“Da ‘u médicu” per il sesto appuntamento di Dialettiamoci
Sabato prossimo, 1 dicembre, alle ore 21.15 a Caldarola
Prossimo appuntamento con Dialettiamoci sabato prossimo, 1 dicembre, alle ore 21.15 a Caldarola, con la compagnia Valenti di Treia a Dialettiamoci e la commedia Da ‘u médicu, due atti di Fabio Macedoni ed Oriano Costantini, che ne curano anche la regia. Una storia che narra, come testimonia il titolo, delle vicende di un paziente (Rigo) alle prese con una visita medica che lo contraria dall’inizio alla fine. La commedia è esclusa dal concorso essendo la compagnia Valenti organizzatrice del festival ed esce per la prima volta da Treia dove è stata rappresentata 5 volte.
Dalle note di regia: “La visita ambulatoriale è sempre foriera di qualche preoccupazione che, una volta confrontata col medico, può risultare più o meno fondata. Nel nostro caso è Rigo, capofamiglia di campagna, rigoroso e testardo, a recarsi nell’ambulatorio del medico di famiglia per una visita sulla quale non concorda né prima, né tantomeno dopo. La storia inizia nella sala d’attesa dell’ambulatorio dove man mano i personaggi entrano per sottoporsi a quella pia pratica dell’attesa. Un tempo, però, che non sarà sprecato, poiché tutti i personaggi convivono con le loro attualità che non disdegnano neppure di palesare pubblicamente. È il tentativo di esorcizzare le preoccupazioni, ma al tempo stesso la capacità, forse oggi perduta, di socializzare in qualsiasi circostanza e con qualsiasi stato d’animo.
La visita vera e propria sarà un’impresa per tutti: per Rigo che, scontroso e critico come sempre, non annette una grande fiducia alla scienza medica; per il medico che, esasperato dalla condotta del paziente, non sa più come trattarlo e come agire; per Furtunatu, ossessionato dalla presenza dell’infermiera con la quale cercherà in tutti i modi di interagire (peraltro riuscendoci non proprio come l’aveva in mente lui!); per Susanna che, una volta in più, cercherà qualcosa che possa aggiungere positività alla sua eterna ricerca estetica.
Ne scaturisce un affresco divertente, dove i caratteri dei protagonisti si imporranno grazie alla loro forza e alla immancabile ironia con la quale vengono osservati e raccontati. C’è veramente poco da ridere in un ambulatorio; ma se è vero che la comicità più genuina nasce e si propaga dallo stato sciagurato dell’uomo, allora è proprio in questi frangenti che la vis comica trova la sua migliore vena”.
I biglietti, al costo di 5 €, saranno in vendita al botteghino del teatro sabato sera, a partire dalle ore 19 fino all’inizio dello spettacolo.