Blarasin (Pdl) parla di programmi:
“Ecco le mie idee per la Provincia”

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di Lucia Paciaroni

“Attenzione alle politiche della famiglia e dell’occupazione con osservatori di genere che incoraggino quella femminile, analizzando quali sono i problemi che la donna affronta nel nostro territorio”. E’ il primo dei tanti punti programmatici illustrati da Andrea Blarasin, che ricopriva la carica di assessore provinciale al lavoro nella giunta Capponi.
“I nostri progetti futuri in continuità con il mandato precedente comprendono la creazione di una rete tra imprese perché il modello economico non è più lo stesso rispetto al passato, non si può pensare alla competizione a livello locale, ma bisogna guardare l’internazionalizzazione – continua – E ancora, la rivalutazione dell’artigianato, bisogna coordinare gli artigiani e aiutarli a stare nelle rete dei territori. E’ un aspetto importante anche dal punto di vista della valorizzazione dei centri storici, che devono essere rivalutati con l’introduzione di botteghe, tenendo conto delle grandi catene che si stanno espandendo. Per quanto riguarda la formazione professionale, era stato approvato all’unanimità un piano biennale. La Provincia deve diventare un soggetto che regola ed orienta percorsi formativi. Per questo ritengo importante creare fiere del lavoro in cui i soggetti possano interagire e capire le necessità, far, quindi, incontrare operatori, imprese, lavoratori, disoccupati e banche”.

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L’elenco dei progetti prosegue con l’idea di “un corretto uso dei fondi, anche con la semplificazione della burocrazia e con pressioni nei confronti di Regione e Comunità Europea”. Un altro obiettivo è quello di introdurre “un centro per l’impiego mobile nei luoghi dove sono i giovani e nelle piazze”. Blarasin affronta anche il tema ambiente: “Non è una questione che riguarda la sinistra, abbiamo progetti specifici, che sveleremo più avanti, per far tornare le persone alla natura e all’ambiente. Ribadiamo la necessità di tutelare il territorio costruendo dove si può costruire, non come nel caso del Piano Casa fatto in base ad esigenze non chiare”.
Argomento su cui Blarasin, nel corso di questi anni, è intervenuto più volte è quello della sanità: “Da dieci anni è stato permesso che Macerata sia l’unica zona che non cresce ed inizia a perdere pezzi della nostra sanità, mentre si rafforzano Ancona e Pesaro. Ora si sta utilizzando un maceratese, il direttore Piero Ciccarelli, per giustificare l’indebolimento maceratese”.
“In un anno abbiamo fatto tanto – sottolinea Blarasin – Abbiamo dato un’impronta nuova, diversa, con meno propaganda e più lavoro negli uffici. Ora l’unica cosa che conta è che siamo una squadra unita”. Blarasin ha anche ripercorso il lavoro svolto, ricordando “il piano formazione e lavoro approvato all’unanimità in consiglio, gli incontri fatti con sindacati e associazioni di categoria, la vicinanza alle aziende in crisi, le borse di studio, i bandi di ricerca per laureati e disoccupati, le nuove imprese finanziate, le agevolazioni finanziarie per stabilizzare posti di lavoro, il progetto Ulisse e l’avvio del piano di riorganizzazione dei centri per l’impiego” e ha ribadito un concetto affrontato anche nell’incontro organizzato dal Pdl ieri sera, ossia quello di “mirare la formazione a quello che serve veramente al nostro territorio”.



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