Oppure… a Tolentino, Popsophia

Il Festival si unisce alla Biennale dell'umorismo e chiude la stagione al Castello della Rancia con quattro serate a tema dal 29 agosto
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Da sinistra Orietta Leonori. Giuseppe Pezzanesi, Evio Hermas Ercoli e Alessandro Massi

 

di Gabriele Censi

Di fortezza in fortezza Popsophia raddoppia e dopo la Rocca di Pesaro occupa per quattro giorni un altro luogo inespugnabile, il Castello della Rancia. Si confermano dunque le nostre anticipazioni di qualche mese fa sulla nuova collocazione del Festival al momento della rottura con Civitanova (leggi l’articolo). Non un post festival dunque ma un  vero  e proprio evento che chiude la stagione di quello che il direttore artistico Evio Hermas Ercoli definisce come un  genere: “Notizie messe in sordina per prudenza sulla reale fattibilità economica – ha spiegato – non siamo un agenzia politica o propagandistica svolgiamo e raccontiamo un genere. Il riconoscimento è arrivato dalle istituzioni, (la medaglia della Presidenza della Repubblica in primis) e dalla cultura nazionale che registra questa novità anche sul piano semantico (una voce sulla Treccani).”

IMAG0565La presentazione oggi a Palazzo Sangallo dove sono esposte le opere della Biennale anche per segnare la continuità con l’altro grande evento tolentinate firmato da Ercoli, fresco del successo delle due serate dedicate ai 30 anni della Compagnia della Rancia e ad Alberto Sordi. “O scappi o combatti oppure ridi”, l’aforisma  di John Morreal  ha fatto da guida della 27esima Biennale dell’Umorismo e per Popsophia resta quell’oppure a segnare le quattro serate dal 29 agosto al  primo settembre che vengono declinate con quattro temi artistici, il disegno, la recitazione, la danza e l’umorismo. Questa ultima citata nuovamente da Ercoli che definisce Tolentino proprio “la città della danza”, e la memoria, breve,  va ad un’altra città…

“Insistiamo sull’oppure che è una congiunzione che disgiunge, e abbiamo mobilitato il meglio della cultura italiana- continua Ercoli-, non ci saranno eventi in contemporanea, per motivi logistici, ma dal pomeriggio alla tarda serata il Castello sarà animato, possiamo intitolarla in modo scherzoso Don Chisciotte della Rancia contro il Mulino Bianco per un mondo buono.

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Saverio Marconi

“E’ un tentativo ossimorico – spiega Lucrezia Ercoli – per mettere insieme filosofia e umorismo, magari accentando la e. Combattere o scappare sono reazioni biologiche e istintive, l’oppure significa invece l’uomo complesso. Su questo tema tutti gli ospiti sono chiamati  a intervenire, accanto ai nomi più conosciuti (tra gli altri Marcello Veneziani, Giulio Giorello, Umberto Curi, Saverio Marconi, Leonetta Bentivoglio) anche tanti giovani”

Per l’amministrazione comunale interviene prima il delegato alla cultura Alessandro Massi:  “Abbiamo dato nuovo impulso con la Biennale e  con Popsophia, eccellenza culturale delle Marche, al rilancio di Tolentino su un piano nazionale. La struttura baricentrica del Castello della Rancia, per tutta la vallata del Chienti, ci invita ad intensificare le collaborazioni tra i Comuni: se non si fa squadra non si va lontano”.

castello ranciaPoi l’assessore al turismo Orietta Leonori: “Abbiamo dato input che sono stati pienamente raccolti dalle attività commerciali del territorio, ad esempio con le vetrine a tema per la serata Sordi. E’ solo l’inizio, vigliamo essere il fiore all’occhiello dell’intera regione”.
conf_stampa_25_7_pezzanesi_massi_ercoli_leonoriIl sindaco Giuseppe Pezzanesi rivendica la scelta fatta di affidare la guida della biennale ad Evio Hermas Ercoli: “Lo spettacolo continua, Tolentino deve solo credere in quello che è già, ma voglio ringraziare in modo particolare Saverio Marconi, per lui una grande riconoscenza per questi 30 anni di  lavoro che sono l’orgoglio di Tolentino”. Proprio il regista Marconi sarà il protagonista di una delle quattro serate inedite in programma: “Porto in scena una storia di potere, anzi di presa per i fondelli del potere, Ubu Re, e tutto si svolge in una discarica, dalla spazzatura nasce una storia perché la mia sfida è provocare e scandalizzare, per fare teatro serve una dote, essere spudorati”. C’è attesa anche per l’inedito, ancora da collocare, che sarà prodotto dalla compagnia di Musicultura guidata da Piero Cesanelli. Lo schema delle serate sarà: apertura con il “Tè delle cinque”, poi la “Lectio Pop” delle 18, i “Vinismi” delle 19,30 e la “Pop Soirèe” delle 21 a cui seguirà il dibattito. Tre sono le installazioni: Tempo debito (a cura di Accademia delle Belle arti), Think different (Med Store) e Poppismi (a cura dello staff di Popsophia).
conf_stampa_25_7Si parte giovedì 29 agosto con Oppure… disegni, ci saranno Giulio Giorello, Marcello Veneziani, Umbero Curi e Ilaria Cozzaglio. Si indaga sulla filosofia di Topolino. Poi venerdì 30, Oppure… reciti, con Cesare Catà, ancora Curi, Enrico Ghezzi e Vincenzo Vigo. Lo spettacolo Ubu Re di Saverio Marconi e “Il potere in scena” con Simone Regazzoni. Sabato 31 Oppure … balli, ospiti Monia Andreani, Claudia Attimonelli, Leonetta Bentivoglio e Nicola Viceconti. Pop Soirèe con il tango e l’orchestra Lo Que Vendrà. Chiude domenica 1 settembre Oppure… ridi con Massimo Donà, Davide Grossi e altri ospiti che riflettono sulla filosofia dell’umorismo.

 

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