439 candidati per il concorso in Regione
Tra gli altri Irene Manzi
e Roberto Broccolo

Hanno presentato domanda oltre all'onorevole del Pd e al primo cittadino di Urbisaglia anche il direttore Asur Gigliucci e il candidato sindaco di Cingoli Giorgi. Marina Santucci: "Intanto gli uomini del presidente hanno già da 5 anni uno stipendio da favola"
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Il palazzo della Regione

Il palazzo della Regione

Continua l’iter che porterà all’assunzione in Regione di 13 nuovi dirigenti. Il maxi concorso è stato oggetto di critiche da più parti ed è finito anche al Tar. Intanto in questi giorni la Regione ha pubblicato l’elenco dei candidati ammessi a partecipare. Tra questi figurano, oltre a tutti i 13 dirigenti precari, anche volti noti della pubblica amministrazione la cui partecipazione fa capire il prestigio dei ruoli che si andranno a ricoprire. 

Sulla questione interviene Marina Santucci che è stata la prima a sollevare i problemi legati alla maxiselezione attraverso Cronache Maceratesi.

«Era venerdì santo ( 18 aprile) – scrive –  quando è stato emanato il decreto con cui sono stati dichiarati ammessi i candidati a quello che è stato definito il concorsone regionale dei veleni, col quale dovrebbero essere assunti 13 nuovi dirigenti. Il primo dato evidente è la partecipazione: ben 439 candidati ammessi, più 13 non ammessi, a riprova dell’appetibilità dei “posti”.

Come si ricorderà il concorso è stato ed è oggetto di discussioni ( abbiamo visto una impugnazione per illegittimità costituzionale della norma di legge “stabilizzante”, una mobilità esterna naufragata, dei ricorsi presentati, una previsione sui vincitori depositata a CM), etc.. in quanto per come è regolamentato sembra favorire in maniera plateale alcuni dipendenti regionali che stanno già ricoprendo la qualifica di dirigente “a contratto”.

Marina Santucci

Marina Santucci

Si era già segnalata la illegittimità delle dirigenze a contratto, a questo punto suffragata dal fatto che tutti e 13 i dirigenti “precari” regionali hanno fatto domanda per il concorso, ritenuto, evidentemente, l’unico modo per ricoprire a tempo indeterminato la carica. Ecco quindi presenti puntualmente tra le domande quelle dei dirigenti precari Amici, Arzeni E.; Bisogni, Carota, Del Bello, Di Bonaventura, Luciani, Moroni, Piccinini, Santarelli, Scarponi, Talarico, più l’ex dirigente a contratto Calvarese.

Che si tratti di posti che possano cambiare la vita lavorativa delle persone è percepibile sia dell’alto numero di domande pervenute ( ricordiamo che la barriera all’accesso era comunque alta, ossia aver già ricoperto cariche dirigenziali o di categoria “d” per almeno 5 anni), sia dal fatto che a parteciparvi sono persone che già ricoprono cariche importanti nella Pubblica Amministrazione o che, comunque, sono uomini o donne pubblici: tra i vari nominativi, troviamo, infatti, Giorgio Giorgi (candidato sindaco a Cingoli), Irene Manzi ( onorevole eletta alla Camera dei Deputati), Pierluigi Gilgliucci (direttore area vasta asur 3)e  Roberto Broccolo ( sindaco uscente di Urbisaglia).

Tuttavia le loro domande, come quelle di un manipolo di dirigenti ed ex dirigenti di altre amministrazioni, più quelle di uno stuolo di altre persone ( dipendenti pubblici e privati) , rischiano di cadere nel nulla in quanto appare sempre più improbabile che il concorso venga svolto effettivamente, sia per il fatto che sono pervenuti diversi ricorsi, sia perché si avvicina la scadenza elettorale in Regione e la commissione esaminatrice del concorso non è ancora stata nominata (elemento, peraltro, di ulteriore criticità della procedura, perché è normalmente la commissione che ammette o non ammette i candidati).

Inutile ribadire che per correttezza e trasparenza sarebbe utile sapere quali e quanti ricorsi siano stati notificati in Regione (c’è anche un’ interpellanza in merito del consigliere regionale Marangoni, che ad oggi non ha ricevuto risposta, nella quale si chiede anche il ritiro della DGR 78/2013 che ha permesso e permette ai 12 attuali dirigenti incaricati di restare in carica sino alla proclamazione dei vincitori del concorso e quindi di fatto sine die e di percepire uno stipendio che non potrebbero percepire), ma pare che non vi sia modo di conoscere la posizione ufficiale della Regione stessa.

Insomma, un concorso non nato sotto una buona stella, che però avrà come risultato quello di aver permesso a 12/13 “uomini del presidente” di percepire, per più di un lustro, uno stipendio da favola che sulla scorta anche di una sentenza della Corte Costituzionale (n. 17 del 2014) sembrerebbe non legittimo. A voler prescindere, naturalmente, dall’amaro in bocca di tutti gli altri cittadini ( candidati e no)».



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