Aggredito e rapinato
mentre passeggia col cane

CIVITANOVA - Emanuele Cognigni, ex commerciante e cofondatore del comitato Cea, è stato assalito da due uomini a Fontespina: gli hanno strappato la catenina con il crocifisso e la fede

- caricamento letture
emanuele-cognigni-e1784239247546-325x276

Emanuele Cognigni, ex commerciante e attivista dei comitati civici del quartiere Fontespina

di Laura Boccanera 

Stava passeggiando con il suo cane quando è stato avvicinato da un uomo con la scusa di chiedere un’informazione. Pochi istanti dopo un complice lo ha accerchiato e aggredito alle spalle per strappargli dal collo la catenina d’oro con il crocifisso e la fede nuziale. Vittima della rapina è Emanuele Cognigni, ex commerciante, cofondatore del comitato Cea e da anni attivo nei comitati civici di Fontespina.

L’episodio è avvenuto ieri, intorno alle 19,30, in via Nobile, nel quartiere Fontespina. A raccontarlo è Angelo Broccolo del comitato Cea: «Cognigni stava passeggiando con il cane Eliot quando è stato fermato da un uomo ben vestito che gli ha chiesto un’informazione – racconta – mentre gli rispondeva, un secondo individuo è sopraggiunto alle sue spalle e lo ha aggredito». Cognigni avrebbe tentato di difendersi, ma i due rapinatori sono riusciti a strappargli la catenina con il crocifisso e la fede che portava al collo, provocandogli graffi e contusioni. Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine, allertate subito dopo l’accaduto, che hanno avviato le ricerche dei responsabili. Cognigni si è poi recato al pronto soccorso per le cure e successivamente al commissariato per sporgere denuncia.

Broccolo invita ad aprire una riflessione sul tema della sicurezza. «Da questo episodio deve partire una riflessione profonda sulla nostra città – afferma – il discrimine deve essere delinquente o persona per bene, dove si è nati è irrilevante» come a citare il recente dibattito a seguito della presenza in città del generale Vannacci. Broccolo critica inoltre il dibattito politico sul tema della sicurezza, sostenendo che «il palleggiarsi di responsabilità e la falsa equazione immigrazione uguale delinquenza vanno definitivamente abbandonati. A un certo punto si ha la lucidità di fermarsi e lasciarsi rapinare, scegliendo il male minore, perché c’è una famiglia da cui tornare».


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X