“Un soldino per il juke-box, la leggerezza delle calde estati degli anni ‘60”

TOLENTINO - Musicultura e Popsophia realizzano una nuova produzione per le Giornate della Rancia
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juke_boxTra i grandi protagonisti di Popsophia a Tolentino anche la Compagnia di Musicultura, che chiude “Le giornate della Rancia” (leggi l’articolo) domenica primo settembre alle 21.30 con uno spettacolo dal sapore unico: una produzione realizzata in collaborazione con Popsophia production e che entrerà a far parte del carnet degli spettacoli di Musicultura.

compagnia musicultura

La Compagnia di Musicultura

In un omaggio alla semplicità del ridere, l’ensamble musicale di Piero Cesanelli (undici musicisti e due narratori), porta al Castello della Rancia “Un soldino per il juke-box. La leggerezza delle calde estati degli anni ‘60”, spettacolo concerto al modo di Musicultura con la riflessione video-filosofica di Popsophia.

I contributi video che scandiscono la narrazione, infatti, saranno realizzati da Popsophia Production con la supervisione di Riccardo Minnucci. Una sinergia unica che coniuga l’estro espressivo dei corti di Popsophia con la sapienza musicale di Musicultura.

Perfettamente in linea con la riflessione filosofica sull’umorismo proposta dal tema “O combatti, o scappi, oppure… ridi”, Musicultura medita sulla vaporosità e spensieratezza che connotavano le estati italiane del boom economico e della cultura di massa attraverso le ‘canzonette’. Ma a quel sorriso leggero non si arriva attraverso un percorso nostalgico nella storia della canzonetta, ma attraverso uno sguardo panoramico che abbraccia ciò che eravamo per capire chi siamo oggi, tracciando un excursus nei miti, nel rock, e nel culto di quel rivelatore di emozioni e connotativo di momenti che era il juke-box.

Elio Matassi questa mattina agli Antichi forni 0

Elio Matassi

 

A tratteggiare gli aspetti filosofici della serata, il filosofo e musicologo Elio Matassi che, utilizzando la canzonetta a mo’ di pre-testo, esaminerà il nesso tra musica e ironia condensando la propria analisi attorno al tema dell’esperienza della leggerezza in musica, rivelazione ora di quella pace interiore e soavità del sentire, ora di quel gioco arguto alla base dell’atto del ridere.

 

 

popsophia_biennale

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