Ruffini propone un semaforo a chiamata
tra Lido Cluana e i giardini di piazza
«Traffico in tilt nel fine settimana»
CIVITANOVA - Nel mezzo del caos generato dalla sua partecipazione al bando pubblico per i fondi del centro commerciale naturale, il capogruppo di FdI ha inviato una Pec a sindaco e assessore proponendo la sua soluzione per migliorare viabilità e sicurezza nel tratto di viale Vittorio Veneto

Un semaforo pedonale a chiamata per regolare uno degli attraversamenti più trafficati della città e ridurre code e situazioni di pericolo. È la richiesta avanzata dal consigliere comunale Andrea Ruffini, capogruppo di Fratelli d’Italia e da un paio di settimane nell’occhio del ciclone per le polemiche legate alla sua partecipazione al bando regionale con l’attività dello chalet Antonio per ottenere fondi pubblici. Una posizione che lo ha portato anche a uno scontro interno a Fratelli d’Italia, il suo partito, con l’assessore di riferimento Roberto Pantella che ha preso le distanze e stigmatizzato la partecipazione e una parte del partito che ne ha chiesto le dimissioni.

Andrea Ruffini
Con la sua posizione in bilico, Ruffini però, che in questi anni non si è reso protagonista di particolari azioni politiche, oggi ha inviato una Pec al sindaco, all’assessore alla viabilità e ai competenti uffici comunali chiedendo di intervenire per l’attraversamento pedonale tra i giardini e il Lido Cluana. Secondo Ruffini, nelle giornate di sabato e domenica, in particolare nella fascia oraria compresa tra le 17 e le 20, il continuo attraversamento dei pedoni finisce per bloccare completamente la circolazione delle auto.
«Il flusso di pedoni in quel punto è talmente intenso e continuo da bloccare completamente la circolazione delle auto – scrive il consigliere -. Questo contesto genera un duplice problema: un forte rischio per l’incolumità dei pedoni, dato che le auto cercano di avanzare a rilento tra la folla, e una paralisi totale del traffico con code interminabili». Per superare la criticità, Ruffini propone l’installazione di un semaforo pedonale a chiamata con temporizzazione intelligente, che permetterebbe di alternare i tempi dedicati all’attraversamento dei pedoni con quelli riservati al transito dei veicoli. «Questa soluzione consentirà di scaglionare gli attraversamenti: i pedoni potranno muoversi in totale sicurezza in spazi di tempo dedicati e, allo stesso tempo, i veicoli riusciranno a defluire regolarmente durante i momenti di stop pedonale», sostiene il consigliere.
In attesa di capire se il semaforo riuscirà a mettere ordine sul traffico di viale Vittorio Veneto, resta da vedere se servirà anche a regolare quello, ben più caotico, in maggioranza, in fibrillazione anche per l’affaire Ruffini.
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…mah, io proporrei anche una sorta di piccolo varco, usato come attraversamento sopraelevato e come ponte, per introdurre, poi, al varco più grande, quello sul mare, come fosse un modello in scala, sì, Scala Reale… m.g.