Sciatore vede una slavina:
allarme sul monte Argentella
(Foto/Video)
NEVE - Avviato il monitoraggio del Soccorso alpino delle Marche, di vigili del fuoco e carabinieri. Attivati droni ed elisoccorso. Non risultano feriti. Il monte al confine tra Maceratese e Ascolano

La valanga sul Monte Argentella
Grossa valanga sul Monte Argentella, scatta il monitoraggio dell’area con l’elisoccorso. Ad attivarsi nel corso della giornata, il Soccorso alpino e speleologico Marche per via di una segnalazione di un’imponente valanga sulla parete ovest del Monte che fa parte del gruppo dei Monti Sibillini, al confine tra il Maceratese e l’Ascolano.
A lanciare l’allarme uno scialpinista impegnato in discesa, che ha assistito al distacco e ha prontamente contattato il 118.

Considerata la frequentazione dell’area da parte di scialpinisti ed escursionisti, è stato immediatamente attivato l’elisoccorso per svolgere un controllo dell’area.
L’equipaggio ha eseguito diverse bonifiche dell’area mediante sorvolo, utilizzando sia il sistema Recco sia i dispositivi Artva, per controllare che non vi fossero persone rimaste sotto la valanga.
A supporto delle operazioni è stato inoltre impiegato un drone del Cnsas, che ha consentito un’ulteriore verifica dettagliata del fronte della valanga insieme a tre tecnici.
Al termine delle operazioni, è stata esclusa la presenza di persone travolte. Sul posto anche i vigili del fuoco ed i carabinieri di Castel Sant’Angelo.
Il Soccorso alpino e speleologico Marche rinnova «l’invito alla massima prudenza: le recenti condizioni nivometeorologiche rendono il manto nevoso instabile, con pericolo valanghe marcato su diversi settori dell’Appennino centrale».
L’autore dell’articolo nel tentativo di descrivere l’attività svolta dal personale dell’elisoccorso, riassumendola troppo, non aiuta affatto il lettore a capire sia il funzionamento del sistema elettronico RECCO che l’utilizzo dell’ARTVA. Il riflettore recco serve a poco o niente se lo sciatore non ha addosso un riflettore, mentre per con l’artva la ricerca è efficace solo se la ricerca viene fatta sul terreno.