È morto Amedeo Caggiano,
bassista di gruppi rock e jazz
MACERATA - Aveva 77 anni, era un grande appassionato di musica, aveva lavorato come impiegato alla Guzzini e alla Faggiolati. I funerali domani, alle 10, alla chiesa Santa Madre di Dio

Amedeo Caggiano
Mondo della musica maceratese in lutto: è morto Amedeo Caggiano. L’uomo, 77 anni, è stato bassista di molte band locali. Si è spento ieri a Macerata.
Persona molto conosciuta in città, Caggiano aveva lavorato come impiegato prima alla Fratelli Guzzini e poi alla Faggiolati Pumps. Il 77enne era in pensione ed era malato da tempo.
Una delle sue grandi passioni era la musica e suonava il basso. È stata una figura di spicco nel panorama musicale maceratese degli anni ’60 e ’70 e suonava insieme al gruppo “Stelle Nere”.
Ha fatto parte di importanti formazioni che hanno segnato la storia della musica dal vivo a Macerata. Musicalmente aveva collaborato anche con il batterista Leonardo Angeletti, scomparso a giugno.
Lascia il figlio Jacopo. I funerali si svolgeranno domani, alle 10, alla chiesa Santa Madre di Dio, di Macerata.
Grande! Un Amico, ed un bravo rivale (musicalmente). Ho avuto il piacere di suonare con Lui (io batterista) in quel Palazzo del Mutilato. Una serata danzante dove, insieme ai miei amici del Gruppo “I Tristi” ci ha chiesto di poter suonare. La sua scioltezza nel suonare sia il basso che la batteria, ne faceva un virtuoso musicalmente e strumentalmente. Tant’è che nel Libro ” Ti ricordi di Joe…” di Paolo Bravi, vi è tutta la sua storia di musicista e di persona gradevole ed amica. Poi la sua malattia ci ha Tutti disorientati. Ciao Amedé. Un Abbraccio.
Ciao Amedeo, negli anni in cui, a Macerata, proliferavano i “complessi”, tu sei stato uno dei musicisti più rappresentativi.
Che la terra ti sia lieve.
Con il suo basso a sei corde Fender e la sua voce, Amedeo ha vissuto da protagonista gli anni d’oro della musica degli anni Sessanta. Fu tra i componenti delle STELLE NERE, il gruppo maceratese che seppe distinguersi nel panorama musicale dell’epoca, portando il nome della città anche fuori dai confini locali. Amedeo e il suo gruppo hanno fatto da colonna sonora alla giovinezza di tanti maceratesi. Ciao amico carissimo
… e come dimenticarlo in formazione con il pianoforte magico e strepitoso di Giovanni Spalletti (e il basso di Leo)?
C’è anche un cd live – prodotto da un altro grande amico scomparso, Paolo Piangiarelli – che ne dà testimonianza.
Quanta storia, quanta musica… quanta bellezza che ha fatto ricca Macerata…
Un saluto vero e antico caro Amedeo. Nella tua vita ce l’hai sempre messa tutta, con passione e grande professionalità.