“Ubu Re” di Saverio Marconi:
a Popsophia è il giorno del teatro

TOLENTINO - Grande successo all'inaugurazione della kermesse. Per la seconda giornata di "Oppure…" il tema della recitazione. Ospiti Enrico Ghezzi, Umberto Curi, Simone Regazzoni e Corrado Ocone
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Enrico Ghezzi e Umberto Curi in una precedente edizione di Popsophia

Umberto Curi ed Enrico Ghezzi in una precedente edizione di Popsophia

E’ stata inaugurata alla presenza di centinaia di persone le giornate di Popsophia e Biennale Internazionale dell’Umorismo nell’Arte, fino a domenica al Castello della Rancia di Tolentino.
Presenti anche Daniele Salvi, in rappresentanza dell’Assessorato alla Cultura della Regione Marche il quale si è complimentato con Popsophia “per l’opera di valorizzazione culturale che sta svolgendo in monumenti unici quali il Castello della Rancia e Rocca Costanza a Pesaro”. Salvi si è rallegrato “per il fatto che la Regione abbia creduto fin dall’inizio in Popsophia, un genere culturale censito anche dalla Treccani e che sta conquistando la ribalta del dibattito culturale nazionale come testimoniano l’attenzione che Repubblica e Corriere della Sera hanno riservato in questi giorni alla manifestazione”. “A Popsophia – ha concluso -, va riconosciuto anche il merito di saper fare squadra trovando sempre legami con le altre manifestazioni culturali. In questo caso Biennale dell’Umorismo, Compagnia della Rancia e Musicultura”.
Il sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi e il delegato alla Cultura Alessandro Massi hanno salutato “la giovane direttrice artistica Lucrezia Ercoli” come “un segno importante di rinnovamento per la società” e si sono augurati che la manifestazione “possa proseguire nei prossimi anni a Tolentino, non solo come valore per la città ma per tutte le Marche”.
Sul palco Lucrezia Ercoli, direttrice artistica e gli ospiti Umberto Curi e Marcello Veneziani si sono interrogati sul tema congiunto di questa edizione di Popsophia e Biennale: “O combatti, o scappi, oppure…”. “Fra gli animali – è questo il centro della riflessione -, solo l’uomo ha la possibilità di non avere soltanto uno spirito bellico o strategico di fronte alle

Da sinistra: Lucrezia Ercoli, Giuseppe Pezzanesi, Alessandro Massi

Da sinistra: Lucrezia Ercoli, Giuseppe Pezzanesi, Alessandro Massi

difficoltà (combattere o scappare). Egli, infatti, è l’unico che può e deve filosofare sugli eventi e, magari, riderne”.

E Dopo la giornata inaugurale di oggi, al Castello della Rancia di Tolentino con Marcello Veneziani, Umberto Curi, Luca Boschi e Giulio Giorello, il pubblico di Popsophia e della Biennale Internazionale dell’Umorismo si prepara alla seconda giornata di “Oppure…”, quella dedicata alla recitazione e al teatro. Tantissimi i grandi nomi di domani 30 agosto, da Enrico Ghezzi a Saverio Marconi da Simone Regazzoni a Corrado Ocone. Un solo interrogativo da cui si dipartono tutte le questioni: può l’arte della recitazione, dissimulando la realtà, essere la chiave per superare la logica binaria di attacco e fuga? Si tenterà una risposta già dalle cinque del pomeriggio con la rassegna “Il tè delle cinque”. Accompagnato dalla degustazione di ‘Cose di Tè’, un filosofo al giorno parla del tema e di una serie tv. Domani sarà la volta di Cesare Catà alle prese con “Trono di spade o del potere”. Grande l’attesa per la lectio delle 18 su due leggende della comicità internazionale: Stanlio e Ollio. Protagonisti dell’incontro sono il filosofo Umberto Curi e il critico cinematografico nonché papà di Blob, Enrico Ghezzi, che raggiunge la Rancia direttamente dal Festival del Cinema di Venezia. La pausa aperitivo con la degustazione di Verdicchio curata dall’Imt arriva alle 19.30 con la presentazione del libro di Vincenzo Vigo “Allego alla presente il mio amore per lei”, racconto dell’amore epistolare ai tempi del web 2.0. La grande serata si apre alle 21.30 con un momento di estrema suggestione.

gli studenti dell’Accademia, Pierfrancesco Giannangeli, Paola Taddei, Riccardo Minnucci, Saverio Marconi, Carla Accoramboni, Ada Borgiani, Lucrezia Ercoli e Evio Hermas Ercoli

Gli studenti dell’Accademia, Pierfrancesco Giannangeli, Paola Taddei, Riccardo Minnucci, Saverio Marconi, Carla Accoramboni, Ada Borgiani, Lucrezia Ercoli e Evio Hermas Ercoli

Arriva, per la prima volta al Castello della Rancia, la celebre Compagnia che ne prende il nome, quella guidata da Saverio Marconi, per mettere in scena il suo “Ubu Roi”, la storia del cialtrone che prende il potere, introdotta dal critico teatrale Pierfrancesco Giannangeli. La questione del potere e della sua simulazione e auto rappresentazione prosegue anche in seconda serata con il dibattito “Il potere in scena” a cura di Corrado Ocone, firma del Corriere della Sera e del filosofo Simone Regazzoni. La questione del potere e la situazione politica di oggi, a partire da Re Ubu. Tra un incontro e l’altro c’è sempre la possibilità di cenare dentro al castello, di visitare le mostre, da quella sui trent’anni della Compagnia della Rancia alle installazioni video curate dall’Accademia di Belle Arti di Macerata, Med Store e Popsophia Production e poi ancora lo stand delle librerie dove poter comprare i libri delle conferenze. Navette gratuite da e per Piazza della Libertà per raggiungere il centro storico e visitare le altre mostre della Biennale.



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