Microfestival di Flamenco
Macerata è pronta a ballare
Presentato l'evento che si terrà a Macerata e a Corridonia dal 23 al 25 marzo
di Giulia Smerilli
“Il flamenco non è solamente un ballo, è un modo di vivere e di pensare, ma soprattutto è passione. Proprio da questa emozione incontrollabile, dal cosiddetto Duende, nasce l’idea di creare il Microfestival.” Queste le parole di Elvira Pardi, ballerina, coreografa e direttrice artistica dell’evento presentato questa mattina in una conferenza stampa. Il Microfestival, arrivato alla terza edizione, si terrà dal 23 al 25 marzo e per la prima volta sarà ospitato dalla città di Macerata. L’evento, unico nelle Marche, nasce dall’idea di promuovere la cultura spagnola e andalusa e, contemporaneamente, dare luce al territorio marchigiano.
La terza edizione propone tutti i giorni stage e corsi gratuiti a tutti i livelli. Fiore all’occhiello della manifestazione saranno gli spettacoli presentati dai ballerini Cristina Benitez e Ángel Atienza. La Benitez proporrà lo spettacolo “Noche de luna llena” venerdì 23 marzo presso la Villa “San Liberato alla Valle”, mentre Atienza si esibirà in “Fragmentos” il giorno dopo, al Teatro “G.B.Velluti” di Corridonia. Molti anche gli eventi collaterali, come la collettiva di pittura “Perfume de Colores…cuentos entre sueño y realidad” a cura del G.A.M., che sarà inaugurata il 18 marzo e sarà visitabile fino al 25 marzo al Palazzo Persichetti di Corridonia ; una mostra fotografica intitolata “Fragmento: tra il movemento e il colore, il reportage incontra l’esperienza artistica” , curata da Gianni Cuttone, che verrà esposta nei giorni del Festival al Teatro Velluti ; ed infine sabato 23, presso il Palazzo Persichetti, il professor Stefano Cotroneo terrà una conferenza intitolata “ La grande tradizione del flamenco: Carmen”.
Ad introdurre la conferenza è intervenuto il giornalista Carlo Cambi, che ha affermato come “Macerata sia da sempre un ponte culturale tra diversi paesi, anche se spesso ce ne dimentichiamo. Dobbiamo cercare di ridare la dovuta centralità a questa Atene delle Marche, dove la cultura è uno dei costituenti del vivere insieme. Spero vivamente – ha concluso Cambi – che lo spirito del flamenco, cardine dell’identità spagnola, ci aiuti a ricordare e ritrovare i tratti distintivi della nostra cultura.”
L’assessore alla cultura della provincia di Macerata, Massimiliano Sport Bianchini, si è invece soffermato sull’importanza di questo evento partito “nell’ombra” e divenuto di notevole rilevanza. “La multiculturalità non si ottiene solo finanziando i grandi eventi, a Macerata non può esserci solo lo Sferisterio. Dobbiamo dare forza alle diverse espressioni culturali, aprire spazi nuovi, altrimenti non vedo futuro.”
Dello stesso parere l’Assessore alla cultura del comune di Corridonia Massimo Cesca, che ha visto nascere questa manifestazione. “Per ingrandire il microfestival abbiamo bisogno della sinergia tra i diversi enti che se ne occupano.” Sinergia auspicata anche da Stefania Monteverde, assessore ai Beni culturali del Comune di Macerata: “La parola chiave è mettersi insieme. – ha affermato – Solo con questa mentalità possiamo far crescere un distretto culturale evoluto come il nostro territorio.”
Il professor Cotroneo ha infine concluso la conferenza riallacciandosi all’intervento di Carlo Cambi, ed dichiarando come sia per lui un vero piacere poter prender parte attivamente , con la sua conferenza, al micro festival.
Per ulteriori informazioni: A.S.D. El Duende, segreteria 331 7666385, info@el-duende.it







