Tagli della Camera di commercio, è sos
Carancini: “A rischio stagione lirica 2016”
Cesanelli: “Musicultura in pericolo”

ZERO EURO - Preoccupa la scelta della Camera di commercio, il sindaco "viene meno un partner fondamentale. Possiamo superare il 2015, i prossimi anni non so". Il patron della kermesse musicale: "La sofferenza economica che stiamo vivendo mette in dubbio la manifestazione". Critico Angelini, ideatore di Civitanova Danza: "Io e Bianchi abbiamo visioni diverse su cosa sia lo sviluppo"
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Una immagine dello Sferisterio

Una immagine dello Sferisterio

La riunione di ieri alla Camera di commercio, al centro il presidente Giuliano Bianchi

La riunione di ieri alla Camera di commercio, al centro il presidente Giuliano Bianchi

 

di Marco Ricci

La scelta dei tagli votati ieri pomeriggio dalla Camera di commercio di Macerata (leggi l’articolo) a causa delle minori risorse disponibili ha azzerato i contributi che l’ente maceratese ha da sempre destinato alle tre più importanti iniziative culturali della provincia, la stagione lirica dello Sferisterio, Musicultura e Civitanova Danza. Se nel bilancio 2014 le manifestazioni avevano ricevuto rispettivamente 180mila, 70mila e 20mila euro, nel 2015, alla voce contributi dalla Camera di commercio, ci saranno tre grandi zeri. Una scelta, quella dell’ente camerale, dovuta in parte a mantenere il più possibile gli investimenti destinati ad agevolare l’export delle imprese, ma in sostanza causati dai tagli introdotti dal governo Renzi. Molto preoccupato per il futuro dello Sferisterio e amareggiato per la mancanza di risorse è il sindaco di Macerata, Romano Carancini, il quale ha però voluto subito sottolineare come la responsabilità della situazione non sia da addebitare alla Camera di commercio ma quelle scelte, da lui definite “sbagliate”, del governo.

Il sindaco Romano Carancini insieme alla moglie Betty Torresi durante una serata allo Sferisterio

Il sindaco Romano Carancini insieme alla moglie Betty Torresi durante una serata allo Sferisterio

“Dopo il venir meno delle risorse della Fondazione Carima e con ancora in dubbio il contributo della Provincia – ha dichiarato il sindaco – la situazione è davvero preoccupante. L’ente camerale, in tutti questi anni, è stato un pilastro fondamentale, uno dei partner più importanti che negli ultimi anni era anche riuscito ad aumentare i contributi alla stagione lirica. La bontà del bilancio dello Sferisterio ci consente forse di superare il 2015 ma è evidente che il taglio è drammatico e mette a rischio i prossimi anni. Mi auguro che la Camera di commercio riesca ad integrare questo bilancio che ancora non ho studiato completamente. In ogni caso – ha concluso Carancini – viene meno un pilastro fondamentale per lo Sferisterio e dunque per tutto ciò che gira intorno alla stagione lirica. Penso ovviamente all’occupazione per le maestranze, al commercio e al turismo”. Più polemico con le scelte effettuate dell’ente camerale è stato invece Daniele Maria Angelini, l’ideatore e fondatore di Civitanova Danza e a attuale delegato per il comune di Civitanova. Senza farne spirito di campanile, non gli sono proprio andati giù tagli alle tre manifestazioni culturali, in particolare dopo aver notato come la Camera di commercio, anche per il 2015, abbia riservato ancora 40mila euro al seminario annuale di Symbola. “E’ molto grave l’azzeramento delle risorse a disposizione delle uniche tre iniziative culturali di livello nazionale promosse in provincia di Macerata – ha dichiarato Angelini – e il neorieletto presidente Bianchi dovrebbe spiegarmi il perché delle risorse a Symbola. Forse abbiamo visioni completamente diverse di ciò che si deve intendere per sviluppo.

Una bella immagine di Civitanova Danza

Una bella immagine di Civitanova Danza

Comprendo le difficoltà dell’ente, ma i tagli a queste tre manifestazioni mi sembra azzardato e vorrei capire se non vi fossero alternative. Per quanto riguarda Civitanova Danza – ha concluso Angelini dopo aver ricordato sia le ricadute positive sul territorio della manifestazione che l’impegno profuso negli anni dalla Camera di commercio – anche una cifra minore rispetto al 2014 sarebbe stato un segnale di interesse”. Capitolo, Musicultura. Il patron Piero Cesanelli non ha nascosto le difficoltà economiche che sta vivendo la kermesse musicale dopo i tagli di risorse provenienti dalla Provincia e dalla Fondazione Carima. “Mi auguro che la scelta della Camera di commercio non risulti definitiva – ha detto Cesanelli – perché la sofferenza economica che sta vivendo Musicultura mette veramente a rischio la manifestazione. Non voglio certamente essere polemico con un ente che è stato per noi un soggetto determinante e generoso, ma al momento non sappiamo proprio come affrontare la situazione”. Macerata dunque, forse perché la realtà che con Musicultura e Sferisterio riceveva le maggiori risorse della Camera di commercio, è la città che oggi subisce maggiormente l’effetto dei tagli governativi ai diritti annuali versati dalle imprese all’ente.

Piero Cesanelli

Piero Cesanelli

Il bilancio 2015, per stessa ammissione del presidente Bianchi, potrà forse essere rivisto in corso d’anno. Difficile comunque, conti alla mano, che possano scaturire miracoli. Per il 2016 e il 2017 le previsioni, oltretutto, sono ancora peggiori, con le manifestazioni culturali dovranno cercare altrove le loro risorse.



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