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Dal Perù a Macerata,
la storia di Zoila Campos:
«Candidata per restituire qualcosa alla città»

ELEZIONI - Lavorava come agente della Polizia Investigativa, 30 anni fa è arrivata in Italia e oggi sostiene Gianluca Tittarelli: «I giovani sono il futuro. Se riusciremo a credere in loro, a dare fiducia alle loro capacità e al loro coraggio, allora potremo davvero riportare vita nel nostro centro storico». Carla Baldoni, candidata per Giordano Ripa, segnala la scarsa manutenzione dell'asfalto in via Cioci dopo una caduta

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Zoila Esther Campos

È una storia che parte da lontano, dal Perù, e arriva fino a Macerata. Una storia fatta di lavoro, integrazione, comunità e senso di appartenenza. È quella di Zoila Esther Campos, candidata consigliera alle elezioni comunali del 24 e 25 maggio nella lista civica UniAmo Macerata, a sostegno del candidato sindaco di centrosinistra Gianluca Tittarelli.

Campos vive nel Maceratese da oltre trent’anni e racconta il suo percorso come un viaggio iniziato quando era poco più che ventenne. «Sono arrivata in Italia dal Perù quando avevo poco più di vent’anni, in cerca di un futuro diverso, con la speranza di costruire una vita fatta di lavoro, dignità e opportunità». Nel suo Paese aveva già intrapreso una strada impegnativa: «Porto dentro di me un’esperienza di vita intensa, iniziata nel mio Paese come agente della Polizia Investigativa del Perù».

Poi la sua vita professionale si è indirizzata verso un altro settore, quello socio-sanitario. Dal 1993 lavora infatti come operatrice socio sanitaria: «Ho proseguito poi in Italia nel settore socio-sanitario, dove dal 1993 lavoro come Operatore Socio Sanitario al servizio della comunità maceratese».

In questi anni Campos ha visto cambiare la città che l’ha accolta. «Ricordo una città viva, piena di negozi, di persone, di entusiasmo. Un centro storico dove si respirava vitalità, dove c’era la forza e la volontà di creare qualcosa per migliorare l’economia del territorio e costruire relazioni umane autentiche». Oggi, secondo la candidata, Macerata rischia invece di perdere energie e prospettive, soprattutto tra i più giovani. «Molti giovani vivono un senso di smarrimento. Tanti ragazzi hanno idee, talento e voglia di reinventarsi, ma spesso non trovano occasioni concrete per iniziare. E allora il rischio è che lascino la nostra città oppure rinuncino ai propri sogni».

Per questo Campos lega la sua candidatura alla proposta di ricostruire opportunità e futuro partendo proprio dalle nuove generazioni. «Io credo che una comunità abbia il dovere di tendere la mano ai giovani. Dobbiamo diventare un aggancio per questi ragazzi, un punto di riferimento capace di accompagnarli nella costruzione del loro futuro. Non servono soltanto parole: servono spazi, ascolto, sostegno e opportunità vere». Tra i punti che ritiene centrali, il rilancio del centro storico. «Vorrei una Macerata che torni a investire sui ragazzi, favorendo nuove attività nel centro città, sostenendo chi vuole aprire un negozio, un laboratorio, un progetto culturale o artigianale. Una città che non lasci vuoti, ma che li riempia di idee, energia e speranza». Campos insiste sul ruolo dei giovani come leva fondamentale per la rinascita. «I giovani sono il futuro della nostra Macerata. Se riusciremo a credere in loro, a dare fiducia alle loro capacità e al loro coraggio, allora potremo davvero riportare vita nel nostro centro storico e restituire alla città quell’anima dinamica e accogliente che molti di noi ricordano con affetto».

E proprio da quel percorso personale, da quella Macerata che l’ha accolta e le ha permesso di costruire una nuova vita, nasce la decisione di candidarsi. «Io sono arrivata qui tanti anni fa inseguendo una possibilità. Macerata mi ha accolto, mi ha permesso di lavorare, di crescere e di sentirmi parte di una comunità. Oggi sento il desiderio di restituire qualcosa a questa città, mettendo la mia esperienza e il mio impegno al servizio delle persone e soprattutto dei giovani. Perché una città cresce davvero solo quando nessuno viene lasciato indietro».

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Buche in via Cioci

«Scarsa manutenzione dell’asfalto in via Cioci», a dirlo è Carla Baldoni, insegnante, candidata con Futuro per Macerata, la lista di Giordano Ripa .

«Dopo una bella caduta, mi chiedo come sia possibile lasciare in uno stato deplorevole una via “calpestata” quotidianamente da oltre 3mila studenti almeno due volte al giorno. Piccola dimenticanza che potrebbe avere conseguenze pericolose per l’incolumità dei cittadini e dei numerosi studenti».buche-via-cioci-1-e1778856094456

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