Tvrs, fallita la mediazione in Regione
21 licenziamenti in arrivo

I sindacati: "Si consuma lo scandalo di una imprenditoria che pensa solo a far cassa senza responsabilità sociale. Oltre due milioni di euro di somme pubbliche ricevute tra il 2008 e il 2012"
- caricamento letture
Print Friendly, PDF & Email
tvrs 1

Rappresentanti sindacali in una recente conferenza stampa

Fumata nera dall’incontro in Regione di ieri alla presenza dell’assessore Luchetti per trovare una mediazione alla vertenza Tvrs, di seguito il comunicato unitario di resoconto dell’incontro di Cgil-Ciscl-Uil-Sigim,  Rappresentanza Sindacale Aziendale Beta SpA:

«Ieri pomeriggio in Regione si è consumato l’ennesimo dramma della mancanza di lavoro: al termine di più di 6 ore di intensa e paziente mediazione da parte dell’Assessore Marco Luchetti, proprio quando le Parti erano pronte a firmare un Accordo per la chiusura della Procedura di Mobilità per i 21 Dipendenti di Beta SpA (editrice di Tvrs), da Recanati è arrivato inaspettato, come fulmine a ciel sereno, il no secco della Proprietà. Ancora una volta, nonostante fossero state accolte le principali richieste di Beta SpA, l‘Azienda recanatese ha risposto picche confermando di voler procedere al licenziamento di tutto il suo attuale organico e confermando di voler esternalizzare la produzione. In pratica: altre 21 famiglie marchigiane sulla strada. Si chiude così amaramente un’operazione inaccettabile che porterà la Società Beta SpA a liberarsi d’un colpo e senza eccessivi oneri dei costi del Personale e di Produzione, ad aumentare quindi il valore delle azioni della Società stessa (a tutto vantaggio dei Soci di maggioranza che ne sono anche Amministratori) senza perdere l’accesso ai finanziamenti pubblici , nè gli Lcn 11 e 111 (ottenuti anche grazie al numero di dipendenti impiegati), nè la concessione a continuare a trasmettere. Anzi, aumentando potenzialmente i guadagni attraverso una programmazione più commerciale (che Beta continuerà a gestire in proprio), affittando a prezzi e condizioni stabiliti unilateralmente il resto della programmazione a terzi. Si consuma così l’ennesimo scandalo di una imprenditoria che pensa solo a far cassa senza minimamente porsi il problema della propria responsabilità sociale. In questo caso aggravata dalla cospicua entità delle somme pubbliche ricevute (2.245.270 € tra 2008 e 2012), dall’oggetto della sua produzione (l’informazione, che dovrebbe essere considerata un servizio pubblico) e dal fatto di operare in regime di Concessione su un Bene Pubblico (l’etere). Le OO.SS., insieme ai Lavoratori colpiti da questo grave provvedimento, sono attivamente al lavoro per mettere in campo ogni tipo di azione (sindacale, legale, politica e di informazione) atta a ristabilire un minimo di giustizia di fronte a questa incredibile vicenda. Chiedono inoltre alle Istituzioni di attivare giusti ed esemplari comportamenti nei rapporti attuali e futuri con Beta SpA».

***

Sulla chiusura delle trattative intervengono i dipendenti di Tvrs Andrea Verdolini, Manolita Scocco, Giancarla Lorenzini, Francesco Tanoni, Pierpaolo Baiocco, Stefano Fazzini, Romina Verdinelli:

«I suddetti lavoratori di Tvrs Beta SpA prendono atto con grande rammarico della chiusura delle trattative tra la proprietà e le OO.SS. Ribadiscono tuttavia la volontà di aprire con l’azienda operatore di rete una trattativa che possa portare ad una definizione di rapporti e di spazi che salvaguardi una parte dei posti di lavoro, l’apporto di tanti collaboratori sul territorio e dia la possibilità di sviluppare un progetto che, in piena autonomia, offra nuove possibilità informative per il pubblico. Fondamentale a tal proposito sarà il ruolo di Beta SpA che più volte ha rimarcato le proprie intenzioni di favorire, soprattutto in fase di start up, le imprese fornitrici di contenuti formati da ex dipendenti. Grazie all’apporto di imprenditori esterni e con l’auspicabile ausilio della Regione si farà del tutto per non disperdere un prezioso patrimonio di esperienze umane e professionali».



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page




Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X