Una “Valleverde”
per 62 aziende

Il presidente del Consorzio Graziano Pambianchi ha illustrato il progetto e si appella a Provincia e Comune per lo svincolo di San Claudio: "Altrimenti l'area verrà strozzata". Le opere di urbanizzazione sono costate 11 milioni. 396.200 metri quadri edificabili
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Graziano Pambianchi

di Alessandra Pierini

I lavori di urbanizzazione di Valleverde, insediamento produttivo a Piediripa, sono terminati e il Consorzio Valleverde fa i conti e presenta i risultati alla cittadinanza. Ora la palla passa alle aziende che  dovranno dar vita alle lottizzazioni (sono 64) con le loro strutture. I numeri non sono stati però caratterizzanti  della presentazione che si è svolta questo pomeriggio all’Hotel Claudiani, il grande protagonista è stato Graziano Pambianchi, storico volto maceratese, presidente del Consorzio ed esperto oratore che nel suo intervento ha coniugato passato, presente e futuro, senza dimenticare tantissime persone da ringraziare. Accanto a lui, tanti co-protagonisti, anche non programmati, tra questi i candidati alla Provincia di Macerata Franco Capponi (accolto dall’architetto Fabio Grisogani, uno dei responsabili della progettazione,  e più volte citato con fare amichevole, negli interventi dal tavolo per i provvedimenti approvati dalla sua Giunta in tema di viabilità) e Francesco Acquaroli (arrivato a bordo di un’auto sui cui vetri spiccano la sua immagine e il suo slogan elettorale e ancora affetto da una laringite che lo segue dall’inizio della campagna),  e Giancarlo Cossiri, titolare dell’Ifi srl che ha acquistato uno dei lotti di Valleverde e si è tolto pubblicamente diversi sassolini dalle scarpe.
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Il saluto di Pambianchi, dicevamo, è stato un mix sapiente  tra la nostalgica narrazione delle vicende che hanno portato a quello che oggi è la Valleverde, il richiamo all’attuale amministrazione e ai maceratesi e il destino dell’opera. Il Presidente non ha mai nominato la “Valleverde” ma ha sempre parlato solo di iniziativa: «Ringrazio Giorgio Meschinie chi con lui diede il via a questa iniziativa che non ha visto nessuna spesa di denaro pubblico ma è stata valorizzazione del privato e della capacità di fare impresa, non come accade quando c’è da fare qualcosa per un’attività sportiva di eccellenza e la deve fare il pubblico». Le sue parole superano idealmente i pochi metri che lo superano da Piazza della Libertà e vanno dritte dritte al Sindaco Romano Carancini: «La nuova amministrazione ha raccolto quello che noi abbiamo consegnato e speriamo che metterà rapidamente i timbri finali, che aiuterà a crescere questa realtà e quanti avranno il coraggio di investire in questa fase difficilissima. Speriamo che in questa fase, in cui l’iniziativa non dipende più da noi, ci sia lo stesso favore avuto finora. I pregiudizi devono essere solo positivi verso questa opera».

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Graziano Pambianchi ha poi suonato la carica in favore di Macerata, indicando anche le sue proposte a soluzione dei temi caldi e sciorinando, pur non essendo candidato, il suo programma elettorale: «La nostra iniziativa è stata la prima ad incappare nella Vas e siamo riusciti a superarla, è l’unico appalto europeo in provincia e siamo arrivati fino ad oggi con un impegno di 11.700.000 euro. Credo che continuerò a lavorare non per oggi ma per domani anche se il domani non mi apparterrà. E’ il domani della nostra città, il cui sviluppo è quello delle due vallate in cui si trova. Se così non sarà cercheranno di spolparci. Per questo se nella valle del Potenza è necessario un centro fiere ben inserito e punto di riferimento territoriale e c’è già una galleria importante per la viabilità, (non preoccupiamoci di vedere se ci piove o meno ma piuttosto di quanti mezzi passano), dall’altra parte non si può fare a meno dello svincolo di San Claudio e sul quale troppo a lungo abbiamo tergiversato». A questo punto si rivolge ai veri candidati: «Il Presidente della Provincia dovrà seguire da vicino il Ministro che in questi giorni ha fatto certe dichiarazioni per ottenere che mantenga le sue promesse. Noi eravamo abituati ad affrontare i problemi, ad approfondirli all’infinito per trovare le soluzioni ideali e non le ideologie e i sogni»

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Andrea Cirilli

E’ stato il vice presidente del consiglio Andrea Cirilli ad illustrare i numeri: «L’opera è costata 11 milioni di euro che divisi per i 396.200 metri quadri edificabili danno un costo molto contenuto di 29,36 euro a persona». E’ a questo punto che Cossiri dell’Ifi salta sulla sedia e chiede spiegazioni sulle spese consortili, non soddisfatto delle risposte fa per andarsene ma Pambianchi lo dissuade. Se ne andrà comunque poco più tardi dopo aver manifestato il suo malumore per avere un collegamento viario sfavorevole rispetto al suo lotto.
Cirilli ha continuato indicando che la stima dell’Ici incassata dal Comune di Macerata dal 2004 al 2010 sulle aree dell’insediamento è stata di 412.000 euro, che le aziende presenti coprono ogni settore produttivo, in particolare ben 9 sono le imprese edili e che i lavori hanno coinvolto 80 addetti. I lotti: 43 industriali e artigianali, 19 commerciali e due direzionali. Il vice presidente del Consorzio ha poi precisato: «Il Consorzio si è fatto carico di promuovere e concretizzare la vendita di tutti i lotti produttivi e artigianali in soli 12 mesi dalla partenza».

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Punto cruciale e ancora da definire completamente è quello della viabilità di collegamento al resto del territorio, come ha ripetuto più volte Pambianchi: «Se l’area non trova lo svincolo di San Claudio, verrà strozzata. Faremo perciò in modo che la questione si a attuale anche fuori dal periodo elettorale». E’a questo punto che Capponi si fa avanti per spiegare che ha già pronti i fondi per la realizzazione dello svincolo anche se il Comune di Corridonia non rispetterà l’accordo di programma firmato nel 2004 con la Provincia, Acquaroli non ci sta a lasciargli la scena e si affretta a dichiarare che è favorevole allo svincolo ma vicino all’ambiente.
Presenti tutti i tecnici coinvolti dal Consorzio l’ingegnere Aldo Birrozzi e gli architetti Fabio Grisogani e Silvana Lisi e il geometraStefano Palmucci, l’ex Sindaco di Macerata Giorgio Meschini, i consiglieri maceratesi Narciso Ricotta e Mauro Compagnucci.

(Foto di Guido Picchio – vietata la riproduzione)

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