«Boom del costo di acciaio e trasporti
a causa della guerra.
Il governo intervenga»
ECONOMIA - Enrico Crucianelli, presidente Ance Macerata: «Se le imprese vengono lasciate sole si rischiano pesanti conseguenze. Serve uno strumento per sterilizzare l’aumento del gettito fiscale»

Enrico Crucianelli
«Già dalla scorsa settimana, e in aumento nelle ultime ore, stiamo ricevendo segnalazioni da parte delle nostre imprese di rincari dei materiali da costruzione, non solo derivati petrolchimici come il bitume, ma anche altri come l’acciaio e con aumenti dei costi di trasporto» a lanciare l’allarme Enrico Crucianelli, presidente Ance Macerata. Un aumento dei costi che per Crucianelli dipende dalla guerra.
«Purtroppo gli effetti delle tensioni geopolitiche sulle materie prime sono già pesanti e riguardano tutta la filiera dell’edilizia, che nel territorio di Macerata è impegnata in uno sforzo importante per portare a termine i lavori nei tempi previsti» continua il presidente Ance Macerata.
Per questo l’Ance Macerata segnala che «senza un intervento urgente le imprese saranno costrette a sopportare da sole gli effetti della guerra con pesanti conseguenze sulla tenuta del sistema – conclude il presidente -. Ecco perché auspichiamo l’adozione di uno strumento per sterilizzare l’aumento del gettito fiscale derivante dall’incremento dei prezzi di tutti i materiali da costruzione che risentono in modo diretto o indiretto della crisi in atto».
Il governo si preoccupa di mettere le sanzioni mica delle aziende italiane che soffrono idem per la popolazione.
Il governo non condivide e non condanna.