«C’è da riparare una condotta,
a rischio il servizio idrico
per almeno una settimana»
APPIGNANO - Il sindaco Mariano Calamita: «La società per l'Acquedotto del Nera ha la necessità di interrompere temporaneamente la fornitura al serbatoio di Forano. E' fondamentale ridurre gli sprechi». Potrebbero essere interessate anche le zone di Schito e Chiesanuova a Treia

Si preannunciano giorni complessi per l’approvvigionamento idrico nel comune di Appignano e in alcune zone limitrofe del territorio di Treia, con rubinetti che potrebbero restare a secco. Ad avvisare la cittadinanza il sindaco di Appignano Mariano Calamita: «Apm ci ha comunicato che la Società per l’Acquedotto del Nera ha la necessità di interrompere temporaneamente la fornitura al serbatoio di Forano di Appignano per operazioni di riparazione sulla condotta Acquedotto del Nera. Potrebbero presentarsi delle criticità per 7-10 giorni» spiega il primo cittadino.
La combinazione tra i lavori sulla condotta, il caldo stagionale e lo stato della falda di Madonna dell’Ospedale, dove si trovano i pozzi di captazione gestiti da Apm, mette a forte rischio la stabilità dell’erogazione dell’acqua. La fase di criticità dovrebbe protrarsi per un periodo presunto tra i 7 e i 10 giorni, interessando l’intero territorio comunale di Appignano e le località di Schito e Chiesanuova nel comune di Treia».

Il sindaco Mariano Calamita
L’amministrazione comunale sta monitorando la situazione in stretto contatto con i tecnici di Apm per valutare ogni misura idonea ad attenuare i disagi per i residenti. Tuttavia, per evitare che le riserve nei serbatoi si azzerino del tutto causando il blocco dell’acqua nelle abitazioni, il Comune sottolinea «l’importanza fondamentale dei comportamenti individuali».
Per contenere l’impatto dei lavori ed evitare l’interruzione completa del servizio, il sindaco ha rivolto un accorato appello a tutti i cittadini, chiedendo «la massima collaborazione attraverso due azioni primarie: ridurre al minimo indispensabile i consumi d’acqua, evitando sprechi per non stressare ulteriormente la falda idrica e rispettare rigorosamente l’ordinanza comunale per il contenimento dei consumi già attiva sul territorio. La collaborazione di tutta la comunità è fondamentale per superare questa fase di criticità con il minor disagio possibile».