La cultura unisce Civitanova e Foligno
Le due città, che si trovano alle estremità della SS77, hanno intrapreso un percorso di collaborazione. La partnership tra Futura Festival e Festa della filosofia e della scienza sarà ufficializzata a gennaio

Il sindaco Tommaso Corvatta e la presidente dei TdC Rosetta Martellini incontrano Edoardo Boncinelli
Futura Festival di Civitanova Marche e la Festa della filosofia e della scienza di Foligno intraprendono un percorso comune. Si è svolto stamattina in municipio a Civitanova, nella sala giunta, un incontro tra i rappresentanti delle rispettive amministrazioni comunali e delle manifestazioni culturali delle due città per definire una collaborazione che partirà sin dall’edizione 2014. A dare l’occasione per l’appuntamento, la presenza nelle Marche, per una conferenza tenuta ieri sera, del professor Edoardo Boncinelli, referente scientifico della Festa folignate. Dalla città umbra sono arrivati il sindaco Nando Mismetti, Pierluigi Mingarelli del Laboratorio di scienze sperimentali, il consigliere comunale Luca Bellagamba. Per Civitanova, presenti il sindaco Tommaso Claudio Corvatta, il direttore artistico di Futura Gino Troli e la presidente dell’associazione Teatri di Civitanova Rosetta Martellini. “Abbiamo avuto i primi contatti la primavera scorsa – ha esordito Corvatta – dato che le nostre due città sono ai due estremi della superstrada ci siamo trovati concordi nell’opportunità di avviare una collaborazione. E’ iniziato uno scambio di informazioni e credo che le nostre due città abbiano molte cose in comune. Sono due centri molto dinamici, importanti crocevia viari ed abbiamo avviato un dialogo per progetti culturali, enogastronomici e relativi alle attività produttive. I referenti dei rispettivi festival hanno dato ora concretezza a questa cooperazione, per la quale firmeremo un protocollo d’intesa a gennaio”. “Viviamo ai due estremi di un asse viario – ha aggiunto il sindaco Mismetti – che con il completamento dei lavori della Quadrilatero consentirà un collegamento leggero tra i due centri. Vale la pena che questa facilità di contatto diventi un’opportunità. Se non si punta su cultura e formazione, anche in tempi di crisi, non si arriva lontano e proprio dalla cultura vogliamo
partire. I responsabili dei due festival inizieranno a lavorare da subito e ad inizio anno, con un protocollo, concorderemo le linee guida di questa partnership. La nostra manifestazione si svolge in primavera, Futura in estate, si può lavorare per crescere insieme”. “Abbiamo ipotizzato di lavorare nella realizzazione di iniziative comuni – ha proseguito Pierluigi Mengarelli – Ad esempio si può fare qualcosa insieme a livello teatrale, o nella ricerca a livello didattico, si potrebbero lanciare delle tematiche in un festival per poi riprenderle e concluderle nell’altro, facilitando così anche flussi turistici. D’altronde la costa marchigiana è il nostro mare. Crediamo sia importante operare anche una promozione pubblicitaria comune”. “Sono orgoglioso di collaborare con una figura del calibro del prof. Boncinelli – le parole del direttore Gino Troli – Ritengo prezioso questo legame che si sta creando tra Marche ed Umbria. Loro hanno una connotazione più prettamente scientifico-filosofica, noi abbiamo più articolazioni e per la seconda edizione stiamo pensando di aprire nuove sezioni, come il design ed architettura e le tematiche sociali”. Per concludere, le parole di Edoardo Boncinelli. “Metto a disposizione le mie conoscenze e un pò di saggezza. Potrebbe nascere una produzione teatrale in comune, cosa che un festival da solo difficilmente riuscirebbe a sostenere. Altra idea da sviluppare è quella di un concorso di scrittura per le scuole. Una caratteristica che accomuna i due festival è che si realizzano entrambi a costi contenuti”.
Faee cultura in rete è un bene e Foligno con le sue iniziative può senza dubbio dare un contributo per elevare l’offerta culturale civitanovese. Per favore però lasciamo da parte la Quadrilatero che con le strade porterà un collegamento fra le due città migliore ma a quali costi ambientali e finanziari? Per fare due semplici esempi la Quadrilatero ci porterà se l’amministrazione Corvatta non dice una parola chiara e atti formali altrettanto netti una Piastra Lçogistica di 11 ettari a POi9ane di Chienti e un’Area Leader,una montagna di cemento di cui la città non ne sente affatto il bisogno in zona sud-fra la SS16 e la Ferrovia.Senza contare che atti altrettanto formalmente chiari sono stati adottati per cancellare il Cavalcavia in uscita est della superstrada.
SILENZI NON AVEVI DETTO CHE FUTURA AVEVA AVUTO SUCCESSO?
SE FOSSE STATO VERO NON CI SAREBBE STATO BISOGNO DI QUESTA UNIONE CON FOLIGNO.
QUANTE BUGIE DA QUESTA AMMINISTRAZIONE
A volte nella vita più delle parole contano i gesti e la richiesta di soccorso al festival di Foligno è l’ammissione da parte di Troli del fallimento di “Futura” e dell’assenza di idee per la prossima edizione. Particolari inediti su un festival fallimentare saranno resi noti a tempo debito, inclusi i litigi di Troli con studiosi che egli stesso ha invitato e la sua reale opinione sui civitanovesi. A proposito, bisognerebbe chiedersi come mai Troli non organizza più nulla nella sua San Brenedetto. E’ finita in cagnara anche lì? Comunque consiglio all’amministrazione comunale di Civitanova di proporre alla sua omologa folignate, invece di un gemellaggio, uno scambio “culturale”: Troli a Foligno, sperando che la terra di San Francesco lo quieti, e Boncinelli a Civitanova. Così la nostra città potrebbe confrontarsi con la cultura vera, fatta di conoscenza e modestia, non quella basata sulla boria e l’ingiuria propinata da Troli. Basta leggere le dichiarazioni del grande genetista: “Metto a disposizione le mie conoscenze e un pò di saggezza”. Si vede che a Foligno la Cultura è gestita da soggetti colti e preparati per aver scelto Boncinelli quale direttore artistico. Nella visione di Silenzi probabilmente Troli rappresenta il massimo nel settore, oltre egli non vede. Nella vita molto dipende dai punti di vista e si sa che nel mondo dei topi i pipistrelli sono considerati… angeli!
E’ risorto Caporaletti. La violenza delle sue parole non ha fine, perché non ha fine la malattia che lo corrode dentro che preferisco non nominare. Sia lui che quelli della finestra su quale cortile non so, non conoscono il concetto di collaborazione e di reciprocità . E’ vero Boncinelli, grande scienziato e noto uomo di cultura, è un amico del Futura Festival ma lo è diventato perché ne ha apprezzato la qualità e il livello scientifico e ha considerato possibile un rapporto di interscambio, ha presente signor Caporaletti questo termine, lo conosce? A Futura le idee bastano e avanzano, ma chi vive chiuso, autosuffiente, una monade ,come il nostro amico sempre e solo critico, rischia di non fare più vita sociale e di avere incubi come accade spesso a lei, nostro Caporale. Non abbia preoccupazioni per me e la mia San Benedetto, non le chiedo consigli, prima da Chientino mi voleva mandare al Tronto, ora a Foligno. Se ne stia buono nel suo rifugio antiatomico, non si preoccupi della mia vita che procede normalmente. Io non ho i nemici che ha lei, non mi serve nessun rifugio ne sia certo, Caporaletto di inesistenti eserciti solo immaginati come un Don Chisciotte che vede mulini ovunque. Giudichi il prossimo festival a cose fatte non ora, si dia una calmata almeno a novembre. La aspetto ad agosto.
“Qui c’è gente che non vuol sentire e mai intenderà aprirsi di fronte a qualsiasi proposta culturale… Trent’anni di militanza culturale mi hanno dimostrato che si predica non dico nel deserto ma in un’Italia che non vuole pensieri” (Gino Troli). Quella che abbiamo letto è l’espressione della “professionalità” di Gino Troli e la dichiarazione del fallimento del suo operato. Di fronte al flop di un festival, costato alla collettività civitanovese alcune centinaia di migliaia di euro, egli non sa fare di meglio che addossare le colpe alla città e alla gente. Troli non si pone l’obiettivo, quale operatore culturale (sic), di favorire il coinvolgimento e la partecipazione, si premura soltanto di scaricare le responsabilità. Personaggi di questo genere debbono essere tenuti lontani dalla Cultura, perchè sono dannosi e improduttivi. Un’occupazione più consona sarebbe per Troli quella di andare a “parare le pecore”, con tutto il rispetto ovviamente per il lavoro dei pastori. Se l’Umbria gli sembra troppo lontana, può scendere nella vicina terra d’Abruzzo, dove è ancora praticata la pastorizia. Ma ci sarà modo di tornare su questi temi, esistendo una dettagliata documentazione al riguardo.
Ma cosa scrivi Caporaletti? Ormai sei da pietà umana.Dove hai preso questa frase, cita le fonti . Cosa c’entra poi con Civitanova una valutazione complessiva sulle difficoltà culturali in Italia. Perché fai queste minacce di tipo mafioso? Cosa cerchi, che vuoi. Non mi mettere tra i tuoipensieri, non ci voglio stare, è un brutto posto la tua testa. Vai dall’esorcista!! Io di pastori conosco le poesie di D’annunzio, leggile anche tu, passa il tempo così . Non mi nominare invano.
“Per quanto mi riguarda non avevo nessuna intenzione di fare le contemporanee, mi hanno spiegato che era una formula già rodata e come tale ho dovuto replicarla” (Gino Troli). Anche questa è una sua frase, come ce ne sono molte altre, tutte documentate, stia tranquillo. Che fa non se le ricorda più? Spieghi ora ai civitanovesi se lei è stato il reale direttore artistico di “Futura” e come tale ha percepito gli emolumenti (fondi pubblici, provenienti dai tributi della comunità cittadina). Oppure, dietro di lei c’era qualcuno – come la sua dichiarazione lascia intendere – da cui lei prendeva gli ordini. Chi le ha dato spiegazioni? “Chi semina vento raccoglie tempesta”, ammonisce il Vangelo. Lei per malinteso orgoglio e odio viscerale verso chi la contraddice si è spinto su terreni non consentiti in un civile confronto. Ora sarà chiamato a rispondere, per quanto nelle mie capacità, di fronte alla cittadinanza, di come lei ha operato durante la sua avventura civitanovese.