Da oggi Popsophia è nell’enciclopedia Treccani

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Un momento di Popsophia con il direttore artistico Evio Hermas Ercoli

Dalle pagine dei quotidiani dove accende il dibattito culturale, la Pop-filosofia approda alle pagine di quello che dal lontano 1925 rappresenta in Italia un’istituzione del sapere, l’Istituto Treccani.

All’interno del vocabolario online, infatti, da pochi giorni, è stata inserita la voce “Pop Filosofia”, (http://www.treccani.it/vocabolario/pop-filosofia/ ), a testimonianza di come ormai la si riconosca in quanto genere vero e proprio di indagine filosofica della cultura di massa.

La definizione si avvale anche delle dichiarazioni dei filosofi Valerio Magrelli e Edoardo Camurri sulle pagine de La Repubblica e del Corriere della Sera.

Popsophia compare in quanto unico festival italiano dedicato al genere e il volume “Pop filosofia” curato da Simone Regazzoni, ospite ormai immancabile del festival, viene citato come testo di riferimento etimologico del neologismo.

Il fatto di per sé assume un’importanza eccezionale se si considera che l’enciclopedia, e tutto l’apparato di formazione culturale cresciuto al suo intorno nel corso degli anni, muove dall’antica esigenza fondamentale di dare vita a una grande Enciclopedia nazionale ispirata al modello francese. Tale urgenza, trova la sua realizzazione, dopo svariati tentativi, il 18 febbraio del 1925 grazie all’opera congiunta del mecenate ed industriale Giovanni Treccani e del filosofo Giovanni Gentile. Da allora, la Treccani è divenuta sinonimo di qualità e sapere, e, come sostenuto dallo scrittore Amedeo Benedetti, essa “è stata probabilmente la massima impresa italiana di ricerca”.

Il passaggio dalla quotidianità del dibattito alla storicizzazione enciclopedica di un Istituto prestigioso come quello Treccani, sancisce un momento fondamentale per la Pop Filosofia e con essa per Popsophia Festival.


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