Chiude la Alberto Fermani,
in 70 rimangono senza lavoro

PETRIOLO - La storica azienda di calzature non ha dato alcun preavviso ai dipendenti
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Alberto Fermani con il figlio Matteo

Cancelli chiusi, senza preavviso, allo stabilimento petriolese della Aeffe, azienda leader nella produzione di calzature da donna. Ieri mattina i dipendenti, circa 70, si sono ritrovati improvvisamente senza lavoro. 
Dalla morte del patron Alberto Fermani, il 22 novembre 2012, in seguito ad una malattia (leggi l’articolo), la situazione finanziaria dell’azienda, ora in mano al figlio Matteo è andata via via peggiorando con un notevole calo del fatturato e maggiori difficoltà nella riscossione.  

Non ci sono al momento certezze sul futuro dell’azienda: si parla della possibilità che venga rilevata , i vertici assicurano la tutela dei dipendenti che però non si sentono sicuri di cosa accadrà. Non ci sono comunque stipendi arretrati.
L’Aeffe fondata da Fermani che aveva aperto un piccolo laboratorio per poi trasformarlo negli anni in un colosso, da 50 anni  vendeva scarpe in venti Paesi del mondo e aveva diversi store dal Giappone all’Islanda.

 



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