Primarie Pd: un plebiscito per Giulio Silenzi

CIVITANOVA VERSO LE ELEZIONI - Con 253 preferenze su 275 votanti l'ex presidente della Provincia ha stravinto la sfida a tre con Giorgio Berdini e Catia Bigoni
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Giulio Silenzi

di Laura Boccanera

253 iscritti su 279 hanno scelto Giulio Silenzi. Una conferma plebiscitaria per il segretario civitanovese del partito. Questo il risultato dell’urna per le votazioni interne del Pd, le primarie di partito che hanno eletto Silenzi come nome da portare alle primarie di coalizione. 14 i voti per Giorgio Berdini, 7 per Catia Bigoni che aveva chiesto nei giorni scorsi di ricevere un solo voto come forma di protesta interna. Soddisfatto del risultato Silenzi: “sono felice di questo risultato perchè dimostrazione della fiducia che si è cercata di costruire con impegno, serietà e lavoro. Abbiamo fatto una politica bella, un’azione di partecipazione. Il consenso di oggi dimostra che le primarie interne non sono solo una votazione ‘estetica’, ma si votano le persone per una proposta politica, per il lavoro svolto, per la storia, la coerenza e la serietà. Questo risultato è la risposta migliore a chi fa polemiche fini a se stesse”. Come saranno ora le tappe di avvicinamento alle primarie di coalizione? “Ora la coalizione deve approvare il regolamento delle primarie. Al momento non ci sono candidati, questi verranno indicati dopo che la coalizione avrà stabilito i criteri e ciascuno se vorrà potrà partecipare”. Ma Silenzi ci sarà? “Sì parteciperò, la data è però possibile che subisca uno slittamento in avanti di una settimana rispetto alla data del 3-4 marzo che avevamo indicato”. Cosa pensa della scelta di Catia Bigoni di esprimere un voto di protesta per il malumore interno al Pd? “ Credo che quando gli iscritti di un partito vengono chiamati a votare in forma segreta significa che si tratta di una cosa seria, perchè è la democrazia che sceglie le persone, e le cose serie dovrebbero essere rispettate, e credo che questa decisione non vada nella direzione che dicevo”. E sulle polemiche sorte attorno alla sua figura da parte di Favìa e dell’Idv? “Io guardo la città e i problemi reali, fino ad oggi ho evitato le polemiche perchè ritengo che sia questo il modo per essere credibili, le polemiche strumentali non portano da nessuna parte, chi è distruttivo sarà penalizzato dall’elettorato”.



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