincia si è trovata a gestire ambiti che non le appartenevano e ora dovrà farlo senza fondi. E’ un dissesto progressivo dello Stato».
La provincia di Macerata “occupata” nella voglia di restare uniti e di non creare ingiustizie tra i dipendenti, si affianca alle proteste a livello nazionale e al sit-in contemporaneo che si è tenuto in Regione. Dopo l’intervento del presidente è giunta in sala la notizia di una possibile mobilitazione che coinvolgerà tutti i dipendenti e i sindacati sotto il palazzo della Regione prevista per il prossimo 29 o 30 dicembre. «Daremo anche il contributo da Macerata e ci organizzeremo con autobus e macchine» fanno sapere i sindacati.

(foto di Lucrezia Benfatto)

 

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