Un supermercato e una scuola
tra via Mattei e via Cincinelli

MACERATA - Il Consiglio ha approvato la convenzione per l'attuazione dell'intervento inserito nella "minitematica"
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di Alessandra Pierini

Proprio in questi giorni, un gruppo di cittadini maceratesi ha presentato un ricorso al Tar contro la delibera nota come “minitematica” nata con l’obiettivo di dare risposta in un’unica soluzione a diverse richieste varianti del piano urbanistico della città. Tra i tanti interventi contenuti nella maxi delibera c’era anche quello relativo alla realizzazione, tra via Cincinelli, via Urbino e via Mattei di un comparto distributivo e commerciale di competenza della ditta Magazzini Gabrielli e di un comparto residenziale di competenza della ditta Sofim e proprio la convenzione da stipulare con questi soggetti è oggi approdata in consiglio comunale.
In particolare l’area commerciale prevede un edificio su tre livelli con parcheggi e la realizzazione di opere pubbliche quali il parcheggio, la strada, un edificio scolastico un’area parco a margine della via Mattei e una rotatoria stradale in sostituzione dell’incrocio con semaforo. Nel comparto residenziale si prevede, oltre all’edificio residenziale, un parcheggio.

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Guido Garufi (Idv)

La delibera presentata dal sindaco Romano Carancini e approvata dalla Commissione Urbanistica, come illustrato dal presidente Luigi Carelli (Pd), è stata fortemente criticata dall’opposizione, in particolare da Fabio Pistarelli , capogruppo del Pdl («Ci eravamo detti di affrontare durante i consigli comunali in periodo elettorale solo argomenti con carattere di urgenza e non  mi sembra che questo sia un argomento urgente») e da Giorgio Ballesi («E’ stato inserito nella minitematica un intervento che porterà più di 30.000 metri quadri di costruzioni») ma anche da Pierpaolo Tartabini (Sinistra per Macerata) che ha sottolineato: «Ancora non esiste uno studio di appesantimento sul traffico della zona, inevitabile con l’inserimento di un supermercato e di una scuola. In merito all’urbanistica si è detto che in questo mandato l’utilizzo del consumo di territorio deve essere l’ultima ipotesi perciò approvare aree  che portano nuove cubature potrebbe essere una contraddizione rispetto a quanto scritto nel mandato. Tra l’altro concordo con Pistarelli e credo che la discussione sulla Smea poteva  un carattere di maggiore urgenza».

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Pierpaolo Tartabini

La delibera è stata votata favorevolmente da tutta la maggioranza esclusi Pierpaolo Tartabini (Sinistra per Macerata), Gabriella Ciarlantini (Verdi per Macerata) e Giuliano Meschini (Idv) che si sono astenuti. Voto contrario dell’opposizione, escluso Ivano tacconi (Udc) che si è astenuto.
E’ stata poi discussa la mozione sottoscritta da Guido Garufi (Idv), Michele Lattanzi (Comunisti Italiani Federazione per la Sinistra) e Luigi Carelli (Pd) per impegnare l’amministrazione alla stesura di un crono programma per la realizzazione di una Cittadella dello Sport, ad acquisire una valutazione dei costi da parte dell’Ute (Agenzia del territorio) e ad iniziare tutte le procedure necessarie per attivare un leasing finanziario per l’acquisto dei terreni. Già in sede di approvazione di bilancio,l’Idv e il Pd avevano presentato un emendamento in tal senso ma allora fu bocciato dal parere non favorevole degli uffici. Garufi (Idv), primo firmatario, dichiarando di essere stanco,  passa la palla della presentazione a Narciso Ricotta (Pd): «Questa mozione ha l’obiettivo di sollecitare lo sviluppo dell’iter necessario e di accelerare il programma».

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Narciso Ricotta

 

Il presidente del consiglio Romano Mari si è poi accorto che Ricotta non era tra i firmatari e ha pregato Guido Garufi (Idv) di terminare il discorso, dello stesso tenore di quello del capogruppo del Pd ma con un’aggiunta: «in città non esiste uno sport ma ne esistono tanti e tutti devono avere il loro spazio». L’assessore Marco Blunno ha definito la mozione accettabile («l’amministrazione sta andando in questa direzione») se non fosse per i termini troppo perentori e le scadenze specifiche poste dall’atto. A suo sostegno interviene Giorgio Ballesi (Lista Ballesi): «con la mozione si può impegnare o censurare l’amministrazione ma non sipossono dare i tempi per cui ritengo che la mozione sia illegittima. Mi chiedo anche perché si chiede una valutazione all’Ute. C’è forse mancanza di fiducia nei confronti di qualche ufficio? Quale ufficio farà più una valutazione se poi gli verrà affiancato un altro ufficio per decidere se è congruo?».

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La risposta è venuta da Ricotta (Pd): « E’ stonata la storia di che c’è dietro la valutazione Ute. C’è massima trasparenza di una amministrazione che partendo dalla massima fiducia verso i propri uffici, gli affianca un organo che li avvalora. L’accordo con Ersu e Cus è un’opportunità da sfruttare». Duri anche Uliano Salvatori e Deborah Pantana del Pdl che sottolineano il continuo gioco al massacro nella maggioranza. Ricotta (Pd) presenta un emendamento ed elimina dalla mozione i termini di scadenza temporale ma Garufi (Idv) non è troppo contento: «In quest’aula c’è confusione e qualcuno ne approfitta per saltare da un banco all’altro e dare indicazioni». La mozione ottiene il voto favorevole di 23 consiglieri di maggioranza ed opposizione. Si astengono il sindaco Carancini,  Gabriella Ciarlantini (Verdi per Macerata), Pierpaolo Tartabini (Sinistra per Macerata)e Romeo Renis (Pd). Contrario Giuliano Meschini (Idv).



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