Macerata-Civitanova in 15 righe

RIDIAMOCI SU - L'altra faccia delle cronache
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15 righe

 

di Matteo Zallocco

La Lube si trasferisce a Civitanova. Ma all’assessore Sglavo non basta: “Ci vorrebbe anche Benito”. Forza Nuova le regala una tessera, lei rifiuta: “Sono troppo di sinistra rispetto a una parte del Pd”. Il sindaco Carancini e l’assessore Canesin cercano di difendere l’immagine del capoluogo rispedendo al mittente la tessera della Lube. Il campanilismo tra Macerata e Civitanova si infiamma. Volano parole pesanti. Serve l’intervento dell’Università che propone una “Mediazione linguistica” togliendo il corso a Civitanova. Nel frattempo si distoglie l’attenzione dai problemi veri. Dopo un anno di dibattito infuocato Civitanova trova la soluzione per via Almirante: sarà spostata in un’altra zona. Dopo due anni di dibattito infuocato la Civitas Mariae ancora non trova la soluzione per la statua massonica. Ma l’Amministrazione Carancini ha le idee chiare (“Decidere di non decidere è una precisa scelta politica”) e ruba a Civitanova le promesse da marinaio. Per il quarto anno consecutivo il sindaco promette: “Entro un anno sarà pronta la piscina”. Civitanova se la ride, è arrivata per il decimo anno consecutivo la Bandiera Blu grazie al vertiginoso aumento di inquinamento alla Foce del Chienti. Macerata ribatte: Strisce Blu anche sul parcheggio del Fontescodella.  E cosa fare del “palazzetto” quando la Lube non ci sarà più? Maggioranza e opposizione sono d’accordo: costruiamoci un supermercato. Ma il vero dilemma è a Civitanova: chi sostituirà la dimissionaria Antonella Sglavo? Spunta l’ipotesi Canesin.

 

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