Cgm compie 40 anni e raddoppia,
inaugurato il secondo sito produttivo:
«Passo necessario per le sfide del mercato»
POLLENZA - Taglio del nastro con la iena Filippo Roma. Grande festa con oltre cinquecento invitati. Aperta una struttura da quattromila metri quadrati in via Fermi. I tre soci Tonino Crocetti, Giuseppe Giustozzi e Giuseppino Marinangeli: «Non un punto di partenza né di arrivo ma una nuova esigenza». FOTO

di Francesca Marsili (foto di Fabio Falcioni)
Nel 1986 tre soci muovevano i primi passi, in un piccolo laboratorio. Ieri pomeriggio, quarant’anni dopo, la Cgm surgelati di Pollenza scalo ha segnato un nuovo punta di svolta con l’inaugurazione del suo secondo sito produttivo, in via Fermi. Tonino Crocetti, Giuseppe Giustozzi e Giuseppino Marinangeli hanno tagliato il nastro della nuova struttura da quattromila metri quadrati proprio in occasione del quarantennale della loro attività: «Non un punto di partenza né di arrivo, ma un passo necessario per rispondere alle sfide del mercato» hanno sottolineato i tre soci.

Da sinistra: Mauro Romoli, Tonino Crocetti, Giuseppe Giustozzi e Giuseppino Marinangeli
Una grande festa con cena a buffet nel giardino dell’azienda con oltre cinquecento invitati presenti. Dipendenti, clienti, fornitori, sindaci del territorio, istituzioni, autorità civili e militari e rappresentanti di Confindustria e Confartigianato non sono voluti mancare all’evento che ha celebrato non solo la nuova struttura, ma quattro decenni di successi della Cgm nel segno del radicamento nel territorio e una proiezione industriale ambiziosa che guarda ai mercati internazionali.

Giuseppino Marinangeli nel nuovo stabilimento
L’apertura del nuovo stabilimento, costruito nel 2023 e inaugurato ufficialmente ieri, rappresenta un vero e proprio raddoppio strutturale per l’azienda. Una necessità dettata da un trend di crescita, con un fatturato stimato per l’anno in corso tra i 15 e i 16 milioni di euro. La nuova struttura si affianca, a pochi metri, a quella storica, che rappresenta il punto di partenza dove Cgm ha costruito il suo percorso nel mondo della gastronomia surgelata. Dove nascono, tra gli altri prodotti, le iconiche olive all’ascolana. Crocetti, Giustozzi e Marinangeli, tre soci, tre imprenditori uniti nell’acronimo che da il nome all’azienda: Cgm.

Tonino Crocetti e Giuseppe Giustozzi
«Con questo nuovo sito produttivo – spiega Marinangeli – lo stoccaggio e ciò che prima veniva fatto con collaborazioni esterne ora avviene in house. Guardiamo oltre l’orizzonte – conclude – dopo 40 anni abbiamo ancora tanta voglia di fare». Non nasconde l’emozione Giuseppe Giustozzi: «Dopo 40 anni di attività c’era proprio la necessità di fare questo passo -. Ci stiamo approcciando alle grandi multinazionali, ed è fondamentale dimostrare di essere all’altezza della produzione, offrendo qualità e quantità nei tempi giusti. Oggi centralizziamo tutto qui, nel territorio pollentino, in una struttura moderna che offre ampi spazi e lotti adiacenti pronti per un’ulteriore espansione futura».

Giuseppino Marinangeli
L’internalizzazione dei processi è la vera chiave di volta del nuovo sito di via Fermi 22: qui è stato implementato un moderno impianto che permette di gestire in house i processi di produzione, ottimizzando l’intera catena logistica dalle materie prime in ingresso fino agli ordini in uscita, garantendo i massimi standard globali di sicurezza alimentare come le certificazioni Ifs e Brc. Tonino Crocetti, aggiunge: «Qui ora abbiamo un impianto di frittura è una lavorazione che prima affidavamo ad altre aziende. Anche per quanto riguarda la gestione del magazzino: adesso gestiamo tutto internamente per migliorare anche il servizio al cliente. Nonostante l’evoluzione in un’importante realtà industriale dove oggi l’azienda conta circa 30 dipendenti interni tra uffici, produzione e magazzino – spiega – l’anima di Cgm rimane strettamente legata alla cura artigianale e alle sue origini. Siamo nati come piccolo laboratorio specializzato in mozzarelle e olive all’ascolana e cremini fritti, ma l’azienda si distingue ancora oggi per la ricerca ossessiva di materie prime eccellenti».

Per l’occasione, lanciato anche un nuovo prodotto finger food, che nel suo nome racchiude il traguardo della Cgm: la “Pepita 40”, una sfiziosa crocchetta da 25 grammi pensata per portare un piatto della tradizione nel mondo dell’aperitivo moderno. «È una pepita di pollo e peperoni fatta e pensata dallo chef Samuele Giustozzi, figlio del nostro socio Giuseppe – conclude Crocetti -, poi l’abbiamo sviluppata. Pur essendo i nostri prodotti industriali siamo costantemente alla ricerca di materie prime di qualità, che abbiano il gusto del fatto in casa». Il sindaco di Pollenza Mauro Romoli ha definito la Cgm «una bellissima storia imprenditoriale, non solo di Pollenza ma di tutta la provincia di Macerata», sottolineando come l’azienda abbia «depositato sul territorio non solo lavoro, ma valori seri: sviluppo, spirito d’impresa, rispetto della famiglia». Romoli ha elogiato in particolare la gestione del passaggio generazionale, rara nella sua organicità. Il successo di Cgm è anche e soprattutto una storia di valori familiari stabili. I tre soci fondatori hanno infatti avviato il passaggio del testimone alla seconda generazione, già pienamente operativa nei ruoli chiave: Francesco Crocetti, come responsabile tecnico, Marco Marinangeli, responsabile vendite e Alessandro Marinangeli, nuovo responsabile commerciale. Il passaggio generazionale in Cgm sta avvenendo per una chiara scelta condivisa e progressiva. I fondatori hanno voluto trasmettere non soltanto quote e cariche, ma il metodo, la cura delle materie prime, la fedeltà ai fornitori storici, l’attenzione maniacale alla qualità, costruendo una continuità culturale prima ancora che aziendale. Il risultato è un’impresa che cresce senza perdere la propria identità: le stesse olive all’ascolana del 1986, prodotte oggi in stabilimenti da seimila metri quadrati e spedite in venticinque paesi. Un orgoglio per tutta la comunità, come rimarcato dal governatore di regione Francesco Acquaroli e dal presidente del Consiglio regionale Gianluca Pasqui.

Il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli con i tre soci e il presentatore della serata Marco Moscatelli
Dopo il taglio del nastro, i tre soci hanno guidato gli ospiti in una visita nel nuovo stabilimento di produzione e confezionamento, dove si lavora già a pieno regime, che si è conclusa con un grande buffet nel giardino della nuova struttura. Madrina dell’evento Manila Nazzaro, a guidare la serata con la sua travolgente ironia è stato un ospite d’eccezione, l’inviato de Le Iene Filippo Roma, che ha accompagnato i presenti in una serata ricca di emozioni. Il nuovo stabilimento è un impianto all’avanguardia che segna un passo avanti in termini di capacità produttiva, automazione e sostenibilità.

Con una superficie di oltre 4mila mq, è dotato di:1.500 posti pallet per una gestione logistica ottimizzata, linee di confezionamento completamente robotizzate per precisione e rapidità e un reparto di produzione con linee di frittura per ampliare la gamma di prodotti. L’attenzione all’impatto ambientale è il fulcro del progetto: un impianto fotovoltaico da 500 kW copre gran parte del fabbisogno energetico dello stabilimento, mentre i tunnel di surgelazione e le celle di stoccaggio a -18°C utilizzano impianti ad ammoniaca e anidride carbonica, soluzioni avanzate che riducono l’impronta ecologica senza compromettere l’efficienza produttiva. Grazie a una struttura produttiva moderna e flessibile, Cgm Surgelati è in grado di rispondere rapidamente alle richieste del mercato, offrendo soluzioni su misura per la grande distribuzione e le aziende industriali.
(promoredazionale)

Da sinistra: il sindaco di Tolentino Mauro Sclavi, Giuseppe Giustozzi, il sindaco di Treia Franco Capponi e lo chef Samuele Giustozzi


Da sinistra: Francesco e Tonico Crocetti e la iena Filippo Roma









Marco Moscatelli e Filippo Roma