Due secoli di storia per il liceo classico “Da Varano”
Il bicentenario sarà festeggiato con iniziative distribuite nell'arco dell'anno scolastico

Documenti venuti alla luce solo di recente attestano che la prima sede del liceo ginnasio, al momento dell’istituzione (1811), fu collocata nel palazzo ducale. Nella foto un’immagine del palazzo ducale dei da Varano scattata verso la fine dell’800.
Il Liceo classico ‘G.C. da Varano’ di Camerino compie in questo 2011 duecento anni di vita. Esso fu infatti istituito, in epoca napoleonica, nel 1811: il bando che rende pubblica la notizia dell’istituzione della scuola, e contemporaneamente invita alunni e docenti, reca infatti la data del 19 agosto 1811. Il liceo ha dunque attraversato due secoli e le più disparate vicende storiche, resistendo – è forse il caso di dire – ai più diversi sconvolgimenti istituzionali, al mutamento di ordinamenti statali e sociali, restando tuttavia sempre fedele allo straordinario messaggio della perenne validità della cultura classica.
«Per celebrare il bicentenario – si legge in una nota del dirigente scolastico Giovanni Severini – l’ Istituto ha in programma, nel corso dell’anno scolastico 2011/2012, incontri e manifestazioni culturali, anche con momenti solenni di partecipazione pubblica, dei quali verrà data tempestiva comunicazione sia attraverso gli organi di stampa, sia attraverso avvisi pubblicati sul sito della scuola: www.iiscostanzavarano.it’. Si informa, inoltre, che si sta già costituendo un’associazione di ex alunni, docenti e simpatizzanti a sostegno di varie iniziative e quanti volessero aderirvi potranno contattare la Segreteria del Liceo. Su facebook verrà attivato, infine, un sito dove sarà possibile inviare del materiale utile o proposte. Si ringraziano anticipatamente tutti coloro che contribuiranno fattivamente alle celebrazioni e parteciperanno alle conferenze, ai dibattiti e agli spettacoli, rendendo così le manifestazioni un momento significativo della vita della comunità cittadina e del territorio».
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Soppressa tra il settembre 1807 e il gennaio 1808 l’università di Camerino (verrà riaperta nel 1824 per concessione del marchigiano Leone XII), le autorità comunali impetrarono al viceré d’Italia e al ministro degli interni la apertura di un liceo convitto o di un liceo semplice di Stato, che l’autorità napoleonica stava istituendo nei capoluoghi di provincia (e Camerino nello Stato pontificio era stata capoluogo di provincia). Al mantenimento del liceo avrebbero dovuto sopperire i beni già appartenuti all’università. Il vice prefetto, Giacomo Laderchi, il 19 agosto 1811 fece affiggere il manifesto con il quale si rendeva noto alla cittadinanza che era stato concesso a Camerino un ginnasio governativo. Non era propriamente quanto richiesto, e per tale motivo l’amministrazione civica si assunse la istituzione e il mantenimento delle classi liceali, facendo obbligo agli alunni di sostenere gli esami in un liceo governativo in una sede di dipartimento (Camerino era stata declassata al rango di sede di distretto). Il ginnasio fu aperto nei primi giorni del novembre 1811; quattro erano gli insegnamenti principali: analisi delle idee ed elementi di morale; elementi di matematica e fisica; diritto naturale e istituzioni civili; belle lettere italiane e latine. Con la restaurazione (settembre 1815) venne ripristinato l’ordinamento scolastico pontificio e il ginnasio liceo continuò a vivere sotto forma di scuola media inferiore e superiore. Con la riforma degli studi attuata con il decreto pontificio del 2 settembre 1833 il ginnasio liceo riprese le caratteristiche e i programmi della istituzione napoleonica, da pontificio diviene comunale e stabilì la sua sede nell’ex monastero di S. Elisabetta, pressappoco sulla stessa area dove oggi sorge il nuovo edificio in largo Bernardino Feliciangeli.
Nel trentennio antecedente l’Unità d’Italia insegnerà italiano e latino l’insigne letterato Francesco Mestica (1833-‘36). Dal 1839 al 1847 la scuola fu affidata ai gesuiti, che si stabilirono nella chiesa e nel monastero di S. Carlo in via Morrotto, i quali fecero anche costruire il cavalcavia ancora esistente che collega i due edifici. Nel 1859 il liceo contava 71 alunni, un vero record per quei tempi. Con la legge Casati del 1859 i licei delle ex province pontificie furono riordinati conformemente alle altre scuole del Regno di Sardegna. Nel 1863 il liceo e il ginnasio furono pareggiati a quelli regî e fu istituita la figura di preside per il primo e di direttore per il secondo. Nel 1865 l‘istituto fu intitolato ad Alfonso Varano (letterato e poeta, 1705-1788). Nel 1866 fu istituita un’associazione studentesca, chiamata Società della concordia; insieme agli universitari, promotori dell’iniziativa, furono chiamati nel direttivo anche gli studenti del corso classico. Nel 1868 si tenne una solenne commemorazione di Alfonso Varano; nell’occasione era anche presente il senatore Rodolfo da Varano, ultimo discendente diretto del ramo di Ferrara (quello camerinese si era estinto nel ‘500), il quale donò alla scuola il ritratto del poeta, suo antenato, dipinto a pastello su tavola, di ignoto autore ferrarese.Nel 1870 il prof. Piatgora Conti sperimentò e poi pubblico in due volumi un metodo ginnastico per l’insegnamento elementare, apprezzatissimo pedagogicamente in quegli anni.
Tra i commissari governativi che espletarono le loro funzioni agli esami di licenza liceale ricordiamo, oltre al filosofo e letterato calabrese Francesco Acri, il filosofo hegeliano Francesco Fiorentino (1871); Francesco Bertolini, storiografo mantovano (1875 e 1876); Giovanni Mestica, letterato, scrittore e critico (1885 e 1886); il poeta e critico Guido Mazzoni (1887); l’ellenista Vittorio Puntoni (1893, 1894, 1899, 1901, 1904-1909); lo storiografo Ettore Pais (1895); Giuseppe Albini (1898); Vincenzo De Bartolomacis (1911); Nicola Festa (1912); il glottologo ed etruscologo Alfredo Trombetti (1917 e 1918), Angelo Taccone (1919), Giuseppe Cardinali (1920).
Tra i professori più illustri di fine secolo vanno ricordati Oswaldo Casali (1868-‘69), poi docente universitario e vescovo ausiliare della diocesi e di Camerino (1824-1907); il canonico della cattedrale Milziade Santoni (1880-87), storico, numismatico e archivista (1834-1907); Pietro Cogliolo (1881-83), giurista; Maffeo Pantaleoni (188-31) economista; Enrico Mestica (1883-93); il filosofo e storico Balbino Giuliano (1903-‘04). Nel 1925 il liceo fu statizzato. Tra i presidi degli ultimi decenni ricordiamo il prof. Domenico Aringoli (1935-‘54), il prof. Libero Polzonetti (1954-‘65) che realizzò il nuovo edificio e ottenne il corso del liceo scientifico nel 1960, il prof. Giacomo Boccanera, insigne studioso camerinese, deceduto nel 2004, e il prof. Vincenzo Machella (1969-1976), che ottenne la sistemazione definitive degli uffici e delle aule. Il nuovo fabbricato è stato realizzato su progetto dell’arch. Angelo Boccanera. Durante la prima guerra mondiale il liceo contribui con dieci giovani vite di ex alunni all’ultima delle guerre di indipendenza; nove vite furono spezzate durante la guerra partigiana e di Liberazione.