Gino Troli


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23/7/2013


Totale commenti
21

  • Futura festival, il sindaco:
    «Valutiamo se farlo e con chi»

    1 - Ago 28, 2018 - 23:38 Vai al commento »
    Ma cosa va scrivendo Vallesi?? Faccia meno lo spiritoso. Dica ciò che deve dire se è capace.
    2 - Ago 28, 2018 - 19:53 Vai al commento »
    Condivido tutta l'analisi e la proposta di metodo fatta da Caporaletti. Compresi i consigli di non far retrocedere verso surrogati di fine stagione il progetto di Futura. Inoltre dopo le celebrazioni del 450esimo della morte e l'istituzione del premio Caro si più grandi traduttori dall'italiano e in italiano si è interrotto il discorso alla prima edizione. Forse per l'importanza di questo grande civitanovese e per la risonanza che poteva avere un premio ambito e riconoscibile per essere legato alla fama della "bella e infedele" traduzione che molti hanno studiato e conoscono ( il latino di oggi però purtroppo è l'inglese,), uno sforzo per conservare la manifestazione, i cui costi erano minimi, andava fatto. Anche questo discorso però non è proseguito. Annibal Caro rischia di ricadere nel dimenticatoio fino al 500esimo della morte che sarà nel 2066! Prima c'è il 550 della nascita nel 2057. Cerchiamo di essere pronti, mi rivolgo ai marchigiani di domani.
    3 - Ago 27, 2018 - 1:25 Vai al commento »
    Devo riconoscere a Caporaletti, con cui pure polemizzai ( ma solo perché siamo simili nella passione e convinzione con cui prendiamo le cose,meglio viscerali che amorfi) una costante attenzione alle proposte culturali della città e una capacità indubbia di analisi puntuale, motivata e non aprioristica. Se ho espresso amarezza nei miei ultimi interventi è perché gettare al vento un lavoro di cinque anni che ho profuso senza secondi fini - non certo quello economico- per la città di Civitanova, che non è la mia città, pur nelle evidenti affinità di una "conurbazione" che va da San Benedetto a Civitanova . "Paesi alti" e " marine" si ripetono con una simile gemmazione nella fase in cui lo spostamento demografico inverte storicamente il senso della priorità economica tra costa e interno: ciò determina una generalità delle questioni e un comune bisogno di soluzioni alla domanda di socialità e cultura moderna che viene da tutti i centri. Quindi a Civitanova come a San Benedetto, i percorsi d'analisi devono essere gli stessi. Chi vuole fare cultura deve rispondere cercando di trovare formule, luoghi e temi, progetti di lunga lena senza farsi dettare dal contingente ( il successo nudo e crudo) linee e regole che spesso rischiano, come ho già detto, concessioni facili al populismo culturale e alla "festa di piazza" travestita, perdendo di vista il ruolo di emancipazione del sapere, di nutrimento cerebrale, di stimolo all'approfondimento che ogni evento culturale deve avere. Credo di aver seguito in questi anni un percorso, coerente e comprensibile, di proposta "alta" , non accondiscendente ma nemmeno inutilmente astrusa, in cui la qualità degli ospiti, mai casuali, era sempre percepibile e a volte straordinariamente unica e irripetibile, con un effetto "scoperta" da parte del pubblico, sempre più fidelizzato e capace di scommettere sulla propria curiosità più e meglio della direzione artistica. Inoltre è stato sperimentato un modello del tutto nuovo: la direzione collettiva, consolidando negli anni un gruppo di "amici del festival" che farebbe invidia a qualunque altro festival italiano. Il linguista Arcangeli, lo scienziato Boncinelli, lo scrittore e giornalista Paolo Di Paolo, il filosofo ,sei anni fa sconosciuto , oggi amato/odiato Fusaro, il raffinato conduttore Filippo La Porta , il critico cinematograficoe sceneggiatore Moscati, il poeta e intellettuale Lucilio Santoni, una squadra straordinaria che con me ha costruito l'offerta di Futura e che è ( uso il presente) una task force oggi devota alla città più di noi stessi. Tutto questo con costi e impegni finanziari del tutto insignificanti rispetto alla media dei budget dei festival italiani paragonabili per dimensione e numero di partecipanti - altri festival italiani, infatti, con pochi ospiti hanno il triplo dei costi. Ho voluto ricordare queste poche cose ( potrei parlare di quello che si è fatto per proporre la scienza ai ragazzi con il festival di Foligno, un'esperienza indimenticabile) per dire a Caporaletti, che lo sa già, e a chi, diversamente da lui, non entra nel merito e rimane alla superfice che non aver riconosciuto a questo lungo lavoro il valore di risorsa da non dilapidare, è un errore imperdonabile. Il direttore ha fatto tutto questo con spirito di servizio e per il desiderio di cimentarsi, dopo ben altre esperienze culturali, con questa scommessa: fare di Civitanova un 'officina del domani e un laboratorio dell'avvenire. Quando questa meta sembrava raggiunta una sorta di "cupio dissolvi" rischia di annientare anni di paziente costruzione e risorse umane così difficili da aggregare. Non ho altri crucci che questo. Gino Troli
    4 - Ago 25, 2018 - 21:03 Vai al commento »
    BREVE REPLICA SU FUTURA FESTIVAL AL SINDACO CIARAPICA Dopo aver letto l'intervento del Sindaco sento di dover aggiungere qualcosa. Non è mia intenzione tirarla per le lunghe, perché se a fine agosto ancora non è stato deciso se fare Futura e chi deve esserne il direttore, è evidente che la cosa non mi riguarda più. Ma per amore di verità e per un puntiglio ( non vorrei che dopo il furto culturale ce ne sia pure uno storico!) voglio trascrivere quello che spiegai sul sito di Futura alla prima edizione del 2013, altro che Francia o "parola comune", ben altra fu la genesi: " Futuro sarebbe meglio scriverlo al femminile come abbiamo fatto nel titolo del Futura Festival. Fin dal primo momento siamo partiti da una suggestione, la bellissima canzone di Lucio Dalla, le sue parole così dense di profezia, “chissà chissà domani su cosa metteremo le mani... nascerà e non avrà paura nostro figlio e chissà come sarà lui domani, su quali strade camminerà, cosa avrà nelle sue mani, si muoverà e potrà volare, nuoterà su una stella, come sei bella, e se è una femmina si chiamerà Futura” e abbiamo poi guardato con malinconia un presente che pare contraddire il sogno di Futura. Da qui il passo è stato breve. Un festival per pensare al futuro tra utopia e realtà, tra sogno e risveglio attraverso le lingue della filosofia, delle scienze, della nuova cultura umanistica, della scena teatrale e musicale, in una città che si vuole aprire al confronto e alle dinamiche di cambiamento, pur con le ferite aperte di un tempo presente che spesso stenta a diventare futuro. Non le sorti progressive dell’umanità, Leopardi ci guarda dalla nostra collina e ci ammonisce, ma un domani che non può che essere diverso da un oggi sofferente" . Infatti il nome completo del Festival è "Futura Festival OFFICINA DEL DOMANI, LABORATORIO DELL'AVVENIRE", come è scritto a caratteri cubitali sul nostro sito ( chi sa se posso permettermi di usare ancora questo aggettivo possessivo! ). È questo che bisogna tutelare, il progetto e cinque anni di 400 eventi veri, non lo stesso evento moltiplicato per 10 giorni e cambiato di nome. Si è vero, Sindaco, contano i contenuti, conta l'esistenza di un festival. Ma a non farlo più esistere non sono stato io. E voi state ancora pensando. Vi regalo un'idea, tanto sono abituato a fare regali: chiamatela Popfutura o Futurashow. Un successo sicuro.
  • La cultura unisce Civitanova e Foligno

    5 - Nov 18, 2013 - 18:26 Vai al commento »
    Ma cosa scrivi Caporaletti? Ormai sei da pietà umana.Dove hai preso questa frase, cita le fonti . Cosa c'entra poi con Civitanova una valutazione complessiva sulle difficoltà culturali in Italia. Perché fai queste minacce di tipo mafioso? Cosa cerchi, che vuoi. Non mi mettere tra i tuoipensieri, non ci voglio stare, è un brutto posto la tua testa. Vai dall'esorcista!! Io di pastori conosco le poesie di D'annunzio, leggile anche tu, passa il tempo così . Non mi nominare invano.
    6 - Nov 17, 2013 - 17:25 Vai al commento »
    E' risorto Caporaletti. La violenza delle sue parole non ha fine, perché non ha fine la malattia che lo corrode dentro che preferisco non nominare. Sia lui che quelli della finestra su quale cortile non so, non conoscono il concetto di collaborazione e di reciprocità . E' vero Boncinelli, grande scienziato e noto uomo di cultura, è un amico del Futura Festival ma lo è diventato perché ne ha apprezzato la qualità e il livello scientifico e ha considerato possibile un rapporto di interscambio, ha presente signor Caporaletti questo termine, lo conosce? A Futura le idee bastano e avanzano, ma chi vive chiuso, autosuffiente, una monade ,come il nostro amico sempre e solo critico, rischia di non fare più vita sociale e di avere incubi come accade spesso a lei, nostro Caporale. Non abbia preoccupazioni per me e la mia San Benedetto, non le chiedo consigli, prima da Chientino mi voleva mandare al Tronto, ora a Foligno. Se ne stia buono nel suo rifugio antiatomico, non si preoccupi della mia vita che procede normalmente. Io non ho i nemici che ha lei, non mi serve nessun rifugio ne sia certo, Caporaletto di inesistenti eserciti solo immaginati come un Don Chisciotte che vede mulini ovunque. Giudichi il prossimo festival a cose fatte non ora, si dia una calmata almeno a novembre. La aspetto ad agosto. 
  • Il centrodestra attacca Futura:
    “Inaccettabile l’arroganza di Troli”

    7 - Ago 10, 2013 - 20:30 Vai al commento »
    " Non voglio entrare nel dibattito politico spesso strumentale e finalizzato non a un esame corretto degli aspetti reali di ciò che Futura è stato, un festival che può aver avuto difetti alla prima edizione, costruito in tempi brevi, con ospiti di assoluto rilievo, con incontri di indiscutibile valore, con serate indimenticabili ( cosa devo citare, Augè, Settis, Boncinelli, Fusaro, le serate di spettacolo, Sorrentino, potrei continuare!), ma alla demolizione preconcetta di un evento culturale che comunque ha avuto decine di miglia di estimatori. La polemica innestata è davvero stucchevole e priva di un minimo di rispetto del lavoro svolto e dei risultati che sono sotto gli occhi di tutti, basterebbe finirla con i travisamenti della realtà solo andando a sfogliare l'album delle foto presente sul sito di FuturaFestival ( non parlo dei video, la cui visione sarebbe utile per entrare nel merito della qualità degli interventi, ma vedo che questa a priori non interessa). Voglio invece dire , anzi urlarlo, perché mi ferisce la manipolazione del mio pensiero, che mai e in nessun modo ho detto le parole che mi si attribuiscono sull'gnoranza della città , ripeto mai. Chi ha dedotto queste cose e su che base? Come vi permettete di parlare di frasi che non ho mai pronunciato? Anzi penso proprio il contrario , che la città ha dei meriti straordinari per aver scommesso, oggi come ieri sulla cultura come chiave di un rilancio turistico e per una consacrazione come laboratorio culturale delle Marche. Invitai vent'anni fa Marinelli, che lo può testimoniare , a credere in un festival della danza, fui protagonista da assessore regionale delle prime mostre a Civitanova Marche che ho sostenuto e voluto fortemente. La mia ferma convinzione che Civitanova è un luogo vocato alla dimensione culturale ha radici antiche. Non avrei nemmeno cominciato il duro lavoro di mesi per approntare un programma se il mio atteggiamento fosse stato quello che mi si attribuisce! Ho parlato di un festival che d'estate deve essere vetrina di un paziente impegno a tessere durante l'anno una tela culturale con le associazioni, la scuola, la ciittà. Questo è quello che penso,questo impegno di relazioni vere con una città che rispetto e in cui credo , mi sono preso, altro che straniero. Non facciamo ridere il mondo, in una città -regione come le Marche,un quartiere di Roma, nessuno è straniero da nessuna parte"
  • Futura Festival: “Una scommessa vinta”
    Troli: “Non sono uno straniero”

    8 - Ago 8, 2013 - 3:07 Vai al commento »
    Ai beceri si risponde beceramente, a lei distaccato (signore)rinascimentale, chiedo di giudicare di meno tutti dall'alto del suo Canzoniere e di vedere meglio la prospettiva, se è davvero epigono del suo alto modello. Ma a volte mi cade miseramente nel Barocco( del Rinascimento ha ben poco!) di una forma senza contenuto. E perde la visione del futuro rimanendo nella palude dei laudatores temporis actiLa sua Madonna del parto partorisce solo sentenze unidirezionali, e se parliamo di tracotanza lei mi è Maestro come Brunetto Latini per Dante!
    9 - Ago 6, 2013 - 1:25 Vai al commento »
    SignoR Failla ha capito che gli incontri erano in italiano e solo con Augè abbiamo avuto l'interprete? Se non ha capito chi erano gli ospiti vada in internet che qualcuno glielo spiega! Basta wikipedia! Lei sa chi è almeno? Si riconosce da solo? Ma passava di lì per caso o sapeva dov'era? Si è messo seduto o ha camminato in piazza, ha ascoltato veramente o aveva qualche rumore nelle orecchie? Si metta seduto a casa davanti al pc e vada a rivedere il video forse capirà qualcosa.  Ma da dove uscite che non sapete nemmeno chi è Italo Moscati? Tutti qui vi siete riuniti quelli che a scuola andavano un giorno sì e un giorno no? Ma la sera andate a fare una bella passeggiata al lungomare almeno prendete aria! Veda un po' se le funziona l'orecchio di sinistra, forse per paura della "sinistralo ha lesionato, e sente male,perché la sinistra è del diavolo!! La cultura vi può far male! Sì cambiatelo il direttore artistico, metteteci uno adatto a voi,Pulcinella!
    10 - Ago 4, 2013 - 17:33 Vai al commento »
    Cari, forse non vi siete accorti di essere in due come certi soldati giapponesi alla fine della Seconda guerra che non si erano accorti che stavano difendo il nulla. Fate pena come loro.Mi chiedo che farete da ora in poi? Chi attaccherete? A chi vi attaccherete? Un caro saluto dallo straniero tornato in patria.
  • Il finale di Futura ha il ritmo della taranta

    11 - Lug 30, 2013 - 2:46 Vai al commento »
    Mi dispiace signor Caporaletti se ho fatto questo. Mai avrei voluto andare oltre la battuta o la generica valutazione su una sua ossessione nei miei confronti. Devo pure dire che anche lei è entrato nella sfera dei miei sentimenti e delle miei passioni, dandomi in qualche modo del mercenario e facendomi sentire estraneo in una regione che ho persino governatnel settore culturale con un generale giudizio positivo. Si faccia raccontare all'ex sindaco Marinelli, un uomo sincero, come venti anni fa nacque Civitanova Danza o come e da chi furono fatte le prime grandi mostre della sua città . Mi ha rimandato al mio Tronto decine di volte e dire che la mia e la sua città sono così simili da aver quasi respirato la mia aria. Non mi aspettavo tanto pregiudizio nei miei confronti, senza entrare mai nel merito della qualità degli incontri. Si riveda i video e vedrà che il livello è stato altissimo. Comunque se l'ho toccata negli affetti le chiedo di nuovo scusa. Anche io mi sono sentito attaccato nella cosa a cui tengo particolarmente, la mia buonafede e la passione con cui ho lavorato.
  • Ambrogio Sparagna e Peppe Servillo per la chiusura di Futura Festival

    12 - Lug 28, 2013 - 16:13 Vai al commento »
    E bravo Colasanti! Infatti mi chiedevo da mercoledì che faranno costoro, come vivranno, dove si appiccicheranno? Hanno una vitapropria o come certi pesci del mare se gli muore il pesce di cui sono parassiti moriranno anche loro? 
    13 - Lug 28, 2013 - 14:04 Vai al commento »
    Vergogna Caporaletti ? 80 ospiti sono venuti tutti !!! Di Mazzola non posso dirle perché non è venuto perché lo direi a una fogna(intesa come persona che parla a sproposito di cose delicate),  la Ravera non è venuta perché quel giorno presentava la legge regionale sul cinema con Zingaretti, ma ha telefonato in diretta scusandosi più volte con il pubblico e ha fatto il suo intervento via telefono, ma lei è cieco e sordo. Caracciolo aveva una scadenza editoriale per un istant book sull'Egitto e mi ha chiesto di poter rinviare il suo impegno sentendosi debitore di una data in prossima scadenza. È contento? La fa finita? Vuole tacere con quella boccapuzzolente che ha? Perché ha l'anima cariata. E comunque si vada a sentire la straordinaria lezione di storia che ciha dato il monumentale Valerio Castronovo. Come le devo dire che pretendo che smetta di dire boiate e di raccontare falsità. Passo alle vie legali e vedrà se sono ingenuo. Ora basta davvero.
    14 - Lug 28, 2013 - 3:58 Vai al commento »
    Caporaletti lasci perdere i civitanovesi, popolo pieno di dignità e onore. Li lasci stare, non li conduca nel baratro dove lei ècaduto . In fondo al pozzo della nullità culturale ho messo lei solo, niente mal comune mezzo gaudio. A lei ho parlato, a lei ho risposto. Lei in persona. Ho pena per lei, il signor Caporaletti che ogni giorno si guarda allo specchio.Li lasci stare isuoi concittadini che sicuramente non la vogliono accanto, altrimenti non starebbe qui come un frustrato. Non mi metta in bocca cose che non ho detto. È con la sua testarda cecità che ce l'ho! Venga a trovarmi verso il Tronto, non la mangeremo perché i guardoni del proprio ombelico sono animali indigesti , rane gonfiate, otri piene di vento,strani esseri pop orfani di vita più che di passato. Vivono dentro a città mentali che solo loro vedono,dove ogni muro è una barriera, ogni passato è una muraglia, ogni pop-pante è un filosofo. A lei dico Caporaletti, bello addormentato nel bosco che nessuna principessa azzurra verrà a svegliare. Sto parlando proprio con lei, siamo nel futuro, o è entrato in un pop-coma?
  • I big del pensiero per l’ultimo week end di Futura

    15 - Lug 27, 2013 - 2:33 Vai al commento »
    Sarò umile quando incontrerò gente umile che parteciperà ad eventi come unalezione di Bignami o una conferenza di Freccero con voglia di capire e di esserci. Non gente come voi pronta a pontificare senzaalcuna prova data nella vostra vita di un bel nulla. Della mia pancia piena di libri mi occupo io non leisconclusionato inconcludente di un personaggio che sbandiera i suoi 25 eventi di cui non si èaccorto nemmeno un civitanovese, come se lei fosse chi sa quale personaggio. Dopo Annibal Caro viene lei signor Caporaletti? Capace di razzismo verso chi viene dal Tronto, lei chientino come pochi. Ma lo Sa che siamo in un mondo globalizzato? O vuole l'esclusiva della cultura chientina? Chientino come lei non c'è nessunoai cosiddetti giovani civitanovesi, nati vecchi,dico che la mia non è superbia ma semplice sensazione che non siete in buonafede perché con i giovani ci sto da 40 anni e non è linguaggio che appartiene ai giovani quello che usate, l'umiltà è apertura, voglio di crescere, essere in una dimensione di dialogo. Voi invece appartenete a quella parte di umanità che bastona i barboni perché non può costruire lager. Sono io che mi scorderò di voi boriosi azzeccagarbugli privi di specchi!
    16 - Lug 26, 2013 - 17:11 Vai al commento »
    Il principe De Curtis diceva:" Siamo uomini o Caporaletti?" e ora basta l'ho calcolata anche troppo!
    17 - Lug 26, 2013 - 15:46 Vai al commento »
    Sempre il gallo nel suo letamaio lei rimane. Chi è lei cosa ha organizzato? Vada a chiedere in ogni angolo delle Marche se conoscono i miei o i suoi eventiRimanga nel suo angolo buio ragno senza regnatela, topo senza formaggio, e prima di parlare di me sciacqui la sua bocca che mi infastidisce persino sentirla pronunciare il mio nome. Venga a dirmele dipersona queste cose e il fatto che sia un eventopubblico non le da nessun diritto di parlare delle persone con tanta libertà o ha paura di farlo in presenza di testimoni . Vergogna!
    18 - Lug 26, 2013 - 2:48 Vai al commento »
    Ma dove vivi Caporaletti? Sui monti vicino a Heidi? In ogni festival ci possono essere delle defezioni dovute a problemi dell'ultimo momento con 80 ospiti.Ma perché non parli di cose che conosci, ammesso che tu conosca qualcosa? Il flop lo avrai a casa tua,nel tuo quotidiano e ti sfoghi qui! Perché non sei venuto ad ascoltare la lezione di storia impareggiabile di un'autorità assoluta come Valerio Castronovo o non sai chi è ? Sai o no che il suo libro di storia per la scuola è adottato dal 60% delle scuole italiane? Ti devo dire perché Mazzola non è venuto? Purtroppo non posso dirtelo ma Civoli che ha scritto il libro con lui c'è. E c'è pure un campione del mondo, cosa che Mazzola non è , come Causio ,uno dei pochi calciatori nella storia d'Italia che ha giocato tre mondiali ( te lo ricordi a giocare a scopa con Zoff,Bearzot e Pertini?). Se politicamente ce l'hai con qualcuno vedi di non organizzare tu i festival teorici, che a te in fondo non fregava nulla né di Caracciolo, né di Mazzola , né di chiunque altro. Tu stai qui a gufare e basta. Contro me , contro Silenzi, contro la cultura. Diceva Seneca, il gallo ha un grandissimo potere nel suo letamaio.
    19 - Lug 25, 2013 - 16:39 Vai al commento »
    Non difendo il mio festival, non ho bisogno di autodifese. Difendo l'idea, come ci ha insegnato Boncinelli nella sua lectio, che il cervello deve essere mantenuto vivo per essere vivi noi. Tutto qui. Sarò pagato molto meno, anzi menissimo, di direttori passati, presenti e futuri. La riflessione di Marcucci ha molte parti interessanti, la trovo condivisibile nell'analisi dello svuotamento progressivo degli appeal dei festival, se non si provvede a una continua azione di ristrutturazione di contenuti e modalità . Questo è un tipo di approccio che condivido. Sul tema che la cultura debba pagare lo scotto della crisi sociale proprio no, in un paese che compra aerei militari e in una realtà dove il contenimento della spesa non èunproblema della cultura, all'ultimo postoin Europa
    20 - Lug 24, 2013 - 22:07 Vai al commento »
    Siete pietosi. Di che cifre parlate? Ve le inventate. Siete veramente piccoli, quasi microscopici. Si è vero. Se non sai chi è Bignami è un problema tuo. Solo tuo. Devi studiare , devi emanciparti, devi guardarti allo specchio e dirti : " sono vissuto senza sapere di vivere" . Gli ignavi della cultura sono i veri ignavi . Non ti curar di loro ma guarda e passa, ammoniva il grande fiorentino. Io non ci riesco perché l'ignoranza sbandierata mi tocca più di quella muta. Mite e sempre pronta a uscire dalla propria condizione. 
  • Futura, Gegè Telesforo chiude il secondo fine settimana a suon di jazz

    21 - Lug 23, 2013 - 21:09 Vai al commento »
    Dunque.Ma di cosa state parlando? L'unica cosa vera di cui avete blaterato è la lunghezza del mio naso. Per il resto desolanti siete voi, non Futura Festval. Fate dei commenti sulla piazza vuota mentre nello stesso articolo è presente una foto che documenta la quantità di pubblico; perché dovete a tutti i costi denigrare una manifestazione che ha la sua linea e la persegue con coerenza, denigrandola fate del male a Civitanova stessa. Siete così accecati dai vostri pregiudizi da perdere persino il senso della realtà. Anche la serata di Augè vi permettete di criticare! Quando le 800 sedie piene e le molte persone in piedi documentano un successo indiscutibile. Non entrate minimamente nel merito delle serate, della qualità delle lectio, dei dibattiti, il valore assoluto degli ospiti.Perchè fate questo alla vostra città? quale demone si è impossessato del vostro spirito che dite libero, ma libertà è partecipazione, diceva Gaber,voi sembrate avvoltoi che svolazzano in attesa di cadaveri. Non avrei nessuna voglia di dialogare con chi non ha nulla da dire,purtroppo è così,non entrate mai in un tema discusso a futura, non cercate di crescere, non salite  mai quel gradino di cui parlavo. Solo acredine travestita da criitica, ma la critica deve impiantarsi su una base di verità, di senso dialettico, di ascolto delle ragioni degli altri.Ma li conoscete i nomi, i curriculum, i ruoli culturali nazionalmente riconosciuti dei nostri ospiti??? Cosa avete da dire su un quasi Nobel come Boncinelli, su un'autorità assoluta dell'arte mondiale come Settis, su Mancuso, su Augè, su Guidoni, su professori che hanno fatto la storia culturale italiana come Ferroni, Simone, Patota. Di cosa state parlando? E persino su Telesforo siete fuori strada. E' un grande musicista, ma di nicchia, lo conoscono gli appassionati di jazz, il suo target di pubblico è quello. e lo sapevamo. Siete voi che non sapete nulla, parlate , pontificate, ma soprattutto create sconforto e senso di rifiuto del vostro modo di rapportarvi a ogni cosa.Quando vogliamo riempire le piazze lo sappiamo fare meglio di chiunque altro, lo facciamo da 30 anni.Volete le immagini di cento piazze piene? i 13 mila degli Stadio valgono per ogni tipo di numero che vogliate tirare fuori dal passato.basta dunque!!! Numeri numeri cosa c'entrano i numeri con la cultura. un libro di poesia ha mille lettori in tutto, quando è un successo.Cancelliamo la poesia dal mondo? Molti romanzi per anni sono stati misconosciuti e poi sono diventati libri culto. Cosa significano i numeri? Potrei pure dire che voi siete quattro gatti e pure scarsamente preparati e sbrigarmela così. Invece sto qui a rispondervi, perché avrei rispetto pure di Lucignolo e del Gatto e la Volpe se li incontrassi e mi chiedessero di parlare con me. Solo vi chiedo obiettività e non denigrazione a priori. Partecipate, erudititevi un po' , approfittate dell'estate per un corso accelerato di aggiornamento culturale,forse vi farà bene. Vi renderà meno lividi e astiosi. L'astio fa male al corpo e all'anima.Non replicate Perché in questi giorni avrò da fare e non vi risponderò più.Anzi, scusate, lo farò se vi presenterate personalmente con nome e cognome nelle prossime serate.Pur di conoscere la ragione per cui mi dite male a priori, farei anche l'alba. Sperando in un nuovo giorno in cui la cattiveria gratuita scompaia. Quello sì che sarà un gran giorno.Ripeto, con nomi e cognomi, non abbiate paura di voi stessi.Lo ha detto Augè l'altra sera, il fenomeno di chi si nasconde in internet è grave, ritorniamo al dialogo tra persone, anziché tra nick. Il coraggio delle proprie opinioni, come ai tempi di Socrate.
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