“Warum Krieg?”, Biumor si interroga
su Tolentino e la Grande Guerra
Secondo ciclo di eventi: sei appuntamenti dedicati ad esplorare la storia del primo conflitto mondiale con riguardo alle vicende locali. Si parte l'8 ottobre alle 17 all'Auditorium della biblioteca Filelfica con la conferenza "Dal Chienti al Piave. Tolentino 1912-1915" a cura dello storico Enzo Calcaterra
di Claudio Ricci
(Foto di Lucrezia Benfatto)
Sei appuntamenti per indagare la storia della Grande Guerra. Nel centenario del conflitto che cambiò le sorti d’Europa Biumor continua l’indagine, con il microscopio della satira, di quel periodo drammatico e straordinario attraverso un secondo ciclo di eventi che segue quello di marzo e luglio e le giornate di Popsohia ad agosto a Tolentino. Sei incontri con altrettanti intellettuali di spicco, che avranno luogo nei luoghi storici di Tolentino tra ottobre e dicembre. In questa tornata al centro degli approfondimenti sarà il contesto di Tolentino e provincia nel periodo immediatamente precedente al conflitto ma anche quello successivo, quando la guerra aveva già trasformato l’Italia. Si parte l’8 ottobre alle 17 all’Auditorium della biblioteca Filelfica con la conferenza “Dal Chienti al Piave. Tolentino 1912-1915” a cura dello storico Enzo Calcaterra. “Affrontando certi temi occorre innanzitutto fuggire dalla retorica e dalla superficialità ideologica- premette il direttore artistico di Biumor, Evio Hermas Ercoli – Bisogna avere un respiro storico e allo stesso tempo mantenere i piedi per terra, sulla storia del territorio.
Questo secondo ciclo di incontri ha, da una parte, un carattere formativo con il coinvolgimento delle scuole di Tolentino e dell’Università e dall’altra un valore analitico ed esplorativo, che condurrà ad esempio alla pubblicazione di un ampio lavoro di ricerca condotto dal Professor Calcaterra sulle dinamiche legate alla guerra che in seguito cambiarono il tessuto produttivo di Tolentino e di tutta la provincia di Macerata”. Al percorso in sei tappe realizzato grazie alla collaborazione con l’associazione Unitre e la Biblioteca Filelfica prenderanno parte gli istituti scolastici di Tolentino con conseguente riconoscimento di crediti formativi per gli studenti che si accingono alla maturità e unità di aggiornamento per gli insegnanti aderenti. “E’ questo il modo giusto per esplorare un evento che ha segnato la storia come la grande guerra – ha commentato il sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi – Un esempio dell’interesse suscitato e di cui siamo molto soddisfatti è la mostra sulla cartografia satirica inaugurata lo scorso agosto (leggi l’articolo)”. Condivide l’entusiasmo per la buona riuscita degli eventi anche il consigliere con delega alla cultura Alessandro Massi:” Il lavoro svolto dal Professor Ercoli è inestimabile e rappresenta una risorsa da mantenere a Tolentino soprattutto in vista della prossima Biennale dell’Umorismo. Il dato che più degli altri restituisce la cifra del nostro entusiasmo sono le presenze registrate quest’estate da Popsophia, evento che da solo ha fatto triplicare il numero di visitatori rispetto alle scorse stagioni”. Il ciclo continuerà il 28 ottobre alle 17 con ” Dimore storiche e museo diffuso della nostra Regione” , visita guidata con partenza dalla sala Mari di Palazzo San Gallo. Il 4 novembre si torna all’auditorium della biblioteca Filelfica dove alle 17 la storica Emanuela Sansoni parlerà delle ultime lettere alla madre dell’eroe di guerra Filippo Corridoni. Gli appuntamenti continueranno a Palazzo Sangallo il 15 novembre nuovamente alle 17 con un incontro tenuto dallo stesso Ercoli su “Miti e riti della Vittoria. Mussolini e la mistica fascista tra Tolentino e Corridonia”, dedicato alla costruzione monumentalistica dell’eroe di guerra nel trinomio sacrificio, eroismo e giovani generazioni. Il quinto evento di Biumor si svolgerà il 22 novembre alla sala Mari di palazzo Sangallo alle 17. Il giornalista Luca Guazzati interverrà su “La massoneria e la grande guerra”. L’ultimo appuntamento, stessa location e stessa ora di quello precedente, sarà quello del 19 dicembre con la proiezione del film “Joyeux Noel, un Natale da dimenticare” commentato dal successivo intervento del ricercatore Cesare Catà, sul commovente Natale del 1914 al fronte, quando i soldati tedeschi e francesi deposero le armi per abbracciarsi e celebrare la festività prima di riprendere il sanguinario conflitto in cui molti di loro poi morirono.























