Non solo stipendi, quale ruolo per la dirigenza?

Riflessioni sugli incarichi pubblici al Comune di Macerata e in Provincia

- caricamento letture
Luciano Gasparri

Luciano Gasparri

di Luciano Gasparri*

L’iniziativa, ancora da portare a termine, di CM di pubblicare gli stipendi dei dirigenti pubblici rischia, a parer mio, di distogliere l’attenzione dal vero problema e cioè il ruolo della dirigenza, il suo rapporto con la politica e le discutibili e sospette scelte disposte nel Comune di Macerata dove le recenti avviate modalità di reclutamento si sono coniugate ad una precedente schizofrenica valutazione in ordine alla durata delle proroghe degli incarichi dirigenziali. Non ritengo quindi né utile, né interessante, a meno che non lo si voglia fare in mala fede, intavolare discussioni sul solo trattamento economico dei dirigenti comunali. Oltretutto, per mettere fine allo stucchevole, superficiale e disinformato chiacchiericcio, basterebbe fare semplici confronti con gli analoghi trattamenti già pubblicati riferiti a colleghi di altre amministrazioni pubbliche (uno di costoro, cui potrebbero molto utilmente chiedersi notizie anche in ordine ai cosiddetti premi, siede in consiglio comunale). Ci tengo a tale proposito far notare e mi dispiace che qualcuno non l’abbia già fatto, come, con singolare comportamento, il consigliere comunale Massimiliano Bianchini, per 10 anni assessore comunale e attuale assessore provinciale caldeggi immotivatamente, da tempo, la diminuzione del numero dei dirigenti comunali e dei loro emolumenti, trascurando, con estrema naturalezza e forse senza neanche rendersene conto, il fatto che con ben altra autorità avrebbe potuto pronunciarsi nei confronti dei numeri in ogni senso più elevati dell’amministrazione di cui è assessore, beninteso per lo scrivente ampiamente giustificati.  Nessuno ha sottolineato tale contraddizione perché, in primis, non avrebbe portato acqua alla diffusa ipocrisia politica interessata soprattutto al pressapochismo populista e poi in fondo perché Bianchini è giustificato avendo un Presidente come si deve che non permette ai propri assessori di dire stupidaggini. Quello che invece dovrebbe essere messo in evidenza è l’ importanza e la necessità della qualificata e indispensabile presenza dei dirigenti, la cui efficacia, a garanzia degli eletti, viene messa in discussione dalla riduzione numerica operata senza il minimo buon senso. Tale presenza, oltre a dover avere gli ovvi connotati della professionalità, non può essere disgiunta da una congruità numerica, rispetto alla competenza generale che il Comune è chiamato a svolgere. Cercando di spiegare meglio ai ragionieri che non capiscono o fingono di non capire vorrei porre in evidenza, nel caso di specie, che:

– da una parte si addossano agli uni le responsabilità più disparate, colpevolmente ( o dolosamente?) disinteressandosi della effettiva possibilità di farvi fronte, mettendo a rischio i servizi e in difficoltà il personale relativo ,nell’indifferente silenzio delle organizzazioni sindacali.

-dall’altra gli assessori, ai quali non si richiede alcun vero requisito se non quello dell’appartenenza politica, non possono essere ridotti, mentre invece l’accorpamento di taluni assessorati sarebbe sembrato perfino intelligente.

L’entrata di Ricotta a chi giova se non agli squilibrati equilibri interni alle forze politiche? La sua faccia sorniona sembra però soddisfatta ed io penso che lo sia proprio per la delega ricevuta, in quanto sa bene che i Servizi sociali sono una buona riserva di caccia in vista delle scadenze elettorali, così come dimostra la ancora non sopita nostalgia dell’ex assessore Lattanzi. A proposito, occorrerebbe in particolare ricordare all’avvocato Ricotta che l’azienda Ircr non è una partecipata, così come i più ritengono, tratti in inganno dal sito del Comune e dalle innumerevoli occasioni anche recenti di confronto politico. Si potranno dare pertanto indirizzi generali, ma non indicazioni spicciole tutti i giorni come avvenuto in recente passato. Appare peraltro strano che la medesima attenzione e il medesimo controllo non vengano rivolti anche alle vere partecipate, Apm e Smea in testa. Infine, riservandomi di tornare sull’argomento, mi permetto sommessamente di suggerire ai consiglieri comunali, anche per evitare di annoiarsi con i soliti argomenti, di occuparsi anche di materie di questo tipo, anche se non strettamente di competenza consiliare, ma tanto sulla competenza non mi pare che si vada troppo sul sottile.

*Dirigente comunale in pensione

Gli altri articoli:

I redditi più alti  nel Consiglio comunale di Macerata restano quelli di Bruno Mandrelli, Romano Mari e Andrea Netti, tutti del Pd

Comune e Asur pubblicano gli stipendi  Ecco le retribuzioni di politici e dirigenti

carancini_corvatta_stipendi_trasparenza0

Dirigenti e stipendi:  Macerata e Civitanova a confronto   Il capoluogo perde in trasparenza

Il presidente della Provincia Antonio Pettinari

Dirigenti della Provincia, Pettinari:  “Ecco come stanno le cose”

stipendi provincia spuri

Dirigenti della Provincia:i conti non tornano

asur macerata

Stipendi Asur, poca trasparenza  I dati sono fermi al 2010

La sede della Provincia in Corso della Repubblica

Stipendi dei dirigenti della Provincia  Aumenti fino al 54%

Il segretario generale Antonio Le Donne

Spuri e Castellani se ne vanno  L’urbanistica al segretario Le Donne


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X