CIAO MAURO

Si è spenta a 62 anni una delle firme più prestigiose del giornalismo. I funerali lunedì alle 15.30 nella chiesa di San Girolamo a Rimini
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Mauro Montali con la moglie Marina

 

E’ morto questa mattina nella sua casa di Rimini, Mauro Montali. Un grande giornalista che amava Macerata. Per tanti anni ha girato il mondo come inviato di guerra per l’Unità. A Macerata ha lavorato al Resto del Carlino e al Messaggero e negli ultimi anni è stato editorialista di Cronache Maceratesi prima che una tremenda malattia lo costringesse a muoversi sempre meno da Rimini, città in cui si era trasferito da qualche tempo e dove si era risposato. Mauro, infatti, aveva perso la prima moglie, anch’essa a causa di un tremendo male. Una scomparsa che aveva segnato profondamente la sua vita. Di origini umbre, Mauro Montali aveva 62 anni e una lunga carriera giornalistica fatta di brillanti reportage che lo hanno portato in territori di guerra o al seguito di grandi Capi di Stato e di Papa Giovanni Paolo II. I suoi reportage sono stati considerati come parte fondamentale della storia di uno storico giornale come l’Unità.
L’altra sua grande passione culturale era la filosofia tanto che a 60 anni conseguì la sua seconda laurea proprio in Filosofia all’Università di Macerata discutendo una tesi sulla  storia contemporanea e in particolare sullo statista israeliano Ytzak Rabin.

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Mauro festeggia la laurea in Filosofia (marzo 2010)

Ma Mauro Montali non era solo un grande intellettuale e un grande giornalista. Era anche fortemente innamorato della sua Juventus, una passione che lo ha accompagnato fin da bambino, come quella per le auto d’epoca che poi ha sviluppato nel corso degli anni arrivando anche a collezionarne alcune.
Malgrado la malattia lo avesse reso sempre più debole e ne avesse limitato gli spostamenti, Mauro ha lottato fino alla fine con la determinazione che ne aveva da sempre segnato il carattere, continuando a scrivere articoli anche per La Stampa di Torino.
Un inviato d’altri tempi che ha amato la nostra provincia, raccontandola con la libertà del giornalista vero.

A Macerata ha lasciato un segno forte sia per i suoi scritti che per la schiettezza con la quale si raffrontava quotidianamente con la gente e con i colleghi. Tanti amici ma anche tante persone che lo hanno conosciuto e apprezzato magari semplicemente nel tempo di un caffè al bar Pierino, scendendo le scale della redazione de Il Messaggero.

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Mauro in piazza della Libertà

Oltre agli innumerevoli articoli Mauro Montali negli ultimi anni, insieme all’amico Bruno Mandrelli, si era dedicato alla scrittura di romanzi gialli ambientati anche a Macerata e firmati con lo pseudonimo di Mark B. Montgomery.
Per noi di Cronache Maceratesi avere avuto l’onore di ospitare la firma di Mauro Montali è un grande orgoglio e soprattutto un attestato di stima da parte di un giornalista di fama nazionale che fra i primi ha creduto in questo progetto dedicato a una terra che aveva adottato Mauro e che Mauro amava come fosse sua. Ma soprattutto se ne va un amico.

I funerali si terranno lunedì alle ore 15.30 nella chiesa di San Girolamo, nel viale principale di Rimini, subito dietro il lungomare.

Alla moglie Marina e a tutta la sua famiglia un fraterno e affettuoso abbraccio da tutti noi nella consapevolezza che quello che Mauro ha fatto nel corso della sua lunga carriera non verrà mai dimenticato.

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